RECENSIONE - A casa io e te, di Alfredo Carosella

Titolo: a casa io e te
Autore: Alfredo Carosella
Editore: La Bottega delle Parole
Genere: narrativa contemporanea
Pubblicazione: 3 luglio 2023
Prezzo cartaceo: € 14, 25
Pagine: 204
Serie: autoconclusivo

Certe volte, la mano che ci fa deviare può avere la delicatezza di una carezza ed è tutto meno scontato. Mario Russo aveva solo dieci anni quando il 23 novembre del 1980 il terremoto gli ha devastato la casa dove viveva con la mamma casalinga e il padre operaio. Adesso, davanti alla finestra del suo piccolo alloggio popolare nella periferia est di Napoli, dove vive con il figlio Giovanni affetto da sindrome dello spettro autistico, ripensa a quella notte, ad altre passate “in bianco” e a tutti quei momenti nei quali è stato costretto a cambiare direzione, a ricominciare da zero. Dall’oscurità totale alle prime pallide luci e fino all’alba, ricorda la sua adolescenza divisa tra la famiglia d’origine e quella dello zio paterno, che per un periodo lo ha accolto come un figlio. Due famiglie divise e molto diverse tra loro, anche dal punto di vista economico, che per anni hanno nascosto un segreto inconfessabile. A casa, io e te racconta il disagio sociale della periferia di Napoli, la solitudine, la solidarietà e il valore dell’amicizia ma soprattutto insegna che la speranza è la chiave per affrontare ogni cambiamento che la vita ci pone davanti.
Alfredo Carosella (Campobasso 1965), architetto e scrittore, ha vinto il Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Talenti Vesuviani 2020” con il romanzo Sulla schiena del cielo e il Premio Unico Miglior Autore di Narrativa al Concorso “Caffè delle Arti” di Roma nel 2018 con il racconto Amore sospeso inserito nell’antologia “Napoletani per sempre”. Con La Bottega delle parole ha già pubblicato il romanzo Appuntamento in un non luogo, classificatosi terzo al Concorso Alberoandronico di Roma del 2014, e diversi racconti tra i quali ricordiamo Bambola d’oro e Esilio (Come una canzone, 2018, per la collana “Racconti in viaggio”), vincitori del Premio Speciale al Concorso Voci di Albano Terme del 2014 e 2016; Mago Tobaldo (Migranti, AA.VV., 2020) terzo classificato al Premio Letterario “Città di Ravenna” 2019. Dal 2020 è fra i giurati del “Premio Voci – Città di Roma”. Vive a Portici, tra il Vesuvio e il mare.

Buongiorno a tutti,
Con vero piacere vi rendo partecipi di questa nuova collaborazione, per l'occasione ho scelto di leggere: a casa io e te, di Alfredo Carosella, edito dalla casa editrice La Bottega delle Parole, che ringrazio per la copia digitale.

La narrativa è un genere impervio e al contempo affascinante perché permette all'autore di tessere le sue storie in un tempo e in un luogo reali, utilizzando elementi che plasma a propria necessità.
Quarta di copertina e cover mi hanno attratta subito e sentivo di voler leggere questa storia e così è stato. La narrazione è intima, confidenziale perché Mario apre i cassetti dei ricordi e dà voce al suo vissuto. Lo fa per se stesso, un ragionamento e non un discorso atto a ottenere un dialogo con l'interlocutore. Questo spoglia gli eventi di ogni possibile vergogna o timore di giudizio. Al lettore non resta che ascoltare, senza giudicare, ma lasciandosi inondare dalle emozioni, ragionando sulle ripercussioni delle scelte che ha fatto o che gli sono state imposte dagli altri.

"Quella volta, e tante altre ancora, mi chiesi se ci rendiamo davvero conto della pericolosità dei nostri sogni più audaci e di tutte le possibili conseguenze che potrebbero investirci se si avverassero."

Mario è un brav'uomo, di quelli che quando li incontri ti fanno sentire bene e pensare che al mondo servirebbero più persone come lui. Capaci di restare limpidi, di sognare, conservare l'ingeniutà della scoperta e la forza della speranza.
Il contesto in cui è cresciuto non è riuscito a sporcargli l'anima anche se ha tentato in tutti i modi di corromperlo e portarlo nel fango. 

"Sul ring della mia esistenza ero sempre stato un pugile attento a schivare i colpi o a incassarli con il minore dei danni con l’unico scopo di evitare di finire al tappeto. Conservare, resistere, accettare, invece di provare a cambiare, esistere, protestare."

Napoli, una delle città più affascinanti con le sue meraviglie e le sue contraddizioni. Non ci sono mai stata, ma questo libro mi ha dato una visione piuttosto forte di alcuni aspetti che le appartengono. Voglio condividere con voi un passaggio su cui mi sono soffermata a riflettere perché è duro nella sua logica:

A chi sostiene che il silenzio sia complice della violenza e del degrado vorrei dire: «Hai ragione, vienici tu a vivere in mezzo ai “moschilli”, a orde di ragazzini “strafatti” pronti a sbranarti per uno sguardo sbagliato. A “paranze” di bambini che sfasciano tutto perché la prima cosa da eliminare è la speranza. A gente che festeggia il Capodanno sparando all’impazzata con armi da fuoco e se qualcuno muore “peggio per lui, poteva restare chiuso in casa”. A parassiti che non hanno mai avuto un lavoro ma campano sulle spalle degli altri, taglieggiandoli e brutalizzandoli fino a togliergli tutto, anche la dignità.»

Nella vita di Mario si sono susseguiti parenti, amori, conoscenti, amici e antagonisti che hanno influito in modo diretto o indiretto nel suo percorso di vita. Ogni personaggio è ben definito, riconoscibile e importante ai fini narrativi.

Considerazioni

Alfredo Carosella ha saputo trovare la chiave più adatta per mettere nero su bianco le esperienze di cui voleva parlare. 
La scrittura è chiara e diretta nella descrizione delle scene, arricchita dalle metafore suggestive con cui sono evidenziati dei passaggi. La lettura viene impreziosita da una prosa poetica che abbellisce il testo donandogli una ricercatezza che ho apprezzato al pari del rispetto con cui viene affrontata la disabilità. A un certo punto è come se autore e protagonista si fossero fusi per dare vita a qualcosa di speciale a cui ho avuto il piacere di prendere parte.

La percezione che ho avuto è quella di trovarmi di fronte a un autore che ama scrivere e sa farlo, se sia fonte di studio, inclinazione personale o un connubio di entrambe le cose, non mi è dato saperlo, ma il risultato è strabiliante. Per questo gli faccio i miei più sinceri complimenti che estendo anche alla casa editrice per la cura del testo. Cosa che apprezzo e di questi tempi non è affatto scontata.

Consiglio questo libro a chi apprezza le storie ambientate nei tempi moderni, che parlano di vita reale, problematiche sociali e intime, che aiutano a riflettere.

Buona lettura!
Monica S.

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