Recensione "Once Upon a Thief" di Jessica Imhof

Titolo: Once Upon a thief

Autore: Jessica Imhof

Editore: Self Publishing

Genere: Contemporary/Retelling

Prezzo e-book: 0,99 €

Prezzo cartaceo: 15,00 €

Data di pubblicazione: 29/04/2026

Pagine: 275

Serie: Once Upon a Series


TRAMA


Michael Prince è il futuro della casa d’aste Sherwood. Quello che non sa, è di essere anche la talpa inconsapevole di un colpo da milioni di sterline.

Per Robin Locksley, fingere di uscire con lui è solo un mezzo per un fine. Il piano è semplice, calcolato al millimetro e, soprattutto, privo di sentimenti. I Prince sono il nemico che è decisa a distruggere.

Ma c'è una variabile che la ladra non aveva previsto: il suo cuore traditore inizia a sussultare a ogni tocco di lui.

Tra fughe sui tetti di Londra, tè al Ritz e lampi di passione, Robin e Michael dovranno scegliere tra far crollare un impero con le mani macchiate di sangue o salvare la propria anima.

Once Upon a Thief è un retelling moderno, audace e magnetico di Robin Hood, secondo capitolo della ONCE UPON A SERIES.

RECENSIONE DI ALESSIA

Buongiorno a tutti, 
oggi torno a parlarvi del secondo romanzo della Once Upon a Series, il retelling ispirato a Robin Hood: Once Upon a Thief di Jessica Imhof.

Qui troviamo una protagonista davvero interessante: Robin Locksley. Di giorno è una fotografa talentuosa, circondata dalle sue amiche del club del libro e da un gruppo di amici che considera famiglia. Ma dietro questa vita all’apparenza normale si nasconde molto di più.

Robin è infatti una ladra. E non una qualunque: è parte di una banda organizzata nei minimi dettagli, insieme proprio a quelle persone di cui si fida ciecamente. I loro colpi, però, non sono mai per interesse personale. Rubano oggetti preziosi sottratti illegalmente ai legittimi proprietari, per poi restituirli. In un certo senso, fanno giustizia a modo loro.

Questa volta il bersaglio è grosso: i Prince. Da anni lavorano nell’ombra per distruggere la Sherwood, una casa d’aste potente e corrotta. E la chiave per riuscirci è Michael Prince, nipote dell’uomo che la guida… e pedina inconsapevole del loro piano.

"Ma mentre fisso quel biglietto, la ladra scompare. Non c'è più Hood, non ci sono piani, non c'è la missione contro suo zio. C'è solo una donna che si sente, per la prima volta, guardata per davvero."

Il piano è semplice: avvicinarsi a Michael, uscire con lui il tempo necessario per permettere alla squadra di ottenere tutto ciò che serve per entrare alla Sherwood. Facile, no? Peccato che Robin non abbia fatto i conti con una cosa: i sentimenti.

Perché conoscendo Michael, tutto cambia. Lui non è affatto la persona che si aspettava… e, passo dopo passo, Robin inizia a provare qualcosa di vero. Qualcosa che rischia di mandare all’aria ogni piano.

"Il conflitto mi esplode dentro: una parte di me vorrebbe voltarsi, correre da lui e confessare ogni cosa, implorarlo di scappare insieme prima che il castello di carte della Sherwood crolli."

A questo punto, la domanda è: cosa scegli quando il tuo cuore va nella direzione opposta rispetto alla tua missione?

Robin si troverà davanti a un bivio difficile: portare a termine il piano e far crollare un impero… oppure proteggere un sentimento che non aveva mai messo in conto.

Considerazioni:

Ammetto che ero davvero curiosa di leggere questo retelling, e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa. Il gender swap funziona benissimo e dà nuova vita alla storia di Robin Hood, rendendola più fresca e attuale senza perdere il suo spirito originale.

Robin mi è piaciuta tanto: forte, indipendente, determinata… ma anche umana, soprattutto nel modo in cui si trova a gestire emozioni che non riesce a controllare. Il suo conflitto interiore è uno degli aspetti che ho apprezzato di più.

La storia scorre davvero bene, lo stile è fluido e coinvolgente e non ci sono momenti morti.

Le scene spicy ci sono, ma sono ben bilanciate e inserite nel modo giusto, senza risultare forzate.

In generale, è una lettura che consiglio se avete voglia di un romance un po’ diverso dal solito: con azione, tensione emotiva e una bella dose di “oddio come andrà a finire”?.

Al prossimo retelling! 

Buona lettura!
Alessia

VOTO: 

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