RECENSIONE "Tesoro d’Irlanda " di Manuela Chiarottino

Titolo: Tesoro d’Irlanda
Autrice: Manuela Chiarottino
Editore: More Stories
Genere: Fantasy romance
Prezzo ebook: 2,99 €
Data pubblicazione: 13 marzo 2020
Protagonisti: Eileen e Fosco
Pagine: 278


Non sempre il cuore ha radici nel luogo in cui vive, ed Eillen lo sa bene.
Cresciuta con suo padre fin dalla tenera età, subendo l’abbandono della madre, la giovane frontwoman di un gruppo celtico è ormai una donna adulta con grandi ambizioni ma che non ha ancora trovato l’amore.
La terra verde della sua infanzia sembra di nuovo chiamarla a sè, giorno dopo giorno.
Ogni particolare conduce i suoi passi sulle tracce dell’isola, e l’incontro con Fosco, un uomo taciturno e affascinante, la turba fino a costringerla a mettere tutto in discussione, dal cuore alla ragione.
E se avesse avuto sempre ragione sua madre, mentre narrava di fate dei boschi e magie d’altri tempi?
E se l’amore prescindesse la realtà, scegliendo vie a volte surreali, ma altrettanto vivide?


Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa ed essere arrivata finalista ad alcuni concorsi, ha riscoperto l’antico amore dello scrivere. Nel tempo libero ama pasticciare con il cernit, dipingere su ceramica o legno, e creare quadri di sabbia.

Buongiorno lettori, oggi vorrei parlarvi del romanzo di Manuela Chiarottino, Tesoro d’Irlanda, edito dalla More Stories, una storia che stuzzicherà la vostra fantasia tra realtà e leggende.
La cover dall’intenso color arancio riprende appieno la capigliatura folta e rossa della protagonista, attirando e incuriosendo chiunque trovasse questo romanzo su uno scaffale di libreria.
Ma chi è la giovane ritratta? 
La protagonista si chiama Eileen, che significa “raggio di sole”. Sua madre è irlandese e suo padre italiano. Sin da bambina ha vissuto tra Milano e l’Irlanda, dove trascorreva le vacanze estive, almeno finché sua madre ha deciso di lasciare la famiglia. Adora dipingere e cantare in un gruppo celtico e vive con la sua amica Paola a Marina di Pietrasanta. È proprio mentre è intenta a dipingere il mare, seduta in spiaggia, che incontra un uomo di poche parole, dallo sguardo cupo e dotato di fascino. Fosco la intriga da subito proprio perché è un tipo misterioso. Ben presto Eileen capisce che per Fosco nulla è come appare. Cosa gli è accaduto in passato? Perché troppo spesso i suoi bellissimi occhi sono offuscati da nubi di dolore?
Per l’uomo abituato a vivere da solo, invece, quella giovane donna rappresenta davvero un raggio di sole nella sua cupa vita. Attrazione e timore di spingersi troppo oltre diventano il loro pane quotidiano, sebbene non riescano a spegnere la passione che li travolge.
Eileen riceve una lettera e nel suo animo si fa pressante un’unica urgenza: scoprire una verità che le è stata taciuta, e anche un fantomatico tesoro. Sarà soltanto uno scherzo? Per venirne a capo la protagonista dovrà tornare proprio in Irlanda. 

"Avrebbe sentito in modo diverso l’infrangersi delle onde sulla spiaggia, avrebbe saputo parlare ancora quella lingua con cui era nata e cresciuta, ma che ormai traduceva solo più in armonie o che usava nei sogni?"

Eppure quando mette piede sull’isola, Eileen lentamente ricorda tantissimi dettagli che credeva di aver smarrito tra i meandri della memoria. Si troverà proiettata in un mondo quasi magico e ovattato, lo stesso che sua madre adorava e al quale non è mai riuscita a rinunciare. Ogni dettaglio la condurrà a osservare tutto con gli occhi di una bambina. Possibile che quello che le raccontava la madre non fossero solo fiabe? Oppure sta rasentando la follia? 
Ricordi dolci fanno riemergere una tempesta di emozioni, che Eileen fatica a gestire da sola. Forse.
Eppure in questo luogo meraviglioso e verdeggiante i due protagonisti si troveranno di fronte a una situazione da chiarire. Qualcosa che va oltre il fantasioso tesoro. La verità che la giovane desiderava scoprire ne nasconde una ancora più complicata, che la colpirà al cuore.


Considerazioni
Della storia non aggiungo altro perché toglierei al lettore il piacere di immergersi nella realtà della protagonista, ma anche in un mondo magico. È proprio questa aura particolare la bellezza intrinseca dell’intero romanzo. Attraverso le pagine sono riuscita a immaginare e a innamorarmi della verde Irlanda, mi sono fatta coinvolgere dalle leggende che vedono protagonisti i verdi boschi o il mare che batte sulle scogliere. L’autrice poi ha uno stile poetico e grazie alle numerose metafore permette al lettore di “vedere” ogni singola descrizione, di viverla. 
I personaggi sono ben costruiti e realistici, così come le situazioni in cui si ritrovano. I vari colpi di scena mi hanno tenuto incollata alle pagine. Attimi di tenerezza, poi, si alternano con scene piccanti. 
L’editing è piuttosto curato nonostante alcuni refusi e qualche ripetizione. L’unica vera pecca, forse, ma è un parere del tutto personale, è l’ultima parte del romanzo. Ho, infatti, trovato troppo rocambolesca e affrettata la soluzione dell’intricata vicenda in cui si trovano coinvolti i protagonisti, che non tiene il ritmo battuto fino a quel momento.
Nell’insieme consiglio Tesoro d’Irlanda a chi ama immergersi nelle leggende celtiche, a chi ama le storie d’amore intrecciate con un pizzico di fantasia, a chi vuole regalarsi una lettura leggera e di completa evasione.
Buona lettura a tutti.
Lya



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