RECENSIONE - Eros&Agape, di Olimpia Matteucci.
Titolo: Eros&Agape
Autore: Olimpia Matteucci
Editore: PeonyTM Publishing
Genere: romance MM
Trope: summer camp, enemies to lovers, first love, found family
Data pubblicazione: 14 maggio 2026
Prezzo: € 5,99 ebook - € 13,99 Cartaceo normale – 15,99 € Cartaceo edizione speciale limitata
Pagine: 390
Serie: autoconclusivo
TRAMA
In un’estate che dura solo due settimane, il romanzo racconta la storia di due ragazzi che imparano a riconoscersi nella confusione, nella paura e in quei piccoli gesti di verità che segnano il passaggio alla vita adulta.
Martino ha diciassette anni e una vita scandita dal rigore della parrocchia. Ministrante impeccabile e studente modello, si muove entro i confini rassicuranti del “decoro” per non deludere le aspettative soffocanti della sua famiglia.
Sebastiano è il suo opposto: giacca di pelle, chitarra a tracolla e una reputazione da rissoso usata come scudo. Per lui, il mondo è un posto ostile dove mostrare una debolezza è solo un invito a farsi colpire.
A far incrociare i loro destini è Padre Enzo, un prete fuori dagli schemi che affida ai due una missione impossibile: organizzare insieme lo spettacolo finale del campo estivo.
Tra prove clandestine e scontri ideologici, il muro di Martino inizia a cedere. Sotto l’influenza di Sebastiano, scopre una libertà che non credeva possibile; dal canto suo, Sebastiano capisce che dietro la sua compostezza si nasconde un disperato bisogno di essere visto per chi è davvero.
In un equilibrio precario tra fede e ribellione, entrambi dovranno decidere se continuare a proteggere la propria maschera o rischiare tutto per scoprirsi davvero.
RECENSIONE DI MONICA S.
Buongiorno a tutti,
oggi voglio parlarvi di un romanzo contemporaneo mm che mi ha regalato delle belle emozioni. Si tratta di Eros&Agape, di Olimpia Matteucci, edito da PeonyTM Publishing.
La storia si svolge un periodo di soli 14 giorni. Un attimo indefinito se paragonato alla lunghezza di un'esistenza, eppure è un tempo sufficiente a stravolgere le vite dei protagonisti, delle loro famiglie e delle persone che li conoscono.
Martino e Sebastiano sono diversi in tutto eppure proprio per questo complementari, a volte speculari come angeli e demoni.
A fare da sfondo al loro incontro l'oratorio, la chiesa e le regole morali che l'ambiente impone, o forse a imporle sono più gli uomini e le donne che questi luoghi li frequentano e forgiano a proprio piacimento.
Uno scontro generazionale e morale che rappresenta in un piccolo nucleo ciò che avviene su ampia scala.
Martino e Sebastiano diventano un'emblema, amici da proteggere e per cui fare il tifo.
Considerazioni
Sono tre i pov presenti, oltre ai due ragazzi abbiamo modo di conoscere il pensiero di Padre Enzo, colui che in modo chiaro vede oltre le apparenze. Con il suo intervento riesce a gettare una fune per salvarli entrambi quando non sanno neanche di aver bisogno di aiuto. Il suo modo di agire e pensare apre uno spiraglio nella tetraggine di pensieri bigotti.
Una storia dinamica che tocca fatti di vita quotidiana in luoghi che bene o male ho frequentato. Una visione a tutto tondo di quanto influenzi l'ambiente in cui veniamo cresciuti, di come le convinzioni altrui possano radicare nel nostro subconscio fino a diventare personali o spezzarci.
I due protagonisti si svelano differenti da come appaiono, imperfetti e pieni di dubbi devono affrontare una prima lotta contro loro stessi e la propria essenza. In un certo senso rinascere prima di viversi.
I personaggi secondari sono presenti con ruoli definiti e attivi, veri amici che ruotano e si schierano al momento giusto, o accaniti nemici che non riservano tiri mancini. In tutto ciò esiste anche la via di mezzo: chi non comprende del tutto le scelte, ma è pronto ad ascoltare il pensiero altrui.
Passioni, amore, famiglia, scoperta, rinascita, accettazione, condivisione, amicizia, affetto si scontrano con il desiderio di apparire, il bigottismo e l'odio.
La scrittura risulta fluida e capace di ricreare atmosfere e ambienti, le emozioni arrivano nitide facendo sviluppare l'empatia necessaria per calarsi nelle scene descritte.
Faccio i complimenti all'autrice e alla casa editrice per aver dato voce a Martino, Sebastiano, a Padre Enzo e in un certo senso a tutti noi.
Ne consiglio la lettura a chi cerca un libro capace di parlare di accoglienza e di scoperta, che lo faccia con delicatezza e rispetto, senza imporre, ma aiutando a riflettere sulle tante sfumature dell'animo umano.
Buona lettura!
Monica S.

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