RECENSIONE - Liberi come il vento, di Rita Nardi

Titolo: Liberi come il vento
Autrice: Rita Nardi
Editore: Garzanti
Genere: romanzo young adult 
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 16,05
Data pubblicazione: 26 marzo 2024
Pagine: 352
Serie: autoconclusivo

SECONDO UN’ANTICA LEGGENDA
DELLA TRIBÙ NAVAJO, L’ARRIVO
DI UNA PIUMA GRIGIA PORTATA
DAL VENTO ANNUNCIA UN GRANDE
CAMBIAMENTO ALL’ORIZZONTE.


Quando il vento del nord porta con sé una piuma d’aquila grigia, un grande cambiamento sta per arrivare: questa è la leggenda che gli antenati di Hurst Paytah tramandano da generazioni. Lui non ci ha mai creduto, perché il suo destino è stato stabilito sin da piccolo. Da orfano indesiderato perché solo per metà nativo, è riuscito a conquistare la fiducia della tribù ed è stato scelto per diventare capo. Hurst, però, è solo un ragazzo, e si sente inadatto a comandare perché è tutto fuorché calmo e razionale. Per fortuna c’è Nive che, con i suoi timidi sorrisi e i suoi guanti rossi, gli ha mostrato che la gentilezza può sciogliere anche il ghiaccio più duro e che si può essere completi anche quando ci si sente a metà. Eppure, ora che lei è lontana per studiare al college, Hurst si sente sempre più insicuro e il vecchio dubbio di non essere all’altezza lo tormenta. Come se non bastasse, sul suo comodino compare all’improvviso una piuma d’aquila grigia. Mentre ne osserva i riflessi, si sente invadere dalla paura: forse il destino suo e di Nive non è di restare legati per tutta la vita; forse basterà una folata di vento per distruggerli. Ora Hurst deve scoprire che solo chi affronta la vertigine ha la forza per spiccare il volo.

Buongiorno a tutti,
vi parlo della mia ultima lettura, si tratta di Liberi come il vento, di Rita Nardi,  edito da Garzanti che ringrazio per la copia cartacea.

Torniamo a Moongrove, ma la piccola cittadina non è candida e ricoperta di neve come la ricordiamo. È tinta dai caldi colori dell'autunno e sferzata da un vento gelido che si abbatte su esseri viventi e sulle cose. Uno strano mutamento atmosferico che mette gli animi in subbuglio e rende le persone diffidenti.

"... E io dovrei diventare il capo di QUESTA tribù?»
Sono il figlio di un nativo esiliato dalla sua famiglia e di una donna bianca. Come possono credere che un giorno sarò adatto a questo ruolo?"

Il pov è quello di Hurst, è lui che ci racconta gli avvenimenti che lo coinvolgono e feriscono direttamente e di conseguenza veniamo a conoscenza anche di ciò che accade alla sua famiglia, agli amati lupi, alla foresta e ai suoi cari. Il ragazzo emerge in modo netto attraverso i timori che lo assalgono e al passato che in un certo qual modo lo perseguita. 

"Non so più cosa dire. 
So solo che vorrei un abbraccio e che qualcuno mi dicesse che posso vivere come un ragazzino qualunque, senza preoccuparmi di cosa accadrà in futuro, di chi sarò IO in futuro."

Tutto ciò che ha tenuto dentro di sé implode in un insieme di obblighi, emozioni e ricordi che si intrecciano e lo spronano a comprendere che è lui il primo a dover avere fiducia in sé stesso.

Considerazioni

È interessante il modo in cui l'autrice è riuscita a elaborare questa nuova storia rendendola complementare alla precedente. È come trovarsi di fronte a un puzzle complesso dove ogni tessera va a colmare gli spazi rimasti vuoti per creare qualcosa di grandioso.
Mi affascinano molto le leggende che accompagnano i due volumi perché sono un tutt'uno con la storia.

"Nive era estremamente fragile, come i petali di un fiore ricoperto dalla brina o come le lamine delle sue adorate foglie di autunno."

Un romanzo young adult, adatto ad adolescenti, ma per nulla scontato anche perché affronta tematiche impegnate sviluppate in modo chiaro e profondo. Lo stesso Hurst è un protagonista con un bagaglio emotivo importante che lo ha reso solitario, facile alla rabbia e pronto a render pane per focaccia a chi lo ostacola. In questo libro si ha modo di apprezzare la sua crescita a livello psicologico ed emotivo, si spoglia dei sentimenti negativi per accogliere l'affetto e il rispetto di chi lo circonda.

Rita Nardi ha concluso la storia di Nive e Hurst in un modo che ritengo perfetto perché non ha lasciato nulla al caso. Chissà se in futuro torneremo a far visita alla tribù dei Navajo. Per il momento le faccio i miei complimenti per questo libro e un in bocca al lupo per i prossimi lavori.

È una lettura adatta agli adolescenti, ma vi assicuro che anche gli adulti saranno rapiti da questo racconto. Consiglio la lettura di entrambi i volumi per conoscere la storia completa.

Buona lettura!
Monica S.

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