RECENSIONE - Strange Unearthly Things. Strane cose non terrene, di Kelly Creagh

Titolo: Strange Unearthly Things. Strane cose non terrene
Autore: Kelly Creagh
Traduttore: Laura Pettazzone
Editore: Leggereditore
Genere: Paranormal romance
Prezzo ebook: 9,99 €
Prezzo cartaceo: 16,05 €
Data pubblicazione:  23 febbraio 2024
Pagine: 358
Serie: autoconclusivo

ORDER
La diciottenne Jane Reye è un’artista e sensitiva. Disegna ciò che vede, ovvero spiriti e fenomeni soprannaturali. Cresciuta orfana, ora che è maggiorenne deve lasciare la scuola femminile che ha chiamato casa per la maggior parte della sua vita. Sola e smarrita, riceve un invito a partecipare a uno studio presso la tenuta di Fairfax Hall: un’indagine sulla proprietà che richiede le sue specifiche competenze. Quando incontra Elias Thornfield, il proprietario, Jane comprende che non si tratterà di un’indagine qualunque. Elias, dotato di una bellezza devastante, ha la sua stessa età, un carattere schivo e indossa una misteriosa benda sull’occhio. Rivolgendosi alla sua arte per svelare l’arcano, Jane percepisce qualcosa di sinistro nell’attività spiritica che anima la dimora. Il suo talento e il crescente affetto per Elias saranno sufficienti a salvarlo da un destino orribile?

Buongiorno a tutti, oggi vi parlo di Strange Unearthly Things. Strane cose non terrene, di Kelly Creaghedito da Leggereditore che ringrazio per la copia cartacea.

Si tratta di un retelling paranormale di Jane Eyree che però ha giusto un'infarinatura della storia principale, ma ha altri elementi: una buona dose di romantico struggimento, un po' di umorismo, parecchi misteri e forze soprannaturali contro cui combattere.

Jane è appena maggiorenne e ha ottenuto la tanto agognata libertà dal sistema di tutela dello Stato per i i minori, in poche parole? Se ne  è andata dall'orfanotrofio in cui è cresciuta tra privazioni, doveri e la mancanza di affetto. Il lavoro a Fairfax Hall è per lei un nuovo inizio, ma presto le saranno chiare le difficoltà. Questo è tutto ciò che sapremo di lei, una delineazione piuttosto scarna che però fa capire la grandezza della sua solitudine, almeno da due anni a questa parte.

"Ci sono così tante cose che non so.
Anche tralasciando questa creatura che mi segue o il perché mi stia seguendo...
Per esempio, non so cosa aspettarmi da Fairfax Hall. Non so chi o cosa dovrò affrontare una volta arrivata. O meglio, cos'altro dovrò affrontare..."

Nella grande residenza si incontrerà con altri compagni di avventura, ognuno con un dono particolare che scopriremo in modo più o meno immediato. Anche in questo caso le rivelazioni personali saranno ridotte al minimo necessario. È di Elias che Jane e i lettori rimarranno folgorati per il desiderio di mettere a nudo ogni suo segreto perché il suo essere sfuggente, i modi garbati e l'aspetto fisico ammaliano e al contempo destabilizzano.

La proprietà ha un'aurea negativa che percepiscono tutti, ma che solo pochi vivono e vedono nella sua reale intensità. Tra scambi personali, dubbi generali e qualche passo falso tutti i personaggi entrano in gioco comprendendo subito che il loro ruolo è molto più ampio e pericoloso di ciò che pensavano.
 
"Le fiamme che stanno consumando il mio cuore ruggiscono ancora più alte, ancora più calde. Stringo i denti, faccio un respiro profondo e amaro che sa di cenere e carbone. Lo trattengo.
...
Lascio andare e il respiro che mi esce dai polmoni sembra portarsi via la mia stessa anima."

Considerazioni

Il pov è quello di Jane, al presente e in prima persona. Sarà lei la chiave di connessione tra tutti i personaggi terreni e non. La narrazione è fluida grazie ai dialoghi che cambiano registro in base agli interlocutori coinvolti. Le descrizioni ambientali puntano a portare il lettore nella scena per fargli comprendere le atmosfere e i cambi temporali. La parte paranormale è gestita bene anche se molto semplice e senza enormi colpi di scena. Tenete conto che sono una lettrice di 45 anni che ha letto tanto e di tutto.

"Il petto mi si stringe finché il dolore non diventa insopportabile. Sembra che il cuore sia così colmo di dolore da essere sul punto di scoppiare. 
Ho bisogno che smetta di parlare..."

L'autrice ha avuto una buona idea e l'ha sviluppata discretamente riuscendo a dare risposte a ogni quesito che ha posto dinnanzi ai suoi personaggi. 
La traduzione ha reso la lettura piacevole riuscendo a mantenere le emozioni vivide e i dialoghi credibili. Per tutto questo mi sento di fare i complimenti a Kelly Creagh e allo staff della casa editrice.

Questo è uno young adult scritto per adolescenti quindi ripulito da eccessi. Devo dire che ho apprezzato molto questa scelta perché posso consigliarlo serenamente a lettori dai 15 anni in su, che si troveranno a leggere un romanzo gotico, ma bilanciato in modo equo.

Buona lettura!
Monica S.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE "Deviant" di Ellie B. Luin

RECENSIONE - Il narratore di storie, di Rita Nardi

RECENSIONE - Daisy Haites. Spara dritto al cuore, di Jessa Hastings