RECENSIONE "L'amore sta bene su tutto" di Maia

Titolo: L’amore sta bene su tutto
Autore: Maia
Editore: Self Publishing
Genere: Chick-lit
Prezzo e-book: € 1,99
Prezzo Cartaceo: -
Data di pubblicazione: 01/12/202
Pagine: 405
Serie: autoconclusivo


Aria ha raggiunto quell’età che alle donne non si domanda più, non ha un uomo da quando Robbie Williams bazzicava nei Take That e nella sua lista dei buoni propositi per il futuro c’è l’imperativo di evitare nuovi casi umani del sesso opposto.

La sua migliore amica la definirebbe logorroica, disordinata, sconclusionata, distratta, insicura, eterna indecisa… ma ehi, Aria ha anche dei difetti!

Crede in tutte le sfumature del rosa, nell’oroscopo di Paolo Fox, in Coco Chanel e nel lieto fine firmato Walt Disney.

Durante la disperata ricerca di un lavoro che le permetta di pagare l’affitto del piccolo appartamento in centro Milano, Aria si imbatte nel perfetto principe azzurro da fiaba: Massimiliano Manfredi. Professore universitario, alto, occhi imperscrutabili. Peccato per quel brutto carattere da saccente precisino…

Il detto recita che gli opposti si attraggono, ma forse gli opposti possono anche imparare ad amarsi?

Probabile, dato che l’amore sta bene su tutto.

Bentornati cari lettori e lettrici, oggi vi voglio parlare dell’ultimo romanzo di Maia, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, intitolato “L’amore sta bene su tutto”. Il file ARC ci è stato gentilmente fornito dall’autrice.

Aria ha trent’anni, è una ragazza con un lavoro precario e nel quale non si sente valorizzata, ma che le serve per pagare l’affitto a fine mese; qualche chilo di troppo anche a causa della sua passione per la Nutella e i dolci in generale, un talento naturale per le gaffe, e una grande passione per la moda. Convinta di non essere in grado di potercela fare, spesso non tenta nemmeno, nonostante la sua amica Federica la sproni ad avere più fiducia in sé stessa.

“Non è vero che non credo nelle mie capacità” spiego paziente “Io sono convinta di non avere
capacità, che è ben diverso.”

Quando, nuovamente disoccupata, disperata si ritrova ad accettare il lavoro presso Massimiliano
Manfredi, professore universitario bellissimo ma preciso e meticoloso. Tra gaffe esilaranti e
continui battibecchi, i due iniziano ad approfondire la loro conoscenza, fino a diventare quasi amici.

“E invece sì che c’è: il pericolo di innamorarmi perdutamente di un uomo con troppi nomi e un ego
da ridimensionare.”

Sono opposti su tutto: sia come carattere, che come background famigliare. Riusciranno a
imparare ad amarsi?

Considerazioni
Il romanzo è un po’ lungo per il genere ma mai noioso. Il personaggio di Aria è ben strutturato, sebbene sia un po’ un cliché, ed è facile provare empatia per lei, anche se alcune situazioni le ho trovate un po’ al limite del surreale. Il personaggio di Massimiliano, invece, ha un po’ meno spazio nella storia, ma ha comunque una bella evoluzione. I momenti comici si alternano a momenti più romantici, rendendo la storia frizzante e romantica.
Il romanzo è raccontato in prima persona, interamente dal punto di vista di Aria, e personalmente mi sarebbe piaciuto leggere qualche capitolo dal punto di vista di Massimiliano.
La scrittura è semplice e scorrevole, anche se ho trovato che in alcuni momenti si dilunghi eccessivamente.
Nel complesso un romanzo leggero e divertente, che consiglio a chi vuole passare qualche ora in modo spensierato.
In bocca al lupo a Maia e buona lettura.

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