Recensione "La Vedova" di Helene Flood
Titolo: La vedeva
Autore: Helene Flood
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller psicologico
Prezzo e-book: 0,99 €
Prezzo cartaceo: 12,25 €
Data di pubblicazione: 17/02/2026
Pagine: 307
Serie: autoconclusivo
TRAMA
Dalla Norvegia arriva Helene Flood, maestra del thriller scandinavo ai primi posti delle classifiche
Qualcuno mente. Forse anche lei.
Una morte sospetta. Porte che si aprono e oggetti che spariscono. E una donna che non sa più di chi fidarsi. Forse neppure di sé stessa...
«La vedova è semplicemente fantastico, possiede la sicurezza letteraria e la calma toccante che caratterizzano Helene Flood. È semplicemente bravissima, e piuttosto spietata.»
«Un thriller psicologico di altissimo livello. Helene Flood non perde mai il filo, nemmeno nei passaggi di trama più complessi. E volete sapere chi è il cattivo più probabile? Allora dovete aspettare fino alle ultime due o tre pagine di questo romanzo sensazionale.»
Prima che Erling morisse, c’era stata una serie di “quasi” incidenti piuttosto sospetti. Poi, un giorno, è uscito di casa e non è più tornato: stroncato da un infarto mentre era in bicicletta in mezzo alla strada. Ora Evy, sua moglie per quarantacinque anni, è sola nella grande casa. Ma qualcosa non torna. Oggetti che scompaiono, porte che si aprono da sole – persino quella della cantina, sempre rimasta chiusa a chiave. I figli le nascondono delle cose e lei inizia a dubitare di tutto. Quando un vecchio amico d’infanzia di Erling riappare dopo anni con una storia da raccontare, i sospetti si fanno più concreti: qualcuno voleva davvero far del male a Erling? È possibile che sia stato ucciso? E se chi lo braccava ora fosse sulle tracce di Evy?
RECENSIONE DI ALESSIA
Buongiorno a tutti, e ben tornati nel blog. Oggi vi voglio parlare di un thriller, La vedova di Helene Flood, edito da Newton Compton, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima.
Evy è una donna di mezz'età che ha appena perso il marito Erling, improvvisamente, dopo aver condiviso con lui quarantacinque anni di vita insieme. Rimasta sola nella loro casa, si trova a fare i conti non solo con il lutto, ma anche con una serie di rivelazioni inquietanti che mettono in dubbio ciò che sapeva sull'uomo che amava.
Dettagli che non tornano, oggetti che spariscono, ricordi ambigui, pensieri contraddittori. Si sente spesso assente, distratta, incapace di ricordare con precisione eventi e conversazioni. La mente è confusa, le conversazioni le sfuggono.
È solo lutto o c'è dell'altro?
Evy si muove come una presenza eterea, fragile; cerca di essere vigile, ma si sente smarrita. Ha sempre vissuto rispettando il peso delle aspettative sociali, come moglie e poi come madre, sacrificando spesso sé stessa, al punto tale da perdere di vista chi è davvero lei.
Considerazioni
Con questo romanzo l'autrice esplora le zone d'ombra delle relazioni, mescolando dolore, ambiguità e sospetto, tenendo il lettore costantemente in bilico tra empatia e diffidenza.
La narrazione è in prima persona, creando un senso di immedesimazione profonda ma anche una sensazione costante di incertezza. L'autrice utilizza in maniera sapiente il concetto di narratore inaffidabile: ogni ricordo, ogni intuizione, ogni paura potrebbe essere reale oppure deformata dalla mente.
La tensione non nasce da colpi di scena spettacolari, ma dall'ambiguità e da un crescendo psicologico sottile e disturbante. Anche la casa, che dovrebbe essere un luogo sicuro, diventa claustrofobica, e piena di minacce invisibili.
Si nota la formazione psicologica dell'autrice che è riuscita a inserire delle dinamiche emotive complesse con naturalezza, rendendo credibili anche le reazioni contradditorie della protagonista.
Un thriller elegante e inquietante che consiglio a chi ama perdersi nei dettagli della mente e che apprezza le atmosfere nordiche con tensione che cresce lenta.
Buona lettura!
Alessia


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