RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

Titolo: Le parole che ho trovato per te
Autore: Alessio Tavino
Editore: DeA
Genere: narrativa contemporanea
Prezzo ebook: € 7,99
Prezzo cartaceo: € 15,10
Data di uscita: 29 giugno 2021
Pagine: 224
Serie: conclusivo

Se c’è una cosa che Alessio sa con certezza è che la poesia fa parte di lui. Ama scrivere, immaginare storie e parole, ascoltare come danzano insieme. Dire che vuoi essere un poeta però... è qualcosa troppo fuori dalla norma. Sembra autocelebrativo, respingente. E, invece, tutto ciò che Alessio vorrebbe è essere come gli altri, per questo forse, quando l’eccentrico professor Maggetti chiede ai suoi studenti di presentarsi davanti alla classe, Alessio di sé racconta una storia diversa da quella che ha nel cuore. D’altra parte, non vuole finire come Rosalba, la ragazza brutta del treno, quella con i capelli rosa slavati e le cuffiette sempre nelle orecchie. Quella di cui tutti ridono e con cui nessuno parla mai. Decide così di nascondere la sua passione, fino al giorno in cui non incontra Sofia. Bellissima, solare, magnetica. La ragazza perfetta. E per lei scrive una poesia. Contro ogni aspettativa Sofia capisce il valore che le parole hanno per Alessio e se ne lascia travolgere. Alessio vive così la storia d’amore della vita: totalizzante, vorticosa, incredibile. La storia d’amore perfetta con la ragazza perfetta. Ma le poesie, Alessio lo sa, sono fatte anche di magnifiche imperfezioni. Come quando Rosalba, scendendo dal treno, accidentalmente perde un foglietto. Un foglietto insignificante, ripiegato più volte, ma che contiene qualcosa destinato a cambiare per sempre le loro vite.

Alessio Tavino è nato ad Arezzo nel 1996. È un giovane poeta italiano appassionato di parole e musica, e nella vita lavora come creativo per un’agenzia di comunicazione. Le sue poesie parlano di storie che finiscono e di altre che cominciano, parlano di amore e di avere la forza di essere se stessi. Sui Social sono diventate virali, raggiungendo un pubblico eccezionale. Sorridi, la sua poesia più amata, ha raggiunto oltre 2 milioni di sognatori. Le parole che ho trovato per te è il suo esordio nella narrativa.
Buon inizio di settimana a tutti, oggi vi parlo di una lettura in anteprima si tratta di: le parole che ho trovato per te, di Alessio Tavino, edito da DeA che ringrazio per avermi fornito la copia per la lettura.
Vi ricordate come era il periodo dell'adolescenza? Per me sono passati parecchi anni, ma leggendo la storia di Alessio, mi è tornato in mente con vivida precisione. Un'età in cui non si è più bambini, ma neppure adulti. Il carattere non è del tutto formato e si vorrebbe far parte di un gruppo per non sentirsi soli. La sensazione è quella di un equilibrio precario, come se ci si arrampicasse su una scala fatta di corda per salire verso l'ignoto.

Le gocce di pioggia tremano sui vetri, e io tremo emozionato guardandole, mentre mi perdo in un ricordo e alcune lacrime disegnano un sentiero sulle mie guance.

Alessio è un bambino a cui piace leggere e scrivere poesie, per i bulli della scuola basta questo per definirlo strano, isolarlo, deriderlo e farlo soffrire. 
Non so voi, ma io mi ci ritrovo un po' in quel termine: "strano". Con gli anni ho compreso che in realtà indica l'unicità che ognuno di noi ha.

«Per me la poesia è una cara amica, il mio salvagente. Non è per gli altri, ma per me. La poesia è quella bella luce che vedo quando chiudo gli occhi, poco prima che diventi tutto buio. È una cosa solo mia».

La giovane età di Alessio lo porta a desiderare di essere accettato. Per ottenere questo è disposto a celare il suo vero io e a omologarsi ai compagni di classe. A fare la differenza, nel suo caso, è il professor Maggetti che lo comprende e lo sprona, in un modo tutto suo, a riappropriarsi della propria identità. Un percorso non facile che decreta la consapevolezza e l'accettazione di sé. Ogni crescita ha i suoi ostacoli e il ragazzo dovrà prima riconoscerli e poi superarli. Questo lo porta a riconsiderare le priorità della vita.

Mentre le gocce mi scivolano sul viso, le persone a bordo strada continuano a guardarmi, ma non mi interessa. Adesso non mi interessa più.

Considerazioni

Appena ho visto questa cover ne sono rimasta folgorata e ho deciso di leggere il libro ancor prima di controllare la sinossi.
La narrazione è in prima persona al presente, il pov è quello di Alessio. La poesia è presente in tutto il testo e si trovano frasi che sono in realtà versi, a questi si alternano metafore capaci di rendere le scene e le emozioni di forte impatto. Un vero ritorno al passato, per me, perché le insicurezze di Alessio mi hanno riaperto le porte della memoria. 

Sotto la pioggia, adesso, sorrido. Mi sento come il silenzio, dove si prepara il mistero. Quello dove si nasconde la poesia.

La scrittura è fluida, curata e ricercata, ma senza risultare artefatta. Intenso il percorso interiore e la crescita a cui assistiamo con un punto di vista privilegiato.
Ogni capitolo ha una poesia che funge da incipit e apre in modo appropriato la scena. L'autore è un poeta e la poesia ha un ruolo da protagonista e in quanto tale dà il proprio contributo alla storia.
Un testo curato sia dal punto di vista tecnico che da quello grafico. Sia che prendiate il cartaceo che l'ebook troverete una grafica deliziosa. Complimenti alla casa editrice e all'autore per aver lavorato in modo egregio e in sinergia.
Questo debutto nella narrativa si è rivelato ben riuscito e faccio i miei complimenti a Alessio Tavino.

Le stazioni non chiudono mai, per permettere alle persone di partire, ma a volte i treni sono in ritardo, per permettere alle persone di restare.

È un libro che mi sento di consigliare a chi ama gli young adult, a chi cerca storie realistiche in cui ritrovarsi. Visto i temi trattati e l'attenzione nello esporli, ne consiglio la lettura anche ai lettori adolescenti che magari possono ritrovarsi nel protagonista e nel suo percorso trovando qualche incoraggiamento.

Buona lettura!
Monica S.

Commenti

  1. Ti ringrazio davvero di cuore per le belle che hai trovato per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È stato un piacere leggere il tuo romanzo. In bocca al lupo e complimenti.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni