RECENSIONE - "Un lungo ritorno" di Laura Bassutti e Loriana Lucciarini

Titolo: Un lungo ritorno
Autore: Laura Bassutti e Loriana Lucciarini
 Editore: Le mezzelane editore
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo e-book: € 3,84
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Data di pubblicazione: 12/02/2020
Pagine: 269
Serie: autoconclusivo

ORDER

Sullo sfondo di una Roma cinica, che volta le spalle a chi è sconfitto, si muovono personaggi che nulla o quasi hanno da perdere, il cui presente è fatto d’ombra e sofferenza, rimpianti e delusioni e dove sopravvivere a ogni costo diventa l’unica scelta possibile. Per Milena la paura è una gabbia che diventa una condanna; per Angela il presente ha l’urgenza di riscrivere parole non dette. Per Erica la fuga è l’unica salvezza. Yuri, invece, illumina il buio di speranza; Thanusha cerca riscatto nelle promesse di un futuro a colori. Paola ha la forza di chi non molla e Julian occhi di lupo.
Il commissario Elisa Guidi dovrà muoversi tra le paludi degli invisibili per ritrovare Erica, stando attenta a che la nuova indagine non le presenti un conto troppo salato.

Laura Bassutti, friulana d’origine (nata a Udine nel 1962), vive fra Italia e Spagna, dove si è trasferita molti anni fa, lasciando il lavoro d’avvocato.
Scrive per passione spaziando dal giallo, al rosa, al noir e al romanzo storico.
Nel 2008 ha ottenuto la menzione speciale da parte della Giuria del Premio Delitto d’Autore, organizzato dall’ACSI di Lucca, per il romanzo La ragazza della televisione. Due racconti sono stati inseriti nelle antologie della Delos Book: 365 Racconti di Natale (con la firma Annalisa Manenti) e 365 Racconti d’Estate.
Nel 2014 pubblica con Triskell Edizioni con lo pseudonimo Nicole Milton la novella KarenCaffè. Ha un blog: Parliamo di Libri (www.parliamodilibri.net) dedicato a recensioni, segnalazioni e interviste con autori ed editori. Per la Literary Romance fa il suo esordio con il romanzo Un fidanzato per mia sorella.

Loriana Lucciarini, nasce nell'ottobre del 1968.
Romana di nascita, dopo delicate vicissitudini personali si è trasferita in provincia di Viterbo, dove attualmente vive. Segretaria in un sindacato, impegnata nel sociale, è scrittrice e blogger. Si definisce «equilibrista del tempo e delle emozioni, pendolare stanca, ricercatrice di arte e bellezza».
Ama il disegno, la fotografia, il teatro, la produzione video ma è con la parola scritta che trova il suo modo personale di creare ed esprimere emozioni. Attenta a descrivere l'animo umano con uno sguardo alle tematiche sociali, usa parole lievi, che scavano a fondo e provano a dare spessore e profondità alle storie. La luce, ombra, i colori e il chiaroscuro sono elementi importanti che si ritrovano nella sua produzione letteraria, il leit-motiv che collega tutti i suoi “figli di carta e inchiostro”.
Su di lei hanno scritto: «L’autrice ha una penna leggera ma profonda e arriva lieve nel cuore di chi legge. Le sue poesie parlano di quotidiano e raccontano i mutamenti della sua anima. Un’anima sommersa – così la definisce l’autrice – a “rilascio lento”, che trattiene e poi lentamente rielabora. I suoi racconti scavano nel profondo dell'anima, raccontandone le evoluzioni. Da qui scaturiscono i suoi scritti, in cui molti dei lettori possono riconoscersi.»
La sua produzione letteraria spazia tra la poesia (I legami sottili dell'anima; Sotto le nuvole; Little Thought/short stories) e la narrativa. Con Arpeggio Libero ha pubblicato il romance Il cielo d'Inghilterra, la fiaba Si può volare senza ali, il fantasy per ragazzi Una fantastica caccia al tesoro e il volume di approfondimento sociale sul tema della violenza di genere, 4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate. Ha vinto premi letterari ed è presente in varie antologie poetiche o di narrativa; negli anni ha realizzato progetti editoriali e collaborazioni sinergiche con il blog letterario Magla l'isola del libro e quello delle 4writers. Scrive articoli e editoriali per il webmagazine Gli Scrittori della porta accanto e per il sito Ewwa, di cui è socia.
Con il suo ultimo romanzo pubblicato con Le Mezzelane, Una felicità leggera leggera, lavora di cesello dando corpo ai sentimenti, in un'opera intimistica e epistolare che riesce a far vivere una storia d'amore inaspettata e non banale, capace di emozionare.


Buongiorno chiacchierine, ben ritrovate sul blog. Oggi vi voglio parlare del libro scritto a quattro mani da Laura Bassutti e Loriana Lucciarini, intitolato Un lungo ritorno, edito da Le mezzelane editore, che ci ha fornito il file ARC.       
Erica Divra è una ragazza di sedici anni, a cui la vita non ha regalato nulla. Un padre violento, e una madre che pur amandola non ha mai avuto la forza di reagire alle violenze dell’uomo. Una vita solitaria, nel tentativo di rendersi invisibile al resto del mondo, con la paura e la vergogna che qualcuno possa capire cosa accade realmente dietro le mura domestiche. Quando la madre finisce in ospedale a causa delle violenze subite, Erica si trova ad affrontare l’uomo da sola rischiando di essere a sua volta vittima del padre, decide di fuggire da quella vita ormai diventata un incubo.

“Quando una nasce sbagliata, però, e per tutta la sua vita fa cose sbagliate, ha una paura fottuta che la impietrisce e sceglie l’immobilità. Ora però, so che non è il modo giusto per vivere. Ma allora, qual è il modo giusto? Proprio non lo so.”

Prende un treno da Cerveteri e arriva a Roma. Sola, spaesata e senza soldi, in una città sconosciuta e piena di pericoli. Ma proprio alla stazione incontra Yuri, un ragazzo poco più grande di lei, che in Erica rivede sé stesso, in quanto anche lui è fuggito dalla sua pessima famiglia e decide quindi di aiutarla.
Erica e Yuri diventano amici, e il loro rapporto si rafforza ogni giorno di più, ma sono solo due ragazzi che nella fuga hanno cercato la soluzione ai loro problemi. Sognano una vita migliore, la possibilità di un futuro diverso da quello che hanno vissuto fino a quel momento, questo però li conduce verso una strada pericolosa, fatta di droga, di malavita e di persone pronte ad approfittarsi di loro e della loro ingenuità.
Intanto Angela, la zia di Erica, cerca di ritrovare la ragazza e anche un modo di salvare la sorella dal marito. Ad aiutarla sarà il commissario Elisa Guidi, personaggio emblematico, che prenderà molto a cuore la storia di Erica, tenterà ogni strada per ritrovarla, perché ritrovare Erica significa poter in qualche modo esorcizzare un passato che l’ha segnata nel profondo.

“Ho passato la notte quasi insonne. Da un lato speravo di ricevere qualche notizia sulla ragazza, dall’altro ero tormentata dai ricordi della scomparsa di Cristina. Un incubo che forse avrà la stessa conclusione, perché a questo punto ho poche speranze”

Considerazioni

In questo romanzo le autrici ci hanno voluto raccontare una storia di violenza e soprusi, ma anche di amore e di riscatto tutto al femminile. I temi trattati sono molteplici, dalle persone che sono considerate degli “invisibili”, alla malavita legata sia alla droga che alla prostituzione, fino alla tratta degli esseri umani. Pur essendo temi forti, vengono trattati in modo delicato, anche se non troppo approfondito.
È un romanzo corale, si alternano infatti i vari punti di vista, tutti in prima persona, tranne che per alcuni personaggi secondari il cui punto di vista è in terza persona. Non ho apprezzato molto i molteplici pov, avrei preferito vista la pluralità dei personaggi e il tipo di racconto, la terza persona per tutto il romanzo, così da dare una visione completa della vicenda e rendere la lettura più fluida.
Ho apprezzato molto, invece, che il romanzo fosse corredato dalla specifica documentazione, relativa ai temi trattati nel romanzo.
Una lettura consigliata a chi ama i romanzi di storie contemporanee con un pizzico di suspense.

Buona lettura.
Alessia



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