RECENSIONE - "Un giorno..." di Emma Scott

Titolo: Un giorno…
Titolo originale: Someday, someday
Autrice: Emma Scott
Editore: Quixote edizioni
Traduzione: Francesca Noto
Serie: Autoconclusivo 
Genere: QLGBT Contemporaneo
Pagine: 484
Prezzo ebook: €4,99
Data di uscita: 5 aprile 2021

Dall’Autrice USA Today e Wall Street Journal bestselling, Emma Scott, un romanzo che affronta temi difficili quali le terapie di conversione l’omofobia interiorizzata.

Per quanto tempo ancora aspetterai l’amore?

Max Kaufman è stato cacciato di casa a sedici anni per via della sua omosessualità e la sua vita, da allora, è stata una lotta. Finito nel vortice della droga e costretto a prostituirsi, è riuscito a uscire da quell’inferno e a diventare un infermiere, dopo un duro lavoro su se stesso e sulle sue dipendenze. Dopo aver lavorato al pronto soccorso e come volontario ai Narcotici Anonimi, accetta un impiego come infermiere privato di Edward Marsh III, presidente e proprietario di una delle più grandi compagnie farmaceutiche del mondo. Ben presto, scopre che sotto la superficie dorata del suo impero multimiliardario si nasconde una rete di segreti e bugie.

Più Max vive e lavora con la famiglia Marsh, più quei segreti lo assediano, mentre il suo cuore, che ha cercato così strenuamente di proteggere, finisce per battere per il figlio del suo datore di lavoro, un giovane bellissimo, ma freddo e distante.

Silas Marsh sta per ereditare l’impero di suo padre, che tuttavia intende lasciarlo soltanto a un figlio “perfetto”. Per dimostrarsi degno di gestire la poco limpida compagnia di famiglia, Silas è costretto da sempre a negare la sua vera natura e a vivere una menzogna. Adesso dovrà fare una scelta: ribellarsi al padre e distruggere tutte le menzogne, accettando i sentimenti innegabili che prova per Max, oppure fingere di essere qualcuno che non è, sacrificando la felicità e il vero amore.
Emma Scott è un’autrice bestseller di USA Today e Wall Street Journal di romanzi emozionanti, con personaggi in cui arte e amore si intrecciano per guarire i cuori e in cui l’amore vince sempre.
Se vi piacciono le storie che fanno riflettere, con storie realistiche ed eroi di buon cuore, apprezzerete
i suoi romanzi.
Buon lunedì,
do inizio alla settimana con una lettura personale che mi ha, in un certo senso, scelta perché l'istinto mi ha detto: leggilo. Si tratta di "Un giorno..." di Emma Scott, edito dalla Quixote edizioni

Max è una persona d'oro, empatico, generoso e con un gran desiderio: quello di essere accettato dagli altri, ma soprattutto dalla sua famiglia che gli ha voltato le spalle e l'ha lasciato solo.
Silas ha tutto ciò che serve per essere un uomo di successo. Dietro la patina scintillante di ricchezza e potere, però, si cela quanto di più atroce si possa immaginare.

In modo differente i due protagonisti mi hanno catturata fin dalle prime battute. Max ha un candore che difficilmente si associa a ciò che ha dovuto subire. Il suo cuore, anche se pieno di crepe e schermato da un muro, è assetato d'amore. Silas ha dovuto imparare a schermare se stesso dietro il ghiaccio più freddo e impenetrabile.
Due cuori che avrebbero bisogno di ritrovare la luce. Due corpi che avrebbero bisogno del calore di un abbraccio. Due uomini che chiedono di poter essere se stessi.
Alle loro spalle due famiglie responsabili di tutto il dolore che hanno vissuto. 
La famiglia Kaufman con la loro indifferenza e il rifiuto. 
La famiglia Marsh con l'idea di perfezione che genera solo dolore.
Il percorso di due uomini che devono lottare ancora, ancora e ancora prima di ritrovare la luce che in più modi gli è stata negata.

Considerazioni

La storia è scritta bene, protagonisti e personaggi secondari sono ben caratterizzati. Questi ultimi sostengono, feriscono o diventano la ragione di alcune scelte, il tutto in base al ruolo che hanno.
I pov sono alternati e al passato. Inizialmente temevo che questo creasse un distacco, ma mi sono dovuta ricredere.
Complimenti all'autrice per l'impegno e il suo contributo a potar alla luce determinati argomenti. Un grazie alla casa editrice che decide di pubblicare questi libri a tema sociale.

Emma Scott in questo libro affronta delle tematiche che vorrei tanto non fossero reali, perché nessuno deve essere giudicato o subire maltrattamenti.
Un libro duro, per molti versi crudo, che mette nero su bianco la brutalità del rifiuto, che subiscono le persone sulla base di una perfezione che non prevede differenze.
Prostituzione, droga, solitudine, morte - Sono quattro situazioni che camminano a braccetto, spesso tutte collegate. Il rifiuto il denominatore comune che porta a imboccare queste strade.
Le terapie di conversione - i dati sono sconvolgenti. Pur conoscendo questo ABOMINIO, questo lo è, vedere i dati riportati dall'autrice mi ha messo i brividi. Una ricerca su internet ha aperto talmente tante finestre da sconvolgermi. Come si può portare una persona a vivere un'esperienza simile e su che basi?
L’omofobia interiorizzata - Tutta una serie di problematiche interiori che nascono dal rifiuto altrui e dal senso di colpa che questo scaturisce. È come condannare una persona a non accettarsi perché gli altri non la credono "normale".

Generalmente mi fermo un po' di più sulla parte tecnica, ma in questo caso ho la necessità di fare qualche considerazione personale.
Una storia del genere dovrebbe essere fantasia e invece è recente la storia di una ragazza che è stata rifiutata dalla famiglia. La sua colpa? Essere lesbica. Amare un'altra donna. 
La cronaca è piena di aggressioni verso coppie omosessuali solo perché passeggiavano mano nella mano. La loro colpa? Amare una persona dello stesso sesso.
Questa cosa mi fa rabbia e non capisco come si possa arrivare a tanto con la scusa della preferenza sessuale altrui. Siamo tutti persone differenti tra noi per mille cose diverse eppure, c'è chi condanna e si crede migliore degli altri.

Un giorno... racconta le conseguenze del rifiuto, la cattiveria della negazione. È per questo che il vissuto dei protagonisti arriva a colpire il lettore, a scuoterlo e incentivarlo a fare qualcosa che possa cambiare la situazione attuale.
Ogni persona deve essere libera di viversi secondo inclinazioni, credo o personalità.
Vi invito a leggere questo libro e vi sfido a restare indifferenti alla storia.
Se conoscete una persona che è stata allontanata o viene maltrattata vi chiedo, dal profondo del cuore, di allungare una mano e non lasciarla sola o solo, perché nessuno deve esserlo. Un piccolo gesto che può fare tanta differenza.

Buona lettura!
Monica S.




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