RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Giustizia imperfetta" di Tibby Armstrong & Bianca Sommerland

Titolo: Giustizia imperfetta
Titolo originale: Flawed Justice
Autrici: Tibby Armstrong & Bianca Sommerland
Traduttrice: F. D’Ascani
Editore: Triskell edizioni
Genere: BDSM, Contemporaneo, Enemies-to-lovers, *sport romance, erotico.   
* combattimenti clandestini
Prezzo ebook: € 5,99 
Prezzo cartaceo: € 16,00 
Pagine: 328 
Serie: The Asylum Fight Club 1

Se esistesse un numero d’emergenza per l’età adulta, Matt Kincaid l’avrebbe composto mesi fa. Crescere da solo il fratello minore si è già rivelata una battaglia, ma la situazione precipita quando all’equazione si aggiunge uno sgradevole rito d’iniziazione per entrare in una gang che fa guadagnare all’adolescente la prigione. Di nuovo. Con la differenza che stavolta l’accusa riguarda un crimine d’odio ai danni di un locale di combattimenti, dove riscattare i propri debiti non è cosa da prendere alla leggera. E quando il club offre a Matt la possibilità di giocarsi tutto in cambio della libertà in un incontro a rischio contro un uomo tanto bello quanto ostico, lui la coglie al volo. Se Matt vince, tutto gli sarà condonato. Altrimenti? Be’, farebbe bene a trasferirsi, perché “Il Giustiziere” lo terrà in pugno… per molto, molto tempo.

Non c’è nulla che Lawson “Il Giustiziere” Gaumond non farebbe per proteggere il club che lui e i suoi ex amanti hanno tirato su. Il Rifugio dei Lottatori di Anniston Falls non è un posto facile in cui vivere, ma è la sua casa e una specie di santuario in cui prospera la cultura BDSM gay. Occuparsi di quella testa calda, il cui fratello ha vandalizzato i suoi locali, non è in cima alla lista delle sue priorità, ma c’è qualcosa di quel Matt che chiede a gran voce l’intervento del pugno di ferro. Del resto, Lawson non si è mai tirato indietro davanti a una battaglia, e di certo non inizierà a farlo ora che non c’è alcun rischio che perda. 

Tuttavia, quando la violenza tra bande esplode, spargendo sangue per tutto il Rifugio, Lawson e Matt devono confrontarsi con i loro passati per trovare una via d’uscita. In teoria, proiettili e coltelli dovrebbero risultare più difficili da schivare rispetto al rozzo sentimento che li unisce. Eppure, salire sul ring armati di nient’altro che la verità sarà la loro sfida più grande.
Tibby Armstrong
Bibliotecaria, appassionata di tecnologia e allevatrice professionale di gatti, di giorno, Tibby Armstrong veste il mantello d’autrice del proprio alter-ego di notte. Originaria del Connecticut, con una predilezione per le poltrone e il cioccolato, è sempre stata una spudorata e avida lettrice di romance. Viaggia spesso fino a Londra e ha fatto sua la missione di cercare tutti i pub che abbiano un camino accanto il quale sia possibile sorseggiare della cioccolata calda mentre butta giù trame e conquistare mondi immaginari.
Per letture gratuite e omaggi, notizie sulle nuove uscite ed eventi, potete contattare Tibby sui social media e tramite il suo blog e la newsletter all'indirizzo TibbyArmstrong.com.


Bianca Sommerland
Vi parlo di me? Be’, non c'è molto da dire. Amo l’hockey, le auto e i miei figli... ma non in quest'ordine, ovviamente! Lol! Quando non scrivo, il che non accade spesso, di solito guardo una partita o un'esposizione di auto mentre stringo contatti qua e là. Uscire con i miei figli è l’unica cosa che faccio quando ho del tempo libero. Mi schiarisco le idee e dimentico tutto.
Per quanto riguarda il momento e il motivo per cui ho iniziato a scrivere, credo di aver pensato che avrei ricevuto dei biscotti in più se me ne fossi rimasta tranquilla per un po'… ero così giovane! Facevo leggere a mia nonna delle pagine appena leggibili, piene di storie di unicorni malvagi. E lei mi diceva che sarei diventata un'autrice famosa.
Spero un giorno di dimostrarle che aveva ragione.

Buongiorno a tutti, 
vi parlo di un libro che ho letto in anteprima "Giustizia imperfetta", di Tibby Armstrong & Bianca Sommerland, edito da Triskell edizioni che ringrazio per la copia digitale ARC.

Non aggiungo molto della trama perché entrerei inevitabilmente nello spoiler e non è giusto nei confronti di chi vorrà leggere il volume. 

"Quante volte avrebbe ancora dovuto sacrificare se stesso? Quante volte Lawson avrebbe dovuto restare indietro e accettare ogni cosa?"

Dalla sinossi mi ero aspettata un romanzo molto diverso da quello che in realtà mi sono trovata a leggere. Mi è venuta a mancare tutta la parte "oscura" che si preannunciava. Violenze di genere, discriminazioni e scene di combattimento sono presenti, ma tutto è talmente diluito da rovinarne l'effetto.

La lettura è stata altalenante con punte di interesse che si inabissavano nella calma piatta tendente alla noia. I pov sono alternati, in terza persona, scelta che, secondo me, non funziona in questo tipo di trama che avrebbe più mordente con punto di vista diretto.

«Mi piace stare qui, ma non volevo che fossi costretto a fare ciò che eri riuscito a evitare quando sei finito per strada pur di farmi restare. Per porre rimedio a tutto quello che avevo e ho combinato.»

Quando leggo un libro BDSM mi aspetto che i protagonisti siano ben caratterizzati e capaci di indossare i ruoli di Dominatore e Sottomesso, e non solo che lo siano per fama. Le scene di sesso risultano poco convincenti e asettiche.
Il "Rifugio" nasce con un fine nobile: accogliere uomini che hanno perso tutto e non hanno un luogo dove andare, ma si trasforma in una sorte di casa del piacere, con alte quote di partecipazione e le lotte clandestine servono per sfogare la libido e solo raramente per scontri fine a se stessi. Avete notato la contraddizione? 
Nulla di male se non fosse che questa dinamica è stata usata e abusata in passato e verrà utilizzata in futuro creando una sorta di "sensazione deja-vu".

"Quel posto aveva trasformato molti uomini, rendendoli persone fredde, dure, focalizzate unicamente sul denaro e sulla reputazione piuttosto che sul nido attorno cui il Rifugio era stato costruito."

La parte introspettiva è utile quando serve al personaggio per raccontarsi, crescere e permette al lettore di assimilare nuove nozioni, quando viene utilizzata per rivangare l'ovvio o riassumere le scene appena lette, si ha l'effetto di ripetizioni. Il riassunto dei capitoli precedenti è una cosa che si adatta di più a una pubblicazione periodica a capitoli e non a un romanzo che si legge in uno o due giorni.

Credo che uno sfoltimento avrebbe reso la storia più fluida e permesso di donare le emozioni che la sinossi prospetta. Dal mio punto di vista le autrici hanno inserito troppi elementi, che non hanno approfondito; la struttura della trama e la narrazione ne hanno risentito. Anche la traduzione, a volte troppo letterale, non mi ha aiutata a sviluppare empatia. 

"Perché ogni volta che gli si insinuava una sottile vena di propensione verso l’altro, uno di quei brutti simboli pittati sui muri di mattoni gli sfrecciava dietro le palpebre chiuse."

Il primo volume di una serie ha l'onere di presentare tutti i personaggi futuri e dare qualche accenno sulle loro storie, tutte queste nozioni devono essere sostenute da una trama principale capace di non farsi eclissare dal resto.

La lettura non mi ha soddisfatta completamente e me ne dispiaccio perché poteva essere un romanzo intenso e profondo. Per quanto mi riguardo leggerò il prossimo della serie per dare un'altra possibilità alle autrici.

Come vi dico sempre: non fermatevi alle mie impressioni, ma leggete il libro e ditemi cosa ne pensate voi. Aspetto le vostre opinioni.

Buona lettura!
Monica S.



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