REVIEW PARTY - RECENSIONE - "Segreti che uccidono" di Riccardo Landini


Titolo: Segreti che uccidono
Autore: Riccardo Landini
Editore: Newton Compton
Genere: Giallo
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 9,40
Data pubblicazione: 30 marzo 2021
Pagine: 256
Serie: autoconclusivo

Il restauratore Astore Rossi riceve dall'amico Sergio Candurra una serie di mobili antichi da rimettere in sesto. Nascosti all'interno di uno di essi, Astore trova degli anelli, delle monete antiche e una lista di nomi, accanto ai quali sono vergate delle croci nere. Quando qualcuno si introduce in casa sua alla ricerca degli oggetti misteriosi, il restauratore vorrebbe spiegazioni, ma Candurra fugge dal Paese, affidando alle cure di Astore la figlioletta, Isabella. Assieme alla bambina, Astore si trasferisce nello sperduto paesino appenninico di Garbano, dove si troverà invischiato in una fitta rete di segreti, tutti con al centro la misteriosa lista di nomi che, scoprirà ben presto Astore, appartengono ad abitanti di Garbano ormai deceduti. Abitanti su cui, a quanto pare, gravava una maledizione... Trovare Candurra, proteggere sé stesso e Isabella da qualcuno che sembra minacciarli e svelare i segreti annidati a Garbano: saranno questi i tre obiettivi di Astore in un pericoloso gioco in cui a è come sembra.

Buongiorno a tutti, per questo review party ho avuto il piacere di leggere in anteprima: Segreti che uccidono, di Riccardo Landini, edito dalla Newton Compton che ringrazio per la copia ARC.

Si tratta di un libro autoconclusivo ma per conoscere tutte le vicende che vedono coinvolto Astore Rossi, potete leggere Il giallo di via San Giorgio e Il giallo della villa abbandonata.

«Tu non hai mai paura che succedano cose brutte? Io sempre».

È il primo libro che leggo di questo autore e non sapevo bene cosa aspettarmi né come scrivesse. Partendo dalla quarta di copertina così dettagliata temevo che la lettura potesse rivelarsi lenta o poco entusiasmante e invece non è così! Il libro parte con una riflessione da parte di un personaggio che col senno di poi non è colui che pensavo. 
Il protagonista narra le vicende che l'hanno visto coinvolto. Una serie di eventi che si sono svolti coinvolgendolo in circostanze a lui estranee. Come un effetto domino che una volta avviato non si può arrestare, ma si deve solo accettare l'inevitabile.

...ero terrorizzato al pensiero di soffrire ancora nel perdere coloro ai quali appartenevo. Per questo mi ero privato di tutto, ero avvizzito in me stesso, senza accorgermi di ciò che contava davvero e che nessuno mai avrebbe potuto sottrarmi.

Astore, si troverà a ripensare alla sua vita, alle disavventure, alle scelte sbagliate che l'hanno portato a essere l'uomo che è oggi. Sarà  la presenza della piccola Isabella a portarlo a riflettere.

«Sei un tipo un po’ strano, sai?» «Lo so, Isa. È il bello della vita essere fuori dalla normalità, essere diversi da tutti gli altri. Soltanto in questo modo ti sentirai libero e qualcuno si ricorderà di te».

Un'analisi neanche troppo poetica di quello che è la sua esistenza. Nonostante ciò lo si vedrà lottare per difendere dei valori che lui stesso pensava di aver perduto e prendere cognizione dei desideri che conservava chiusi a chiavi nel profondo del cuore, nel tentativo di soffocare il dolore dovuto a queste assenze.

Destino. Bella parola per definire l’oscuro algoritmo che, tra le infinite percentuali di probabilità che le cose possano andare male, riesce sempre a pescare il risultato più avverso.

Conclusioni

È il protagonista a narrare ciò che ha vissuto, come in una sorta di ricordo degli eventi che gli sono accaduti. Lo fa come se fosse una confessione da tramandare al lettore per fargli conoscere la sua storia.
Si crea un atmosfera intima, a generarla è il fatto che Astore è una persona comune che ha fatto scelte infelici di cui ha compreso, in un secondo momento, la gravità.
Non aspettatevi una storia poliziesca e piena di indizi perché anche se l'intuito vi aiuterà, la reale soluzione giunge solo quando tutti i tasselli sono al loro posto.
La presa di coscienza del protagonista, sulla sua solitudine e sulle paure di soffrire per i distacchi, crea un interessante percorso interiore. Arriva a spogliarsi di ogni costrizione aprendosi verso un futuro che desidera e al contempo teme.
I personaggi secondari servono a far da spalla e a smuovere Astore nelle sue ricerche di se stesso e delle soluzioni ai misteri.
Un sottile filo delinea morale e giustizia in questo libro che di richiede un compromesso anche al lettore. Il testo ha un ché di retrò accentuato dalle atmosfere, dall'età e dal vissuto dei protagonisti, buone le descrizioni e i colpi di scena.

Faccio i complimenti all'autore di cui leggerò senz'altro altri libri, partendo proprio dalle prime due vicende che vedono coinvolto Astore.

La lettura è stata piacevole e coinvolgente, e per questo non posso che consigliarlo a chi piacciono i gialli e i personaggi che decidono di affrontare l'ignoto per il bene altrui.

Vi lascio con questo estratto che mi è piaciuto particolarmente per la descrizione che fa dei libri.

Estrassi un libro dalla mensola più vicina, uno a caso. Glielo mostrai. «Vedi questo? È come vivere in un film ogni volta che lo leggi. E puoi immaginarlo come preferisci, cambiare le voci ai personaggi, mutare le facce, anche stravolgere il finale. Con la televisione non ci riesci».

Buona lettura!
Monica S.

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