RECENSIONE - "Io non mi innamoro" di Cinzia La Commare

Titolo: Io non mi innamoro
Autrice: Cinzia La Commare
Editore: Self publishing
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 15 aprile 2021
Prezzo ebook: € 0,99 
Prezzo cartaceo: € 2,99
Pagine: 390





Lei non lo sopporta.
Lui non sa tenere la bocca chiusa.
Una spedizione all’Artico.
Un mistero da risolvere.
Un mese da trascorrere insieme nella stessa casa.
Harpa ha ventisei anni, laureata in Cultura nordica, lavora come assistente all’Università di Reykjavík, sull’Isola di Baffin partecipa al suo primo scavo archeologico da ricercatrice volontaria. Il suo obiettivo? Fare gavetta e diventare lei stessa in futuro una ricercatrice a capo delle spedizioni.
Anche Lake, trentaduenne di Bristol, è alla prima spedizione ma come esperto in archeologia odontoiatrica. Per non annoiarsi ha bisogno di stimoli continui ed è per questo che, pure avendo da poco avviato un suo ambulatorio, decide per un nuovo cambio nella carriera e si unisce alla squadra di scavo inglese che collabora con quella islandese.
Harpa e Lake, ignari della reciproca partecipazione al progetto, siglano un contratto che li impegna per la durata di un mese. Quello che non possono sospettare è che, per una svista, saranno obbligati a convivere nello stesso appartamento.
La cosa più irritante? Harpa e Lake si sono già conosciuti due anni prima e tra di loro è stato odio a prima vista.
Per resistere al mese di convivenza dovranno ideare un piano di sopravvivenza, ma attenzione alle
controindicazioni!



Ciao Librosi,
Oggi vi parlerò del nuovo romanzo di Cinzia La Commare “Io non mi innamoro”. Un romanzo con il giusto mix di divertimento, amore, dolcezza e qualche lacrimuccia. Non avevo mai letto nulla di questa autrice e devo ammettere che è stata una scoperta. Andiamo a conoscere questa storia.
Harpa è una ragazza islandese che lavora come ricercatrice per l'università di Reykjavík. Sta per partire per una spedizione sull'isola di Baffin come ricercatrice volontaria alla scoperta di ritrovamenti vichinghi. Ha studiato molto per arrivare dov’è ora e niente può compromettere il suo obiettivo. Diventare una ricercatrice a capo delle spedizioni. O forse qualcuno può impedirglielo?


«Io non mi innamoro», gli rispondo sicura. Lake questa volta si gira per guardarmi. «Intendi di me o in generale?» «Intendo che non mi è mai capitato. E anche di te», risolvo categorica. «Bene», esclama con un tono sollevato. «Nemmeno io mi innamoro».


Lake è un odontoiatra inglese. Vive la sua vita all'insegna delle belle donne, il sesso, il lusso. Ma in questo momento sente che ha bisogno di nuovi stimoli, ed ecco che grazie a una sua conoscenza riesce a partire anche lui per l'isola di Baffin come esperto odontoiatra per la squadra inglese che collabora proprio con quella islandese.
Mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi nello stesso luogo di Harpa. E lei mai si sarebbe aspettata di dover condividere un mese con Lake e la sua arroganza. Per uno scherzo del destino (o per meglio dire uno sbaglio tra chi doveva organizzare gli alloggi) sì ritroveranno a dover condividere anche la stessa casa.


“Noi due insieme siamo come una bomba nucleare che si autodistruggerà: nessun danno collaterale, nessuna vittima a parte noi”


Harpa e Lake si sono già conosciuti qualche anno prima. Tra loro è stato odio a prima vista. Come faranno a sopravvivere per un mese sotto lo stesso tetto? Avranno bisogno di un piano perfetto per non uccidersi. Ci riusciranno?
Non mi resta che lasciare a voi il piacere di leggere questo libro e augurarvi Buona Lettura!

CONSIDERAZIONI

Come dicevo prima non avevo mai avuto il piacere di leggere Cinzia La Commare. Dopo aver letto questo libro però è rientrata sicuramente nella lista delle mie autrici preferite. È stato una scoperta continua, un susseguirsi di emozioni. Ho riso, pianto, mi si è contorto lo stomaco dall’emozione. Il mio libro ideale. Ho amato Harpa e Lake, finalmente un personaggio femminile forte e di carattere. Un cactus come direbbe Lake.

“È un cactus in grado di pungere a distanza. Le spine te le lancia dietro!”


Dal punto di vista tecnico il libro è scritto in prima persona alternando i pensieri dei due personaggi. La modalità di scrittura dell'autrice è molto fluida e scorrevole. Ho trovato qualche refuso ma nulla che mi impedisse la lettura. I personaggi e le ambientazioni sono descritte in modo esaustivo. Inoltre devo ringraziare Cinzia per le spiegazioni sulla cultura nordica e i vichinghi. Ho scoperto davvero tante cose.
Insomma un libro che ho letto tutto d'un fiato. Un libro che consiglio a tutti. Alla prossima!


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