RECENSIONE "Wild hearts" di Camy Blue

Titolo:  Wild hearts

Autore: Camy Blue 

Editore: Salani

Genere: contemporaneo 

Data pubblicazione:  30/05/2025

Prezzo ebook: 10,99 €

Prezzo cartaceo: 16,05 €

Pagine: 606

Serie: autoconclusivo 



TRAMA

UN LAVORO IN MEZZO ALLA NATURA E UN AMORE MAI DIMENTICATO. PUÒ UN’ESTATE RIACCENDERE TUTTO? Sarah Sheridan è una videomaker caotica, impulsiva e incredibilmente creativa, che ha mollato il college per dare la priorità alla carriera di quello che è appena diventato il suo ex fidanzato. Ora si sente un fallimento completo, ma un master al Paris College of Art potrebbe aiutarla a credere di nuovo in se stessa. Per trovare i fondi per iscriversi al corso decide quindi di rispondere all’annuncio di un’organizzazione che vuole produrre un documentario sull’inquinamento dei laghi nel Montana. Quello che Sarah non può prevedere è che il brillante, rigoroso e affascinante biologo marino che dovrà lavorare a stretto contatto con lei per portare a termine il progetto è Alexander Donovan. I due si conoscono già molto bene: Alexander, di dodici anni più grande, era il miglior amico del fratello di Sarah nonché cotta adolescenziale della stessa, ma sei anni prima una serie di avvenimenti li hanno irrimediabilmente allontanati e ora si detestano senza appello. Provocazione dopo provocazione, tuttavia, tra loro nascerà un’attrazione selvaggia come la natura che li circonda, in un’estate dove ogni certezza verrà messa in discussione.

RECENSIONE DI JENNY

Ciao, Librosi! Oggi vi parlo di Wild Hearts di Camy Blue, edito Magazzini Salani. Questo libro era nella mia TBR list da molto tempo e finalmente mi sono decisa a leggerlo, complice anche la copertina splendida, che è stata la primissima cosa ad attirarmi e a spingermi all'acquisto.

​Prima di parlare della storia, merita una menzione speciale proprio la copertina, che trovo meravigliosa, accattivante e profondamente significativa. Al centro svetta un cuore anatomico squarciato ma splendidamente ricongiunto attraverso linee dorate, un chiarissimo richiamo all'arte giapponese del Kintsugi. Visivamente è un omaggio alla celebre scultura Love in Bloom Kintsugi firmata dal designer Marcantonio per Seletti. Trovo che questa scelta grafica sia una metafora perfetta per il romanzo: rappresenta l'immagine di un amore che si era frantumato come un vaso rotto, ma che col tempo e con l'oro della resilienza prova faticosamente a ripararsi, ricucendo i pezzi del passato per ritrovare una sua unicità.
​La storia si presenta come un second chances dai forti tratti enemies to lovers. I protagonisti, Sara e Alexander, si conoscevano infatti da prima, ma il loro legame a un certo punto si è spezzato. Dal punto di vista del ritmo, devo dire che la narrazione fatica a decollare: la prima parte del romanzo, che copre ben il 65% del libro, è decisamente troppo lenta. Tutta la verità su cosa sia successo tra loro in passato e sui motivi reali della rottura non si capisce fino al 60-70%; l'autrice porta avanti questo mistero quasi fino alla fine del testo attraverso un'alternanza costante tra flashback e presente. Secondo me questa parte legata al passato si poteva sfoltire per rendere il ritmo generale più scorrevole e veloce. Quando la dinamica tra Sara e Alexander finalmente si sblocca, il ritmo subisce un'accelerazione improvvisa e finisce per andare tutto un po' troppo rapido. Nonostante i forti dubbi iniziali che mi avevano quasi tentata di mollarlo, la curiosità di capire come l'autrice avrebbe gestito il restante 40% della storia mi ha spinta a continuare. Volevo scoprire se le cose tra loro sarebbero andate a finire male o se sarebbero rimasti insieme, e sono contenta di aver perseverato perché il finale si è rivelato davvero carino e per nulla scontato.

​Sara e Alexander si muovono all'interno di un contesto lavorativo e valoriale molto interessante, caratterizzato però da un contrasto netto tra le loro due personalità. È proprio questo contrasto che mi lascia parzialmente perplessa sul titolo del romanzo. Durante la storia, Sara ripete spesso di essere una "selvaggia", una donna estremamente istintiva, poco razionale e abituata a lasciarsi trasportare dalle emozioni. Alexander, al contrario, è l'esatto opposto: molto impostato, controllato e costantemente teso a fare la cosa ritenuta giusta. Proprio per questo, trovo che il titolo Wild Hearts ("Cuori Selvaggi") non rappresenti appieno entrambi i protagonisti, dato che solo l'animo di Sara rispecchia davvero questa definizione.
Al di là di questo, un aspetto che ho molto apprezzato riguarda la professione di Alexander come biologo e il progetto in cui è impegnato per la salvaguardia del pianeta e delle specie a rischio. Si vede chiaramente che l'autrice ha svolto un'approfondita ricerca sulle creature in via d'estinzione, e questo background ecologico lancia un messaggio secondario davvero bello e importante. Per quanto riguarda il loro rapporto, l'evoluzione della storia porta a galla una riflessione profonda sull'amore: il romanzo ci mostra come non serva affatto sacrificarsi per l'altro, né tantomeno prendere decisioni al suo posto credendo di fare del bene o di aiutarlo, perché quasi mai questa si rivela la soluzione giusta per la coppia.
Conclusione
​In conclusione, Wild Hearts è un romanzo che mi ha lasciata parzialmente divisa a causa di una gestione dei tempi e del ritmo non proprio bilanciata e di un titolo forse non del tutto azzeccato per la coppia, ma che si riscatta ampiamente grazie ai temi trattati, alla bellezza della sua veste grafica, alla maturità del suo messaggio di fondo e a un epilogo sorprendente. Per questi motivi, il mio voto finale è di 3.5  stelle.

Buona lettura!
Jenny

VOTO: ⭐ 3,5/ 5

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