RECENSIONE - Il ring, di Caterina Signorini

Titolo: Il ring
Autrice: Caterina Signorini
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Fantascienza - romanzo dispotico
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 16,05
Pagine: 322

«Nasci per lottare e muori lottando.»

In un mondo ormai ostile all'uomo, il corpo si è evoluto per sopravvivere combattendo, ed è dotato di artigli. A dominare nella folla di lame e vertebre appuntite sono i Campioni, ovvero coloro che salgono sul Ring e uccidono di più. Ed essere Molli, ovvero senza artigli, è l'equivalente di una condanna a morte. Soprattutto se, come Crys, si è figli di Tarq, un Campione che ammazza decine di persone al giorno. La sua diversità lo rende vulnerabile ed è un'onta gravissima per la sua famiglia, che si vergogna profondamente di lui. Stufo di avere per figlio un Molle, Tarq getta Crys sul Ring, certo che lui soccomberà. Eppure qualcosa non va esattamente secondo i piani...

Buongiorno a tutti,
vi parlo della mia ultima lettura, si tratta de "Il ring", di Caterina Signorini, edito da Sperling & Kupfer che ringrazio per la copia cartacea.

Era da tanto che non mi immergevo nelle atmosfere di un romanzo di fantascienza. L'ambientazione distopica ha permesso all'autrice di far muore i suoi personaggi in un mondo che elude i limiti della conoscenza. Fin dal primo capitolo mi sono trovata rapita dalla storia. Ambizione, delle scelte egoistiche e il corso della storia è mutata inevitabilmente dando vita a una nuova specie: i Campioni, fornita di lame mortali, rabbia e follia che li fanno agire mossi da istinti e brutalità. 

"Nemmeno in camera sua aveva pace da quell'uomo, da quelle liti. 
Gli tornava sempre tutto in mente.
Rimuginava. La violenza aleggiava come un cadavere nella sua mente."

Chi non è fornito di lame è un Molle; spesso è la condizione delle donne che vengono possedute e sottomesse con l'unico compito di procreare, e di pochi uomini che non le  svilupperanno mai. 
Il nostro protagonista è Crys, un ragazzo di 17 anni che vive questo suo stato con un senso di impotenza e ingiustizia; anche perché ha un padre potente e aggressivo che non gli perdona la sua debolezza.
 
"Gli occhi del padre non lo abbandonavano mai. Dio, quanto gli facevano impressione. 
Se li aspettava macchiati della sua stessa rabbia, e invece si ritrovava davanti sempre lo stesso sguardo: quello di un pazzo. 
Negli occhi di Tarq c'era una luce disperata. Folle." 

Una vita di lotte per poter ottenere un briciolo di considerazione, fuggire dalle privazioni materiali ed emotive, ma soprattutto per sopravvivere alla brutalità.

Considerazioni

Le emozioni cupe e l'impotenza di Crys giungono con una forza devastante. Il suo desiderio di rivalsa fa battere forte il cuore. La debole fiammella della speranza che prova viene nutrita dalla speranza del lettore. Un personaggio ricco di sfaccettature che ha in sé tante contraddizioni dovute anche alla sua natura ambivalente.

Una storia cruenta, ma sviluppata con molta lucidità. L'autrice, alla sua prima pubblicazione, è riuscita a dare materia alle emozione rendendole vivide. I personaggi secondari rappresentano un tassello fondamentale nella crescita di Crys e ai fini della storia che arricchiscono di dettagli ed esperienza. 

"La malinconia che l'aveva afflitto prima si stava diluendo nella consapevolezza di poter, effettivamente, fare del bene."

Questo è uno di quei libri che portano a confrontare la realtà con la fantasia perché in quest'ultima c'è sempre un fondo di verità. La lettura è stata coinvolgente e in continuo mutamento perché nulla è certo e le incognite sono molte.
La narrazione in terza persona assume un ruolo chiave perché permette davvero una visione completa. 

Il libro ha un suo finale che conclude questo episodio e lascia presagire ad almeno un secondo volume che spero giunga presto.
Faccio i miei complimenti a Caterina Signorini perché ha dato prova di grandi capacità e di vivida immaginazione. 
Ne consiglio la lettura senza limiti di età perché per il modo in cui è scritto è adatto sia a lettori adolescenti che agli adulti.

Buona lettura!
Monica S.

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