RECENSIONE IN ANTEPRIMA - “Falsa testimonianza” di Karin Slaughter

Titolo: “Falsa testimonianza”
Autore: Karin Slaughter
Editore: HarperCollins
Genere: thriller
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo Cartaceo: € 18,05
Data di pubblicazione: 30/09/2021
Pagine: 528
Serie: Autoconclusivo

Quella di Leigh è un’esistenza che sembra del tutto normale. Lavora come avvocato in uno studio legale di Atlanta, si è appena separata dal marito e vive insieme a Maddy, sua figlia. Eppure dietro quella facciata ordinaria e tranquilla si nasconde il ricordo di un’adolescenza terribile, segnata da un mostruoso e segreto atto di violenza che Leigh ha sempre nascosto. Ed è convinta che il passato non possa tornare a minacciare il suo presente.

Tutto cambia quando viene coinvolta per la prima volta in un caso importante. È una grande occasione, un successo in tribunale potrebbe garantirle una promozione. Il cliente, un uomo facoltoso accusato di aver commesso una serie di stupri, ha chiesto che sia lei a organizzare la difesa. Non appena lo vede, Leigh si rende conto di non essere stata scelta per la sua fama di avvocato senza scrupoli. Quel sorriso, che s’increspa da un lato e fa assumere al volto un’espressione inquietante, lo conosce. Quegli occhi, vuoti e come assenti, li ha già visti. Sono quelli di Trevor, un bambino che ha incontrato quasi vent’anni prima. Quando, a diciassette anni, ha vissuto l’esperienza che ha stravolto la sua esistenza.

Trevor conosce il suo segreto. Sa perché ha passato l’intera vita a nascondersi, e sa di poterla rovinare. Se non riuscirà a farlo assolvere, Leigh perderà molto più della causa. L’unica a poterle dare una mano adesso è sua sorella Callie, l’ultima persona al mondo a cui vorrebbe chiedere aiuto. Ma il tempo sta per scadere, e Leigh non ha alternative.

Karin Slaughter è una delle scrittrici più conosciute e apprezzate nel mondo. I suoi romanzi, pubblicati in centoventi paesi, hanno venduto più di trentacinque milioni di copie e comprendono la serie Grant County e quella dedicata a Will Trent, oltre a L’orlo del baratro, finalista al prestigioso premio Edgar, e ai bestseller Quelle belle ragazze, La figlia modello e Frammenti di lei, che hanno guadagnato la vetta della classifica del Sunday Times. Karin Slaughter è fondatrice del progetto Save the Libraries, un’organizzazione no profit che si propone di dare sostegno alle biblioteche e alle loro iniziative. Originaria della Georgia, vive ad Atlanta. Sono già in lavorazione film per il cinema e la televisione tratti da Frammenti di lei, La figlia modello e L’orlo del baratro. Con HarperCollins ha pubblicato Quelle belle ragazze, Scia di sangue, La morte è cieca, La figlia modello, Tagli, Frammenti di lei, Corpi, L’ultima vedova e La moglie silenziosa. Pagina autore

Buongiorno librose e bentornate sul blog. Oggi vi parlo dell’ultimo romanzo di Karin Slaughter, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, intitolato “Falsa testimonianza”, edito da HarperCollins che ci ha gentilmente fornito la copia ARC.

Harleigh e Callie sono due sorelle a cui la vita non ha risparmiato una buona dose di dolori e sofferenze, e insieme condividono un terribile segreto. Quando erano solo due adolescenti, Callie che tra le due era la sorella minore, faceva da baby sitter a un bambino del loro quartiere, qui viene abusata ripetutamente dal padre del bambino. Una sera, la situazione precipita e nel tentativo di salvarsi dalla furia brutale dell’uomo, lo accoltella. Sconvolta chiama Leigh, perché venga in suo aiuto.

“Harleigh doveva trovarla per mostrarla alla polizia, così avrebbero visto… cosa? Non era mai stata in tribunale, ma era cresciuta vedendo continuamente donne maltrattate dagli uomini. Puttane impazzite, ragazzine isteriche, stupide troie. Il sistema era in mano agli uomini: erano loro a comandare la polizia, i tribunali, gli uffici per la libertà vigilata, i servizi sociali, i riformatori e le carceri, i consigli scolastici, le concessionarie d’auto, i supermercati, gli studi dentistici.”

Da quella terribile notte sono passati vent’anni, Leigh è un avvocato di successo, con una vita tranquilla, e sebbene separata dal marito, una famiglia unita. Determinata a lasciarsi dietro le spalle il passato, ha cambiato nome e conduce un’esistenza ordinaria.

Sua sorella Callie, invece, non ha mai completamente superato gli eventi che hanno sconvolto la sua adolescenza, è diventata dipendente dai farmaci e dalle droghe.

“Maddie. Walter. Callie. Doveva restare concentrata sulle cose importanti.”

Quando però il cliente che si trova davanti è il bambino a cui lei e Callie avevano fatto da baby sitter vent’anni prima, ed è accusato di una serie stupri, l’esistenza di Leigh viene stravolta. Lui non dovrebbe sapere nulla di cosa è successo quella terribile notte, eppure bastano poche parole a far comprendere a Leigh che Andrew sa esattamente quello che lei ha fatto.

“Era quello l’allarme che Leigh aveva cercato di non ascoltare la mattina precedente. Andrew Tenant era rimasto sempre in vantaggio, e solo a posteriori lei si era resa conto di come fosse successo.”

Investita dai sensi di colpa, che negli anni aveva tentato di tenere a bada, e dal panico che rischia di compromettere la lucidità di pensiero, Leigh deve affrontare quel passato da cui per anni aveva cercato di fuggire e deve farlo con sua sorella Callie.

“Il ghigno era tornato, insieme al tono di voce profondo. Si stava nutrendo del terrore di Leigh, proprio come si era nutrito di quello di Tammy Karsen”

Considerazioni

Questo romanzo è un thriller un po’ anomalo, in quanto fin dall’inizio si sa chi è l’assassino, nonostante ciò l’autrice riesce a mantenere alta la tensione e la suspense nel lettore. La storia si dipana su due linee narrative, una nel presente e una nel passato. Si alternano i punti di vista di Leigh e Callie che, anche se raccontati in terza persona, riescono a coinvolgere il lettore.

Le vicende che sono narrate al presente, sono ambientate nella realtà attuale, dove la pandemia e le procedure anti covid hanno un impatto rilevante. L’autrice tratta temi forti, come l’abuso su minori, anche consenzienti, e maltrattamenti sulle donne, in modo approfondito e per nulla scontato.

Le descrizioni sono minuziose senza risparmiare al lettore i dettagli più cruenti e non addolcendo in alcun modo la cruda realtà. L’autrice però tende a utilizzare una terminologia medica molto specifica e a dilungarsi in spiegazioni molto lunghe che rendono in alcuni momenti la lettura lenta e un po’ pesante.

Un libro che consiglio a chi ama thriller con delitti efferati.

Buona lettura.
Alessia




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