RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "La guerra della Contea di Patience" di Soren Petrek

Titolo: La guerra della Contea di Patience
Autore: Soren Petrek
Editore: Nua edizioni
Traduttore: Andrea Fracassi
Genere: thriller, azione, avventura
Prezzo Ebook: 4,99 €
Prezzo cartaceo: 16,50 €
Uscita: 29 luglio 2022
Pagine: 260
Serie: Madeleine Touche
Una minaccia venuta dal Sudamerica sconvolgerà la vita tranquilla di una Contea del Missouri, riunendo vecchi e nuovi combattenti per una guerra senza precedenti.
Uccidere o essere ucciso. Lo sceriffo della Contea di Patience, Sam Trunce, è nel mirino di un cartello messicano della droga. Ma non è solo. L'esercito segreto di veterani di guerra della Contea di Patience, i guerrieri Masai e l'assassina più letale della storia sono al suo fianco. Lo squadrone della morte e l'esercito di Patience si precipiteranno a scendere in guerra, il vincitore si prenderà tutto.

Buongiorno a tutti, è con vero piacere che vi parlo de: "La guerra della Contea di Patience" di  Soren Petrek, edito da Nua edizioni che ringrazio per la copia cartacea.

Siamo giunti alla fine di questa serie che ci ha tenuto compagnia ed emozionati nell'ultimo anno. Sono passati circa una sessantina di anni dal primo volume e oltre ai nuovi personaggi ritroviamo molti di quelli che ci hanno tenuto compagnia fino a oggi.

"Sam era sempre sorpreso che si comportasse in modo così professionale quando si trattava di situazioni potenzialmente pericolose."

Nella contea di Patience si sono ritirati in pensione molti reduci e di alcuni di loro abbiamo già visto le gesta. L'ambientazione è quella di un piccolo borgo rurale dove tutto si svolge in tranquillità e la scansione del tempo è dettata dal pigro passare del tempo.

"La famiglia e gli amici di Sam prendevano molto sul serio il loro stile di vita e la loro sicurezza; questo lo estendevano alla loro comunità."

A vegliare su questa tranquillità c'è lo sceriffo Sam Trunce, che interpreta la sua parte in modo forse un po' pomposo, ma con buoni risultati. Nonostante questo la vita di tutti viene messa in pericolo da chi vuole trasformare questo luogo in una piazza di spaccio e passando sulla vita di tutti.
Non sarà l'età a impedire ai veterani di scendere in campo con tutte le loro conoscenze e le capacità acquisite sui campi di battaglia.

"Era stato un tacito sforzo collettivo per creare una sorta di rifugio dei giusti in un mondo dove il male era in crescita. Loro combattevano insieme."

L'epilogo non è mai da dare per scontato quando si è in guerra.

Considerazioni

La scrittura di Soren si conferma capace di portare il lettore nella storia. La narrazione è sempre in terza persona e permette di sviluppare le scene da più punti per vedere in azione tutti i personaggi presenti. La suddivisione a capitoli è fatta in modo da creare la sensazione del tempo che scorre, infatti a fronte di capitoli lunghi e dettagliati ce ne sono altri brevi, ma non di meno impatto.

"Karen era stata perquisita senza entusiasmo o sforzo. Non si erano nemmeno presi la briga di farlo con lei, una vecchia terrorizzata e bisbetica."

La parte thriller è fitta e dà vita a quella parte angst che ci si aspetta; viene bilanciata da atmosfere più lievi, rilassate e divertenti.
Belle le descrizioni che aiutano a entrare nella vita quotidiana della contea e del lento scorrere del tempo, al punto da comprendere il fastidio di Sam quando si imbatte in eventi che rischiano di distruggere questa calma.

"Avrebbe interpretato questo ruolo nello stesso modo in cui aveva interpretato l'amorosa e sciocca bomba sexy francese tanti anni prima. "

Suggestivo è vedere tornare in campo quelle donne e quegli uomini per difendere la loro casa e i loro affetti, a discapito di tutte le battaglie che hanno già combattuto e di quella che è l'età anagrafica. Ma ancora di più lo è vedere i legami che sono nati durante la vita: fiducia, amicizia, amore e rispetto. Sono i valori che legano le persone oltre i legami di sangue. Un epilogo degno di una serie che ha dato lustro a Madeleine, una donna, che ha combattuto per tutta la vita e non si è tirata mai indietro di fronte a niente e nessuno.

"Ne aveva uccisi così tanti in quel modo che non ne ricordava nemmeno i loro volti."

L'autore ha dato merito alle persone senza distinzione di sesso o estrazione sociale. Non ha mai indorato la pillola, ma anzi ha dato voce alle brutture di ieri e di oggi.
Non posso che fargli i complimenti per questo e li estendo anche alla casa editrice per aver tradotto questa serie.
Ne consiglio la lettura a chi cerca storie che ripercorrono la storia mondiale e vuole anche conoscere l'intera vita dei personaggi di cui legge.

Buona lettura!
Monica S.

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