RECENSIONE "L'Allodola" di Sylvain Reynard

Titolo: L’allodola
Autore: Sylvain Reynard
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo ebook: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 19,90
Genere: paranormal romance
Data uscita:16 gennaio ebook                  
           30 gennaio cartaceo in tutte le librerie

ORDER
Raven Wood trascorre le sue giornate alla galleria degli Uffizi di Firenze, è un’abile restauratrice di arte rinascimentale. Dopo una serata tra amici, al ritorno a casa, la sua vita cambia per sempre. Quando interviene per soccorrere un senzatetto che viene picchiato immotivatamente, i suoi aggressori la trascinano semicosciente in un vicolo. Per fortuna l’assalto viene interrotto da una cacofonia di ringhi, seguita dalle urla degli aguzzini. Raven perde i sensi, non prima di aver sentito una voce sussurrarle queste parole: Cassita Vulnerata. Quando si sveglia, si ritrova cambiata. Nessuno agli Uffizi sembra riconoscerla e, cosa inquietante, sembra essere mancata per più di una settimana. Non solo, ma scopre che la sua assenza coincide con un furto, quello di alcune inestimabili illustrazioni del Botticelli. Quando la polizia la accusa di essere una delle principali sospettate, Raven chiede aiuto a una delle personalità più oscure e temibili di Firenze per far perdere le sue tracce e scoprire così la verità. L’incontro, però, porta la donna in un mondo sotterraneo i cui abitanti uccidono pur di mantenere i loro segreti…



Cari lettori, vi parlo di una nuova pubblicazione della Delrai Edizioni, “L’Allodola” scritto da Sylvain Reynard, primo volume della serie “Il Fiorentino”.
Siamo a Firenze, magnifica città piena d’arte e di storia. Raven, una giovane restauratrice americana, l’ha scelta per provare a ricostruirsi una vita. Il suo animo è puro e buono, ma a livello esteriore si sente inadeguata soprattutto per la sua taglia e il suo handicap. Ha, infatti, problemi di deambulazione dovuti a una vecchia e grave frattura a una gamba. Il suo senso del dovere e della giustizia, una sera, le costano molto caro. Oltretutto suo malgrado, si ritrova invischiata in un caso di furto avvenuto agli Uffizi.
Questi avvenimenti la mettono sulla stessa strada di un uomo oscuro e potente.
L’incontro aprirà un nuovo mondo, sotterraneo e violento, agli occhi Raven.

“Raven fissò il dipinto con gli occhi spalancati. Non le sembrava più bello e sereno. No, era un ritratto di orrore e disperazione.”

La protagonista è descritta come una ragazza in leggero sovrappeso, una poco curata, con gli occhiali, limitata anche dalla zoppia. L’aspetto e la sua situazione hanno reso Raven cinica riguardo all’amore.
Tuttavia Il Principe di Firenze sembra molto interessato a lei. Non ne comprendiamo subito il motivo, la stessa Raven non si capacita del perché un uomo bello e potente possa essere attratto da lei.
Insieme i due vivono una storia difficile dove i pericoli si nascondono dietro ogni angolo.
Sarà difficile per Raven fidarsi di lui e farsi aiutare, come per Il Principe sarà difficile accettare il cambiamento che la ragazza provoca in lui.

“Cassita vulnerata. Ora l’allodola ferita era guarita ed era lui a essere vulnerabile.”“Era entrata nella sua vita come un cavallo di Troia e aveva portato con sé la pietà, quella pietà che lui odiava in quanto sintomo di debolezza. Quale altra spiegazione poteva darsi per il suo improvviso cambiamento?”

Il personaggio maschile è interessante per certi aspetti. La sua natura però, come il suo mondo, sono un po' esausti, a mio parere.
I connotati attribuiti a Raven, invece, li ho trovati innovativi. Nel calderone delle solite protagoniste belle alte, slanciate, con falsi problemi di autostima, abbiamo una ragazza con un aspetto comune e una difficoltà motoria. Ho molto apprezzato questa scelta dell’autore.
Quello che sto cercando di dire è che, accanto a elementi originali si affiancano elementi già letti ed esplorati che non apportano nulla di particolarmente nuovo al genere.

La traduzione è buona, ma in qualche passaggio perde di fluidità. Inoltre qualche piccola cosa è sfuggita all’editing. Tuttavia, ciò non è di grande ostacolo alla lettura.
Notevoli le citazioni letterarie e i latinismi. L’ambientazione è molto bella e curata. Firenze è magica e le opere d’arte su cui fa perno il romanzo tolgono il fiato.
Quello che mi è mancato, in fin dei conti, è l’empatia con i personaggi e la storia.
Purtroppo, quindi, non ho potuto godere del coinvolgimento emotivo durante la lettura.
Consiglio questo libro a chi ha amato gli altri libri di questo autore.

Buona lettura.



Commenti

  1. Ero curiosa ma incerta... e le tue considerazioni finali non mi incoraggiano... mi sa che continuo a passare :P

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    1. Ciao, grazie del tuo commento. Purtroppo a me non ha coinvolto molto. Se sei incerta potresti provare a leggere la novella "Il principe" per farti un'idea.

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