RECENSIONE "L'isola delle bambole" di Barbara Scudieri

Titolo: L'isola delle bambole

Autore: Barbara Scudieri

Genere: Thriller

Prezzo: 5,00 o Kindle Unlimited

Data di pubblicazione: 12 Gennaio 2024

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La giornalista Amalia Ruiz parte per lsla de las Munecas, per partecipare alla realizzazione di un documentario, ma presto questo viaggio si trasformerà in un incubo... La scomparsa di un membro della troupe getterà la protagonista in un vortice di paura ed inquietudine. Ma lasciare l'isola delle bambole non sarà facile...


Salve cari lettori, oggi sono qui a parlarvi di un libro insolito che ha catturato la mia attenzione tra le classifiche Amazon, non è solitamente il mio genere ma spesso vengo attratta da copertine o frasi e allora mi butto a capofitto senza nemmeno leggerne la trama. Quel che è chiaro è che questo libro si è dimostrato da subito ambiguo e anche un po' inquietante e non so se capita anche a voi ma dopo un po' di tempo passato a leggere il mio genere preferito ho bisogno a un certo punto di staccare e cercare qualcosa totalmente differente! Ecco, "L'isola della bambole" è ciò che faceva proprio al mio caso. Scritto da Barbara Scudieri, autrice che non conoscevo, e credo sia pubblicato in self perché non ho riscontrato altre informazioni.

L'isola della bambole esiste realmente si trova in Messico e sono tante le leggende su di essa. L'autrice ci parla dei tanti misteri che l'avvolgono. Ci racconta di una bimba che si immerse nell'acqua con la sua bambola e non ne fece più ritorno, di un padre Don Julian che perse la proprio figlia nel fiume che scorre nell'isola, impazzito dal dolore, decise di riempire quel luogo  di centinaia di bambole per placare lo spirito della bambina. Le bambole erano appese ovunque e sembravano possedere vita propria. Poi c'è la storia dell'attrice Lupa Velez che visitò l'isola della bambole, perdendo anche lei sua figlia e che  decise di mollare tutto per trasferirsi lì in totale solitudine, cosa le era successo in quel luogo e perché non voleva più tornare? Sono così tante le domande e le leggende su quel luogo che Amalia Ruiz, giornalista, decide di partire con una troupe per creare un documentario sul posto. 

La storia parte da subito intrigante e con tanti elementi preziosi e ricchi di suspense. Amalia è la prima a restarne stordita, c'è qualcosa in quell'isola e in quelle acque che non sa spiegarsi e la comparsa di una strana bambina che la segue e canta una filastrocca da far accapponare la pelle è solo una delle tante cose assurde che succedono ma sarà proprio la scomparsa di un membro della troupe che si trovava con lei in escursione a mandarla nello sconforto, non sapere cosa gli sia successo e perché, inquieta ancora di più i loro stati d'animo ma non solo, sembra che qualcuno non li voglia lì e abbia preso di mira tutta l'equipe. 

In questo luogo la realtà sembra scontrarsi con il paranormale e venirne a capo sarà tutto ciò che il lettore chiede e cerca. 

"Alcune storie sono come maledette e tendono a ripetersi all'infinito e sempre negli stessi luoghi."
Questa storia è partita alla grande, la cover è molto suggestiva e inquietante e sia la storia che le leggende che girano intorno sono da brividi e tengono il lettore incollato. Una storia che a mio parere aveva del potenziale e poteva pretendere molto più, nonostante l'originalità e il finale a sorpresa a mio parere l'autrice poteva calcare un po' più la mano sul finale, invece l'ho trovato, purtroppo, frettoloso, lasciando anche alcune lacune e certe parti senza risposta, si poteva approfondire un po' di più su alcuni personaggi che sono rimasti marginali alla storia e sul loro vissuto. Peccato! Spero che l'autrice riprenda in mano questo libro e lo completi nelle parti mancanti perché a mio parere potrebbe dare molto di più. Faccio comunque i miei complimenti per la storia e l'originalità.

Buona lettura.



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