RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Il nostro posto" di Miriam Tocci

Titolo: Il nostro posto
Autore: Miriam Tocci
Editore: Amazon publishing
Genere: romanzo contemporaneo
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 9,99
Data pubblicazione: 6 ottobre 2020
Pagine: 346
Serie: autoconclusivo

Il lavoro farà incontrare Erin e Kian, la musica condurrà il gioco, ma riuscirà la magica Irlanda a unirli?

Erin è carismatica e sicura di sé. A Roma, è il direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria irlandese. Nella vita privata, però, si sente fuori posto e si consola con la musica e l’affetto delle sue spassose amiche: Elena e Lisa.
Una sera, in un locale della movida romana incontra Kian, un famoso cantautore irlandese. Bello e affabile, è sempre circondato da donne. La musica è la sua vita, ed è stato proprio un calo d’ispirazione a portarlo nella Città Eterna.
L’attrazione fra i due è immediata e passionale, ma il peso di un passato rimasto a lungo nascosto crea in Erin incertezze. Anche lei ha nel sangue l’Irlanda, e un viaggio di lavoro a Dublino la porta a scoprire di più sulla propria vita.
La magica Terra di smeraldo farà da cornice a incontri inaspettati e a soluzioni inimmaginabili. A ritmo di musica, Erin e Kian riusciranno a sciogliere gli antichi nodi, e a legare il passato con il presente per trovare il proprio posto nella vita?

Miriam Tocci è una poliedrica autrice di romance e fantasy. Con Rizzoli ha pubblicato, nella collana You Feel, tre storie d’amore ambientate nel mondo del rugby (Un cuore ovale, 2014; La meta del cuore, 2015; Terzo tempo per due, 2016). Ha scritto anche la sceneggiatura di Alice Underground, opera teatrale musicale ispirata ai romanzi di Lewis Carroll. Con Amazon Publishing ha pubblicato Sei la mia verità (2017) e Come il sole (2019).

Miriam è una lettrice appassionata di thriller, gialli e fantasy, ha un debole per i rapaci e la falconeria, per la cucina e soprattutto adora la sua famiglia. È convinta che “parole e musica, elementi indispensabili nell’armonia della vita, siano un ponte verso luoghi senza spazio e tempo dove ognuno è in grado di ritrovare se stesso”.

Buongiorno a tutti, domani uscirà "Il nostro posto" di Miriam Tocci, edito da Amazon publishing che mi ha fornito il file per la lettura.
Libro che ho letto in anteprima e che mi ha portata a stretto contatto con Erin, Kian e la loro storia.

Erin, sull'ambiente di lavoro, è una donna caparbia, dura e rigida. Per lei esistono regole da rispettare, progetti da portare a termine e distanza sociale da mantenere a ogni costo. Nella vita privata toglie la maschera che indossa al lavoro e scopriamo una donna fragile, sola e che ha bisogno di una guida. Questa doppia personalità non mi ha fatto entrare in sintonia con la protagonista che sembra non vedere le cose neppure quando le passano palesemente sotto al naso. A poco servono i consigli e la chiarezza con cui le amiche gliele espongono.

"La malinconia le affondò gli artigli nel petto e si sentì impotente: si stava perdendo un'altra volta?"

Kian è un cantautore agli inizi della carriera, conosciuto nella sua Irlanda, ma ancora sconosciuto al grande pubblico. Un uomo virile, carismatico, con un animo nobile che traspare da ogni suo gesto.
Nonostante un'aria scanzonata lo si scopre come un uomo di una profondità estrema che gli deriva da un passato che lo ha segnato.

"Attraverso le note, Kian varcava le soglie di un'altra dimensione rispetto al reale, dove poteva sentirsi in pace con se stesso."

Tra i due un incontro è fatale e l'attrazione sembra togliere a entrambi la ragione. Le circostanze sono tutte contrarie e il fatto che debbano lavorare insieme costituisce un grave conflitto di interessi, ma gli ostacoli sono fatti per essere superati. La magia dell'Irlanda e un passato complicato, di cui entrambi conservano le cicatrici, sapranno forse aiutare i due a trovare la loro pace interiore e a comprendere cosa vogliono realmente dalla vita.

«La musica riesce a parlarti, tesoro mio. 
Lo fa attraverso la voce dei cantanti e le mani dei musicisti. 
Devi darle ascolto.»

Considerazioni

La narrazione è in terza persona al passato, i pov sono alternati e si viene a conoscere anche il punto di vista di personaggi secondari.
Tra descrizioni ambientali, rievocazioni del passato e la storia principale, che stenta a evolvere, mi sono trovata impantanata più di una volta nella lettura. 
Erin è stata il mio tallone D'Achille perché troppo contraddittoria: l'algidità sul lavoro si scontra fortemente con la vita privata. A volte sembra vivere su un pianeta parallelo per quanto riesce a ignorare l'evidenza dei fatti anche quando le vengono fatti notare.
Per me invece è stato tutto fin troppo prevedibile e anticipare ciò che sarebbe accaduto mi ha tolto parte del piacere della lettura.
La musica è la vera protagonista del libro, è grazie a lei che vediamo evolvere la vita di personaggi primari e secondari, ma anche questa non mi ha coinvolto fino in fondo perché sembra un nastro che si riavvolge a ripetere la stessa melodia all'infinito.
La passione del''autrice per l'Irlanda traspare da ogni pagina, ma a me la magia del luogo non è riuscita ad arrivare ed è rimasta incastrata tra le pagine.
Il file conserva qualche refuso che tutto sommato non compromette la lettura.
Probabilmente è un testo adatto alle persone romantiche che credono alla magia del destino e alle seconde possibilità. Sono probabilmente troppo disincantata per riuscire a entrare in sintonia con storie di questo tipo.
Come dico sempre: non fermatevi alle mie impressioni, ma leggete il libro e fatemi sapere cosa ne pensate. 



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