RECENSIONE - Follow the stars: il principe che mi amava, di Tatiane Paiva

Titolo: “Follow the stars – Il principe che mi amava”
Autore: Tatiane Paiva
Editore: Land Editore
Traduzione: Elisa Esposito, Elisa Serra
Genere: Storico
Prezzo e-book: € 0,99
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 13/09/2023
Pagine: 285
Serie: Autoconclusivo


«Avere l'amore di un principe è cosa impossibile, ma non per lei. Un grande romanzo d'amore, di mistero e di magia. Una magia che proviene dal cuore.»
1848
In un giorno che sembra uguale a tutti gli altri, l'ingenua Lilith riceve una lettera inaspettata, donatale da un uomo che ha tutta l'aria di crederla predestinata a scoprire un mistero vecchio quanto il mondo.
Ad affiancarla in questo viaggio strano, volto a svelare un segreto che inconsciamente Lilith custodisce sin dalla nascita, ci sarà una persona non comune: stiamo parlando di un principe di casa Savoia, che, per qualche ragione a Lilith ignota, sembra intenzionato ad aiutarla a tutti i costi, ma anche a proteggerla dai pericoli di una società che può far delle donne tutto ciò che vuole... compreso costringerle a sposarsi.
In una Torino ottocentesca, affascinante e ricca di esoterismo, si dipana la dolcissima storia d'amore tra la delicata figlia di un militare e un nobile determinato e sicuro di sé, che nella vita potrebbe avere tutto ciò che vuole... ma che, per qualche strana ragione, non sembra desiderare altro che la compagnia di Lilith, e ovviamente anche il suo amore.


Buongiorno lettori, bentornati sul blog. Oggi ho il piacere di parlarvi della mia ultima lettura, Follow the stars – Il principe che mi amava, un romanzo di Tatiane Paiva, edito da Land Editore. Ringrazio la casa editrice per avermi fornito il file ARC.

L’autrice ci porta nella Torino del 1848. Lilith è una giovane ragazza, figlia unica di una famiglia benestante. Essendo l’unica figlia, la madre ha sempre investito su di lei tutte le sue speranze e aspirazioni, sull’ avere un buon matrimonio, ed è da sempre convinta che la figlia sposerà un membro della famiglia reale. Anche a causa di questa fissazione, Lilith è fermamente convinta di non volersi sposare. Tanto meno con un membro della famiglia reale.
Nel matrimonio, che solitamente era combinato tra le due famiglie, Lilith ci vede solo l’obbligo e la formalità, oltre alla perdita della libertà di cui adesso gode.
Il padre ha sempre avuto un debole per lei, tanto da permetterle spesso di non partecipare ai balli e alle altre occasioni mondane, che avrebbero portato Lilith ad avere dei pretendenti.
Quando però vengono invitati al ballo del re di Savoia, Lilith non riesce a evitare di andarci, ed è lì che le viene presentato Vittorio, principe del Regno di Sardegna, primogenito del re.
Lilith spera di non vederlo mai più, invece quando si ritrova tra le mani un mistero da risolvere, sarà proprio lui a volerla inspiegabilmente aiutare ad ogni costo.

“Troverete il grande segreto dell’umanità, e lo custodirete sotto un cielo stellato insieme alla vostra metà. È vostro dovere proteggerlo. Uno dei gemelli che sorvegliano l’energia purissima è il figlio di Zeus, e ai suoi piedi si trova il primo indizio. Buona fortuna!”

Dopo aver stretto un patto di amicizia, Lilith si ritrova a girovagare tra le chiese di Torino alla ricerca degli indizi per risolvere il mistero, e se all’inizio è indispettita di dover necessariamente farsi aiutare da Vittorio, con il passare dei giorni, tra i due nasce una certa confidenza e complicità.

“Il nostro rapporto avrebbe dovuto essere molto meno confidenziale. Tra me e me, mi ero ripromessa che saremmo stati lontani e che avremmo parlato solo lo stretto necessario, ma mentre mi sedetti accanto a lui, successe qualcosa.”

Considerazioni

Di questo romanzo mi aveva incuriosito la trama, che sembrava ricca di mistero e di romanticismo. Lilith è una ragazza particolare, di lei ho apprezzato la modernità delle idee e il suo ribellarsi alle convenzioni sociali dell’epoca, anche se alla fine mi non mi ha convinto il suo intestardirsi sulle sue idee.
Pur essendo una trama interessante, la lettura l’ho trovata un po’ lenta, con descrizioni eccessivamente dettagliate e tecniche delle chiese, che appesantiscono la lettura. Di contro le spiegazioni che portano alla risoluzione del mistero sono appena accennate e poco esaustive.
Dal punto di vista tecnico, la narrazione è in terza persona dal solo punto di vista di Lilith, che è la vera protagonista di tutto il romanzo.  Il periodo storico e i luoghi dove si svolge la storia vengono descritti in modo ben dettagliato.
Consiglio questo romanzo a chi ama le storie romantiche e i romance storici.

Buona lettura.
Alessia

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