RECENSIONE "On wings of Blood " di Briar Boleyn

Titolo:
 On wings of Blood 
Autore: Briar Boleyn 
Editore: Giunti 
Genere: Romantasy 
Data pubblicazione:  2026
Prezzo ebook: 12,99€ 
Prezzo cartaceo: 19,95 €
Pagine: 617
Serie: Bloodwing Accademy 1 


TRAMA

Un principe vampiro. L'ultima erede di un potere dimenticato. Uniti dal sangue ma divisi da secoli di odio. Alla Bloodwing Academy, la passione brucia più del fuoco dei draghi.

Medra Pendragon non ha mai chiesto di essere speciale.
È una mezza fae, l'ultima discendente dei cavalieri di drago... ma di draghi, ormai, non ne esistono più. Quando viene catturata e portata alla Bloodwing Academy, una scuola dominata dai vampiri dal sangue nobile, scopre che qui solo i forti sopravvivono, che gli umani non sono altro che pedine nel loro crudele gioco di potere. E che il sangue dell'ultimo cavaliere di draghi è quanto di più ambito possa esistere. Ogni vampiro della scuola la agogna. Ma al suo fianco c'è lui, Blake Drakharrow. Occhi di ghiaccio e capelli d'argento. Tanto affascinante quanto potente e spietato, è legato a Medra da un rituale di sangue che nessuno dei due ha scelto.
Tra odio bruciante e attrazione fatale, i loro destini si intrecciano in un gioco di sfida e desiderio che rischia di travolgere entrambi.
Intanto, tra le mura dell'accademia, si nascondono segreti oscuri: incantesimi dimenticati, libri proibiti, e un potere misterioso che lentamente attira Medra verso di sé. Un potere che se Medra padroneggiasse potrebbe riscrivere le sorti del mondo intero.
Per sopravvivere alla Bloodwing Academy, Medra dovrà fare una scelta: sottomettersi ai vampiri o risvegliare la creatura sopita nel suo cuore, anche se questo significherebbe perdere per sempre il principe vampiro che infuoca i suoi sogni più oscuri e proibiti.

RECENSIONE DI JENNY

Buongiorno librosi , 
Oggi vi parlo della mia ultima lettura fantasy che ha avuto un superhype sul booktok. 

On Wings of Blood è uno di quei libri che ti fanno dire “ancora un capitolo” anche quando non sei del tutto convinta che ti stia piacendo davvero.
Ambientato in un’accademia brutale e dominata da vampiri, questo primo volume unisce romantasy, prove mortali e un legame di sangue che costringe due nemici a restare vicini. Le premesse sono fortissime, e in parte mantenute, ma durante la lettura ho avuto spesso la sensazione che mancasse qualcosa per renderlo davvero indimenticabile.
In particolare, la parte dei giochi mi ha ricordato molto Hunger Games di Suzanne Collins: la competizione, la violenza come spettacolo e quella costante sensazione di essere solo pedine.
È una delle parti migliori del libro. Ma anche quella meno originale.

Medra: una protagonista che resiste
Medra è probabilmente l’elemento che ho apprezzato di più. Non è l’eroina perfetta: ha paura, si arrabbia, sbaglia. Ma continua ad andare avanti.
La sua forza è soprattutto emotiva. Non accetta facilmente il mondo che la circonda e, anche quando è costretta a piegarsi, dentro continua a combattere.
Il suo sarcasmo e la sua rabbia la rendono credibile e, in molti momenti, estremamente umana.

Blake: più frustrante che affascinante
Blake è il classico interesse amoroso dark: freddo, crudele, pieno di segreti.
Il problema è che per gran parte del libro resta fermo. Fa male. Respinge. Umilia.
E lo fa in modo ripetitivo.

"Non importava che mi odiasse. Ci credevo abbastanza per entrambi. Lei era mia e lo sarebbe sempre stata". 
Questo estratto dimostra perché questo Blake possessivo e cocciuto non mi fa impazzire. 

La tensione tra loro funziona, ma la sua evoluzione è talmente lenta da renderlo, almeno per me, più irritante che magnetico.
Ci sono momenti in cui si intravede qualcosa di diverso, e sono proprio quelli che fanno venire voglia di continuare la serie.
"La serata non era andata come speravo. Ora Pendragon mi odiava piu di prima. Ma io mi odiavo molto piu di lei." 

Ecco, forse qui vediamo un cenno di cambiamento in Blake, ma per ora resta solo ipotesi


La Bloodwing Academy è un’ambientazione efficace: crudele, competitiva, pericolosa. Le prove sono le parti più coinvolgenti, quelle in cui la tensione diventa reale.
Il problema è il ritmo.
Il libro è molto lungo e spesso ripetitivo. Le dinamiche tra i personaggi girano in cerchio per troppe pagine, senza una vera evoluzione.
Si ha la sensazione che la storia inizi davvero… molto tardi.
Eppure, nonostante tutto, crea dipendenza.

Conclusione
On Wings of Blood è una lettura coinvolgente, ma non quanto avrebbe potuto essere.
Ha tutti gli elementi giusti: un mondo oscuro, una protagonista forte, una romance intensa. Ma si appoggia troppo su dinamiche già viste e impiega troppo tempo per sviluppare davvero i suoi personaggi.
Non l’ho amato completamente. Ho trovato evidenti richiami a Hunger Games, Harry Potter e Re Artu. 
Ma non riesco neanche a ignorarlo.
E soprattutto, voglio sapere cosa succederà dopo.
Buona lettura!
Jenny

VOTO: ⭐ 3,5/ 5

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