RECENSIONE "Once Upon a beast" di Belle Landa
Titolo: Once Upon a beast
Autore: Belle Landa
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary/Retelling
Prezzo e-book: 0,99 €
Prezzo cartaceo: 14,99 €
Data di pubblicazione: 24/03/2026
Pagine: 297
Serie: Once Upon a Series
TRAMA
Un castello nella brughiera.
Un proprietario burbero e solitario.
Una felicità che sembra essere stata bandita da stanze e corridoi.
Annabelle Clark è un’intraprendente agente immobiliare con una laurea in fisica teorica chiusa nel cassetto. Quando arriva a Hever Castle per concludere un affare per conto del viscido Gideon, si aspetta di trovare solo mura antiche e biblioteche polverose.
Invece trova Adam McKay.
Scostante, ruvido, apparentemente incapace di gentilezza, Adam non è una bestia… ma chi lo conosce potrebbe giurare il contrario. Eppure Annabelle sa vedere oltre l’aspetto selvatico, scoprendo un uomo dal cuore ferito e dall’animo buono.
Tra tomi pregiati, scuderie e una nuova famiglia, Annabelle riscopre la passione per la scienza, per se stessa e per un amore che non aveva programmato.
Ma i guai che credeva di aver lasciato a casa e quelli che minacciano Adam si abbattono su Hever Castle, mettendo tutto a rischio.
Riusciranno a lottare per il loro lieto fine?
Once Upon a Beast è un retelling moderno, dolce e frizzante de La Bella e la Bestia, primo capitolo della ONCE UPON A SERIES: una storia d’amore, rinascita e nuovi inizi, dove anche i cuori più chiusi possono tornare a battere.
RECENSIONE DI ALESSIA
Buongiorno cari lettori, e bentornati sul blog!
Oggi voglio parlarvi del primo romanzo della serie Once Upon a Series, un retelling della celebre fiaba de La Bella e la Bestia: Once Upon a Beast di Belle Landa, la prima autrice a dare il via a questo progetto condiviso.
La protagonista è Annabelle Clark, una giovane laureata in fisica che, per restare accanto al padre — un inventore geniale ma con la testa tra le nuvole e senza lavoro — si ritrova a fare l’agente immobiliare, nonostante una situazione economica tutt’altro che stabile. A complicare le cose c’è il suo capo, Gideon, viscido e manipolatore, deciso ad approfittarsi della sua vulnerabilità per costringerla a sposarlo.
Per sfuggire a questa situazione, Annabelle accetta un incarico nel Kent: convincere il proprietario di un castello a venderlo. Quella che però sembra un’opportunità si rivelerà presto una missione quasi impossibile.
Adam McKay è un uomo scorbutico e irascibile, deciso a vivere isolato dal mondo. Padre single di due bambini, fatica a ritrovare serenità anche con loro. La morte prematura della moglie e il peso del passato lo hanno portato a costruire un muro invalicabile verso chiunque.
L’arrivo di Annabelle al castello è tutt’altro che tranquillo: una violenta pioggia la costringe a fermarsi nel fango e raggiunge la dimora completamente bagnata. A causa di un equivoco viene accolta, e anche quando la sua vera identità viene scoperta è costretta a restare finché il tempo non migliora.
"Mi manca avere una mamma, mi è mancata soprattutto durante la tarda infanzia e la
prima adolescenza, quando avrei voluto più attenzioni e meno preoccupazioni."
Tra le mura di Haver Castle — cupo, isolato e quasi sospeso nel tempo — Annabelle porta luce e vitalità, conquistando lentamente i bambini e la servitù. Adam, inizialmente fedele al suo ruolo di “bestia”, tiene tutti a distanza, ma il suo lato più umano emerge ogni volta che
cerca di proteggere chi ama, inclusa Annabelle.
"Sono diventato scorbutico, lunatico, prepotente. Tengo tutti alla larga. La sofferenza è stata troppa, ho cercato di colmare così il vuoto che mia moglie ha lasciato e di non far mancare niente ai miei figli."
Considerazioni:
Haver Castle è un’ambientazione perfetta: immerso nella brughiera, con le sue innumerevoli stanze silenziose, la grande biblioteca e le aree lasciate andare, riesce a evocare un’atmosfera fiabesca nonostante il contesto contemporaneo. Ho apprezzato molto anche i personaggi secondari, che richiamano chiaramente quelli della fiaba originale.
Il rapporto tra i protagonisti si sviluppa in modo naturale e graduale, alternando momenti di ironia a tensioni più profonde. La scrittura è scorrevole e coinvolgente. La narrazione, in prima persona, segue una struttura interessante: inizialmente è tutta dal punto di vista di Belle, permettendo al lettore di entrare in sintonia con lei; successivamente si passa ad Adam, per esplorare la sua interiorità e il suo conflitto. Solo quando Belle riesce ad abbattere le sue difese, i capitoli diventano alternati, segnando anche l’evoluzione del loro legame.
Un romanzo che consiglio a chi ha amato La Bella e la Bestia e desidera ritrovare quelle stesse atmosfere in una chiave moderna.
Al prossimo retelling e buona lettura!
Alessia

Commenti
Posta un commento