RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "L'odore della colpa" di Tony J. Forder

Titolo: L’odore della colpa
Titolo originale: The scent of guilt
Autore: Tony J. Forder
Editore: Nua edizioni
Traduttrice: Raffaella Arnaldi
Data uscita: 25 giugno 2020
Genere: Thriller
Pagine: 400
Prezzo ebook: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Serie: Bliss #2
ORDER

Dodici anni dopo aver lasciato Peterborough, il detective Bliss torna a far parte della squadra Crimini Maggiori e si ritrova coinvolto in un’indagine su un serial killer. 
Penny Chandler è stata promossa a sergente e lavora a Londra, nella divisione del MET che si occupa di crimini sessuali. Quando però vengono denunciati due stupri a Peterborough, l’agente si offre volontaria per interrogare le vittime e ben presto nota un possibile collegamento tra gli stupri e l’indagine per omicidio di Bliss. 
Potrebbe esserci un solo responsabile per entrambi i casi? Per riuscire a catturare l’assassino, però, Bliss deve scoprire il suo movente. 
Un movente che sarebbe dovuto rimanere sepolto nel passato… 
Buongiorno lettori, ho avuto il piacere di leggere in anteprima L’odore della colpa, il secondo volume della serie che vede come protagonista il detective Bliss, scritto da edito da Tony J. Forder, edito da Nua Edizioni.
Avevo letto il primo volume, Malvagio fino all’osso, che vi consiglio di leggere per capire meglio il protagonista, ma sono entrambi volumi autoconclusivi che si possono leggere separatamente (qui potete trovare la recensione).

Questa volta il nostro ispettore si trova coinvolto in un’indagine su un serial killer e anche in questo volume ritroviamo al suo fianco la sua collega Penny Chandler. Da agente è stata promossa a sergente e lavora nella divisione che si occupa di crimini sessuali. Penny sta seguendo un caso di stupro e ben presto si accorge che i loro casi potrebbero essere collegati. Gli sviluppi delle indagini li porteranno a seguire una pista in California. Qui Bliss incontrerà Robbie William, un’agente dell’FBI che li aiuterà a far chiarezza sul passato del serial killer.
Il rapporto di stima e affetto che Bliss nutre per Penny non è cambiato e anche se si sono persi di vista, appena si rivedono, l’ispettore si rende conto di quanto Penny sia sempre stata importante per lui.

“In presenza dell’amica, Bliss amava fingere di non aver bisogno di lei nella sua vita
professionale, che era una detective poco più che mediocre, praticamente una spina nel fianco. La
verità era che, sul lavoro, lei lo aveva completato.”

L’ispettore Bliss è sempre stato un uomo burbero e indisciplinato, e quando gli viene assegnato l’incarico, l’ispettrice capo ha delle perplessità su di lui, ma il detective è molto cambiato e si impegnerà per dimostrarlo.

“Bliss ripensò ai due incontri che aveva appena sostenuto. Se l’era cavata bene. Si era guadagnato
una via d’uscita semplicemente menzionando le questioni urgenti. Sperava solo che la Edwards non continuasse a pungolarlo. Era cambiato, sì, ma non così tanto.”

Anche questa volta Bliss mi ha conquistato. L’indagine è ben sviluppata, ci sono diversi indizi disseminati per tutto il romanzo che incuriosiscono il lettore e lentamente porteranno Bliss alla risoluzione del caso. Ogni tanto l’autore ci mostra il punto di vista del colpevole, questo ci aiuta a capire meglio la sua personalità e l’aspetto psicologico, fondamentale in un romanzo dove
l’assassino è un serial killer.
Ho apprezzato il cambiamento nel carattere di Bliss, l’ho trovato più tranquillo e meno rissoso, anche se non mancano battibecchi con i colleghi, e farà comunque di testa sua più volte.
Anche in questo volume le protagoniste descritte nei romanzi mi piacciono molto, trovo che l’autore riesca a cogliere bene le sfaccettature del mondo femminile. Apprezzo molto che Bliss non sia un personaggio maschilista e che ci siano donne che lo aiutino a risolvere il caso. Nell’altro volume c’era l’antropologa Emily Grant, mentre in questo, oltre a Penny, c’è Robbie William, l’agente che lo aiuterà in California, dove non mancheranno momenti di suspense e azione.
Rispetto all’altro romanzo, ci sono descrizioni più forti riguardanti le scene degli omicidi, ma ovviamente sono utili alla narrazione.
Il finale è davvero molto coinvolgente e il lato umano di Bliss prende il sopravvento, facendoci amare ulteriormente questo personaggio.
Consiglio questo romanzo agli amanti del genere e ha chi ha già letto il precedente romanzo, perché
non vi deluderà.

Buona lettura!




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