Recensione "Dodge" di Alessia Giuliano

Titolo: Dodge
Autore: Alessia Giuliano
Editore: self publishing
Pagine: 438 pagine
Data di uscita: 26 agosto 2026
Prezzo ebook € 3,99 - Prezzo cartaceo € 20,00
Genere: Romanzo contemporaneo
Tropes: Slow Burn, Boss / Employee, High Emotional Angst


TRAMA

Dodge Moore possiede la notte.

Ha costruito un impero tra lusso, peccato e controllo, imparando a non lasciare entrare nessuno abbastanza vicino da ferirlo davvero.

Rosalie Clark arriva a Los Angeles per ricominciare.

Vuole una nuova vita, un nuovo lavoro, un nome che non sia più legato agli errori lasciati a New York.

Ma la galleria in cui cerca di rimettersi in piedi appartiene proprio a lui.

Dodge dovrebbe restarle lontano.

Rosalie dovrebbe ricordare perché gli uomini potenti sono pericolosi.

Ma quando il passato torna a cercarla, e ogni segreto rischia di diventare uno scandalo, il confine tra protezione e desiderio diventa impossibile da controllare.

Lei non vuole essere salvata.

Lui non sa più come lasciarla andare.

Perché una passione così feroce non si può ignorare: la si combatte, finché cedere diventa l’unica forma di salvezza.

RECENSIONE DI COSTANZA

Ciao Lettori,

oggi voglio parlarvi del romanzo di Alessia Giuliano “Dodge”, è una storia che parla di guarigione, fiducia e accettazione. Un contemporary romance intenso e passionale che intreccia desiderio, vulnerabilità e seconde possibilità. Dietro una storia d’amore tra due persone si nasconde infatti un racconto che parla di ferite profonde, paure mai superate e della difficoltà di concedersi la felicità quando si è passati troppo spesso attraverso il dolore.

“Il controllo non salva nessuno, serve solo a farmi credere che, la prossima volta, arriverò in tempo.”

Dodge Moore è un uomo che possiede tutto. Potere. Soldi. Influenza. Ha costruito il proprio impero tra lusso e tentazioni, imparando presto che fidarsi delle persone significa esporsi al rischio di essere feriti. Per questo tiene tutti a distanza. Controlla ogni aspetto della sua vita e non permette a nessuno di avvicinarsi abbastanza da incrinare le sue certezze. Poi arriva Rosalie Clark.

Rosalie si trasferisce a Los Angeles per lasciarsi alle spalle una vita che non vuole più riconoscere.

New York rappresenta un capitolo chiuso, fatto di errori, sofferenze e scelte che continuano a pesarle addosso.

Ha bisogno di ricominciare. Di costruire qualcosa che appartenga soltanto a lei. Per questo accetta un’opportunità lavorativa presso una galleria d’arte, senza immaginare che il proprietario sia proprio Dodge Moore.

“«Io non so da cosa stai scappando, Rose. Ma se corri troppo veloce, a un certo punto non distingui più chi ti insegue da chi sta solo cercando di raggiungerti.»”

Fin dal loro primo incontro emerge una tensione difficile da ignorare. Dodge percepisce immediatamente che dietro l’apparente calma di Rosalie si nasconde qualcosa di irrisolto. Lei, invece, riconosce in lui tutto ciò da cui dovrebbe stare lontana: un uomo potente, abituato ad avere il controllo e a ottenere sempre ciò che desidera.

Eppure continuano a gravitare l’uno attorno all’altra. Man mano che il loro rapporto si approfondisce, il passato di Rosalie torna a bussare alla porta, minacciando la nuova vita che sta cercando di costruire. I segreti riaffiorano. Le paure riemergono. Le vecchie ferite ricominciano a sanguinare.

Ed è proprio in questo momento che Dodge smette di essere soltanto un uomo abituato a controllare ogni situazione e diventa qualcuno disposto a rischiare tutto pur di proteggerla. Ma c’è un problema… Rosalie non vuole essere salvata. Ha passato troppo tempo a sopravvivere grazie alle proprie forze per permettere a qualcuno di prendere il controllo della sua vita. Il loro rapporto si sviluppa così in un continuo equilibrio tra vicinanza e distanza, bisogno e paura, fiducia e autodifesa.

“Sono stanca, Ana, stanca di fingere che scappare sia un modo per ricominciare.”

Perché il cuore della storia non è soltanto imparare ad amare qualcuno, ma comprendere che nessuna fuga può davvero guarire ciò che ci portiamo dentro. Anche Dodge affronta una profonda evoluzione. Dietro la sua sicurezza si nasconde un uomo terrorizzato dalla possibilità di perdere ciò che ama.

“Forse è questo che mi spaventa di più: la felicità. Perché non ho idea di come si tenga in mano una cosa così fragile senza stringerla troppo.”

Che altro dire? Non mi resta che lasciare a voi il piacere di scoprirlo leggendo questo romanzo!


CONSIDERAZIONI

L’autrice costruisce una storia emotivamente coinvolgente, in cui i protagonisti non combattono soltanto contro le circostanze esterne, ma soprattutto contro se stessi. Perché a volte il passato non smette di inseguirti, e imparare a restare può essere molto più difficile che continuare a scappare.

Particolarmente riuscita è la crescita di Rosalie, che affronta un percorso di consapevolezza importante e credibile, imparando che ricominciare non significa cancellare il passato, ma trovare il coraggio di convivere con esso.

Rosalie e Dodge sono accomunati da una caratteristica fondamentale: entrambi hanno costruito la propria vita attorno a meccanismi di difesa. Lei fugge dai fantasmi del passato. Lui si rifugia nel controllo assoluto. Nessuno dei due sa davvero come abbassare le difese.

Rosalie arriva a Los Angeles con il desiderio di ricominciare. Non cerca un uomo, non cerca una storia d’amore. Cerca se stessa. Dodge invece ha costruito un impero basandosi sulla convinzione che prevedere ogni mossa possa evitare il dolore. Ma la vita, e soprattutto l’amore, non seguono mai regole prestabilite.

L’alchimia tra i protagonisti è immediata, ma ciò che rende la loro storia interessante non è soltanto l’attrazione fisica. È la capacità reciproca di vedere oltre le maschere.

La scrittura è scorrevole e coinvolgente, capace di alternare momenti di forte intensità romantica a passaggi più introspettivi, nei quali emergono le paure e le insicurezze dei protagonisti.

Alessia Giuliano costruisce un romance intenso, dove la componente passionale si intreccia a una forte componente emotiva. La relazione tra Dodge e Rosalie non nasce dalla necessità di completarsi, ma dalla possibilità di imparare a convivere con le proprie fragilità.

E forse è proprio questo il cuore della storia: capire che la felicità non è una destinazione da conquistare, ma qualcosa che merita di essere accolta, anche quando fa paura. Alla prossima!


Buona lettura!
Costanza

VOTO: 

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