RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "La trama di Elena" di Francesca Sensini

Titolo: La trama di Elena
Autrice: Francesca Sensini
Editore: Ponte alle Grazie
Genere: mitologia
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 14,25
Data pubblicazione: 14 febbraio 2023
Pagine: 197
Serie: autoconclusivo

Elena, da sempre e per sempre la più bella, si sottrae al tribunale del tempo – e degli uomini – per offrirci la sua versione dei fatti. Sulla soglia della realtà, tra il dentro e il fuori, il cielo e la terra, il tempo degli eroi e quello degli uomini, tesse la sua trama, distinguendosi dalla fedele Penelope, da Clitemnestra, rosa d’invidia, da Leda, che sogna il suo cigno divino, da Andromaca magnanima, che tutto sa accettare. Elena racconta una storia nuova, con voce diversa, con tanti finali. Protagonista e insieme emula di Omero, fiaccola accesa o azzurro fantasma, scorta i guerrieri «uccisori di mostri» verso la porta d’uscita, innescando una guerra che distruggerà il loro mondo e inaugurerà una nuova era. Il filo teso sul suo antico telaio si impiglia nei capelli di Teseo e nelle ciglia di Paride, nello sguardo di Menelao e nella selvatichezza di Achille, si aggroviglia intorno alla caviglia di una dea, ai capricci di un principe, alla freccia di un cupido bambino. Originata dal mito, la regina di Sparta, con la sua ambiguità, ne supera ogni confine. Arriva sulla terra per sovvertire ruoli, realizzare destini, sollevare contraddizioni. Venerata o maledetta, viene strattonata in tutte le direzioni, ma non rinuncia mai alla sua vocazione, quella di essere un discorso aperto sulla bellezza del mondo: «Sono quella che ha scelto l’amore, quella che gli dèi hanno scelto come loro emissaria, al di là del bene e del male».
Francesca Sensini nata a Genova nel 1974. Dopo una laurea in lettere classiche, è partita per la Francia, dove ha insegnato in varie università e ha continuato i suoi studi, dottorandosi in Italianistica all’Università Paris-Sorbonne. Ha vissuto a Parigi per dieci anni, per altri tre sul lago del Bourget, tra i monti della Savoia, e ora è tornata a vedere il mare, a Nizza, dove è professoressa associata di Italianistica all’Università Côte d’Azur. Comparatista di formazione, tra i suoi amori più grandi vi è quello per il Mediterraneo antico, e per la Grecia in particolare, con i suoi miti. È infatti ostinatamente convinta che quelle favole così lontane mettano in gioco la nostra vita di moderni e che tra gli scogli di quel mare, insieme agli astutissimi polpi, si nasconda il senso del sacro che abbiamo perso.

Buongiorno a tutti,
oggi vi parlo di un testo molto particolare che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, si tratta de "La trama di Elena" di Francesca Sensini , edito da Ponte alle Grazie che ringrazio per la copia cartacea.

Tutti noi abbiamo avuto modo nel periodo scolastico e non solo di affrontare la disputa tra Sparta e Grecia, la realtà si è mescolata alla mitologia e le varie interpretazioni hanno aggiunto mille dettagli e altrettante varianti nelle storie che conosciamo. Tutte sempre narrate da uomini che di volta in volta hanno idealizzato o accusato questo o quel personaggio.

"Io sono una tessitrice di storie, senza racconto non esisterei."

Francesca Sensini ha fatto qualcosa di particolare donando la voce a Elena, una donna, o meglio, "la donna" dell'amore e della discordia.
È molto particolare questa lettura perché Elena non tenta né di scagionarsi, né di professarsi vittima, piuttosto cerca di essere obiettiva nella narrazione, ma suo malgrado deve ripercorrere ogni versione della sua storia.

"Ma esisto in quanto ho creato le condizioni perché gli eroi che ho scortato gloriosamente alla porta di uscita del tempo diventassero poesia e potessero entrare in una storia familiare, carica di secoli."  

Lei stessa ammette che la verità dei fatti non è fine a se stessa e non è neppure così facile da sancire, in quanto gli anni trascorsi hanno contribuito a mutare i fatti, diluendoli e sfumandone i ricordi.
Una ricerca accurata che prende spunto da molti testi che vengono poi elencati alla fine del volume. Ho avuto la percezione di quanta cura abbia messo l'autrice nel passare al setaccio le mille notizie per cogliere quelle più adatte.

Sta al lettore farsi trasportare dalla lettura e analizzarla nel proprio contesto socioculturale perché Elena rappresenta la donna che la società vorrebbe segregata e limitata in ruoli ben precisi. Ogni eccezione a questa regola diventa una colpa e in un certo senso autorizza le conseguenze che ne derivano. 

 "Certo sono una parte di loro, però, sono anche ai margini. In quanto donna, però, sono anche ai margini."

Faccio i miei complimenti all'autrice per il modo in cui ha esposto la storia, senza cercare di condizionare il lettore, ma donandogli tutti gli elementi necessari per riuscire a seguire le vicende. È stato gradevole conoscere Elena attraverso un punto di vista femminile e senza condizionamenti.
Complimenti anche alla casa editrice per la cura del testo e per la pubblicazione.

"In conclusione, la mia libertà priva del senso di responsabilità - che non vuol senso di colpa -  è nemica della mia liberazione."

Un libro che richiede un po' di attenzione e un rispolvero delle nozioni, nel mio caso, seppellite tra i meandri della memoria. La narrazione in prima persona mi ha appassionata e portata a fare supposizioni, ragionamenti e anche confronti con quanto era di mia conoscenza. Mi è stato inevitabile fare un'analisi della situazione sociale che la donna ha oggi giorno e mi trovo d'accordo sul fatto che questa storia si può collocare in ogni era e risulterà sempre attuale.

Ne consiglio la lettura agli appassionati di mitologia e tutti quei lettori a cui piace conoscere le storie attraverso la narrazione diretta.

Buona lettura!
Monica S.





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