VIOLA RAFFEI Attendo che il suo respiro si calmi impercettibilmente, sta per addormentarsi, così mi avvicino a lui da dietro, lo stringo forte a me, premendo il mio seno alla sua schiena, lascio che le mie mani lo avvolgano scorrendo piano dai pettorali fino al suo inguine, lo sento gemere, mi sta lasciando fare e ne sono contenta. Mentre scendo con le dita sul suo ventre piatto gli lascio una scia di baci languidi sulle spalle. «Per fortuna non ti sei addormentata, avevo una voglia pazzesca di te.» mi dice Davide mentre il suo respiro si fa sempre più affannoso e nel momento esatto in cui prendo il suo membro fra le mie mani, espira e si arrende totalmente al mio tocco. Si distende anche lui a letto, si rigira, probabilmente non ha sonno come me e sta cercando il modo di addormentarsi, me ne resto buona e ferma fino a che non lo sento trovare una posizione che gli piace, si è messo anche lui verso la parete, su di un fianco, così mi giro piano piano e mi avvicino a lui da...