REVIEW PARTY - RECENSIONE - "La ragazza con la stella blu" di Pam Jenoff


Titolo: La ragazza con la stella blu
Autore: Pam Jenoff
Traduttore: Carlotta Mele
Editore: Newton compton
Genere: thriller
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 9,40
Data di pubblicazione: 6 settembre 2021
Pagine: 352
Serie: autoconclusivo

1942. Sadie Gault ha diciotto anni e vive insieme ai genitori nel ghetto di Cracovia. Quando i nazisti rastrellano la città, Sadie e la madre, incinta, sono costrette a cercare rifugio nelle fogne. Ha così inizio per loro un lungo periodo di terrore, trascorso al buio nel sottosuolo. Un giorno Sadie alza lo sguardo e, attraverso una grata, vede una ragazza della sua età che compra dei fiori. Ella Stepanek è un’agiata giovane polacca che ha conservato molti privilegi perché la sua matrigna ha ottenuto la benevolenza degli occupanti tedeschi, pur guadagnando per sé e per la famiglia il disprezzo degli amici di sempre. Sola e in pena per il fidanzato partito per la guerra, Ella vaga per Cracovia senza sosta. Un giorno, al mercato, intravede qualcosa che si muove sotto una grata del marciapiede. Quando si accorge che lì si nasconde una ragazza, la sua vita cambia per sempre. Ella decide di aiutare Sadie e la loro diventa presto un’amicizia profonda e intensa, ma la guerra porterà i loro destini in rotta di collisione. Eventi terribili metteranno alla prova tutto ciò in cui credono, ponendole di fronte a delle sfide impossibili. 
Pam Jenoff
È nata nel Maryland ed è cresciuta nei dintorni di Philadelphia. Ha frequentato la George Washington University. Dopo un’esperienza al Pentagono, è stata trasferita al Dipartimento di Stato e poi assegnata al Consolato degli USA a Cracovia, in Polonia; rientrata dall’estero, oggi insegna nella facoltà di Giurisprudenza della Rutgers University, in New Jersey. I suoi romanzi sono pubblicati in 27 Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La ragazza della neve, Le ragazze di Parigi e La ragazza con la stella blu.
Buongiorno a tutti, eccomi con un nuovo review party in cui vi parlo de La ragazza con la stella blu, di Pam Jenoff, edito dalla Newton Compton editori che ringrazio della copia ARC.
Il romanzo è ambientato nel 1942, durante la seconda guerra mondiale. È tristemente risaputo che questo genere di libri può cambiare ambientazione, luoghi e protagonisti, ma non la crudeltà degli eventi che rappresentano una delle atrocità dell'umanità.

«Stanno privando gli ebrei dei loro privilegi e dei loro diritti», mi aveva detto. «Se non li fermiamo ora, chissà cos’altro faranno».

Questo libro ci catapulta in Polonia, per la precisione a Cracovia dove avranno luogo tutti gli eventi che vedono coinvolte le protagoniste.
Sadie Gault ha vissuto la sua giovane vita nascondendosi, prima perché troppo piccola, poi per essere protetta e in fine per sfuggire alle atrocità di chi la vuole schiava e annientata solo perché è ebrea.

"Qualcuno si avvicinò alla porta dell’appartamento e la spalancò. Il mio cuore ebbe un tuffo. Sentivo respirare, percepivo gli occhi che perlustravano la stanza. Mi dispiace mamma, pensai, immaginando che mi rimproverasse per aver lasciato il mio nascondiglio. Mi preparai a essere scovata. Sarebbero stati più gentili con me se mi fossi arresa e fossi uscita? I passi si fecero più leggeri, il tedesco proseguì per il corridoio fermandosi a ogni porta."

Ella Stepanek è una sognatrice nonostante la vita non sia stata dolce con lei. Perde la madre che è solo una bambina e la matrigna la vede come una spina nel fianco che deve sopportare. Polacca e ricca, ha sempre avuto libertà che altri desideravano. 

"La mia indecisione, in quel momento, sembrò riflettere la mia intera vita: ero nella terra di nessuno. Non sapevo dove andare, e non avevo nessuno con cui andarci."

Le due ragazze sono giovani, desiderose di avere una vita normale senza atrocità, con amore e amicizie vere. Nulla di irraggiungibile se non fosse per il periodo in cui sono nate. 
È per puro caso che gli sguardi delle due ragazze si incrociano e da quel effimero contatto si scateni il desiderio di salvarsi, aiutarsi, condividere. È l'umanità che riaffiora nei loro cuori. La stessa umanità che i persecutori e gli oppressi hanno perso anche se per motivazioni differenti.

"Spesso avevamo ascoltato con orrore le urla che risuonavano in strada, seguite da spari e poi da silenzio. La morte incombeva con il suo scettro sopra le nostre teste, e nel caso fossimo stati catturati sapevamo che non le saremmo sfuggiti. Non volevamo rimanere intrappolati sottoterra– eppure la nostra salvezza dipendeva dalla nostra abilità di restare nascosti."

Considerazioni
Mi approccio sempre con molto rispetto ai romanzi ambientati durante la seconda guerra mondiale. Lo faccio perché per quante cose abbia letto, studiato o sentito raccontare, purtroppo, c'è ancora molto da portare alla luce. Tra questo ci sono le esperienze delle vittime e di chi ha tentato di aiutarle anche solo tendendo una mano o un pezzo di pane. È atroce pensare al livello di atrocità a cui l'essere umano può arrivare sulla base di un'ideologia.
La storia di Sadie e Ella mi è entrata dentro, ha scavato ferite che hanno preso a sanguinare come lo hanno fatto le loro. Mi ha portata a versare delle lacrime e avrei voluto asciugare le loro, ma purtroppo non stato possibile.

"I nostri sguardi si incrociarono e, sebbene non parlammo, lei sembrò percepire tutto il mio dolore, le mie perdite. La guardai e un’ondata di desiderio si abbatté su di me."

I capitoli sono a pov alternati, in prima persona al passato. Si ha l'impressione di assistere a un ricordo vivido al punto da far male. Narrazione, dialoghi e introspettività si fondono alla perfezione.
I sentimenti che emergono sono molti e vanno dalla disperazione alla gioia. Gioia per una piccola conquista, per un bagno caldo o un vestito pulito, per un abbraccio che sa di amicizia. La paura e la disperazione sono predominanti vista l'ambientazione ed è per questo che i momenti sereni assumono un valore immenso.

"Ovviamente sapevo che la vita di Sadie nelle fogne era piena di pericoli, e che avrebbero potuto catturarla in qualsiasi momento. Ma eravamo amiche e non sopportavo il pensiero che le succedesse qualcosa."

L'autrice è davvero molto brava a creare le scene e a far emergere le emozioni dei personaggi. Da come ha ricostruito l'ambientazione è chiaro che ha fatto ricerche accurate e anche quando si è presa qualche licenza, necessaria ai fini del romanzo, lo ha fatto con rispetto. Nelle note autore è lei stessa a spiegare dove ha fatto riadattamenti, cosa che ho trovato estremamente corretta.
La traduzione è ben fatta e la lettura risulta coinvolgente e scorrevole anche grazie a essa.
Quando mi trovo di fronte a libri di questo calibro non posso che ringraziare la casa editrice che ha portata in Italia questi volumi.

"Avevo avuto una sorella per un istante, e adesso non c’era più. Un tempo non l’avevo nemmeno voluta. Ma poi era arrivata e l’avevo amata. La perdita scavava un tunnel profondo dentro di me. Non avrei mai immaginato che l’assenza di una cosa tanto piccola potesse sembrarmi così immensa."

Potrei andare avanti per ore a parlarvi di questo volume e tanto altro avrei ancora di dire, ma lascerò che siate voi a far rivivere Sadie e Ella attraverso la lettura.
In caso non sia chiaro, ne consiglio la lettura.

"la guerra arrivava e portava via tutto ciò che ci apparteneva, ci toglieva anche la terra da sotto i piedi facendola a pezzi."

Buona lettura!
Monica S.

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