RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Vita da blogger - L'alfabeto del disagio" di Ginger Pain

Titolo: Vita da blogger - L'alfabeto del disagio
Autore: Ginger Pain
Editore: Self publishing
Genere: Raccolta Humor
Prezzo ebook: € 0,99
Pagine: 103
Data di pubblicazione: 2 novembre 2019

PRE-ORDER

Cronache di ordinaria follia con contorno di assurdità alla piastra.
Quando ho cominciato a fare la bookblogger, pensavo che fosse un'attività fighissima. Parlare di libri, di lettura, di tutte le cose che mi piacciono. Può mai esserci qualcosa di più bello?
In effetti fare la bookblogger, tendenzialmente, è davvero una cosa fighissima.
Almeno fin quando non sbatti il naso contro un caso umano. E, credetemi, di casi umani ce ne sono a bizzeffe. Con il tempo è andata a finire che mi preoccupo se non ne incontro almeno uno al giorno.
Il disagio è tra noi. Rassegnamoci. Pertanto, ho deciso di raccogliere in questo quaderno tutti i miei sfoghi, quelli che "vorrei ma non posso". Perché una bookblogger deve essere politically correct...
Ma, per la miseria, quanti di voi vorrebbero dire al disagiato di turno "ma che sei scemo?"
Ecco, questo è il quaderno che rende giustizia a tutti i "ma che sei scemo?" che non potete dire esplicitamente. Lo sfogo di una blogger che dà voce, finalmente, a quello che non si ha il coraggio di dire. Senza pietà e senza peli sulla lingua. E chi si sente toccato... beh... guardi il suo armadio, avrà una collezione di scheletri...
Buongiorno a tutti,
esce oggi "Vita da blogger - L'alfabeto del disagio" di Ginger Pain che mi ha fornito il file per la lettura.
Una lettura veloce che ci introduce nelle situazioni bizzarre in cui ogni utente di facebook, e ancor più chi gestisce un blog, si trova a vivere nel quotidiano.
Ginger Pain ha suddiviso i vari racconti in uno schema, che utilizza le lettere dell'alfabeto, per raccontarci degli aneddoti che ha vissuto in prima persona o che vede girando nel web.

A come A chi ti dice...
B come Bestseller...
C come Calimero...
Teaser fornito dall'autrice

Alcuni sono davvero simpatici, altri strappano vere e proprie risate e in diversi mi sono trovata ad associare ciò che leggevo a nomi o nichname.
In fin dei conti i post, le polemiche o le strategie di spam sono cosa nota.

È facile ritrovarsi in alcune esperienze citate e questo dà l'input per riflettere e dire: Ok, a volte mi succede e altre mi capita di lamentarmi.
Chissà che questa lettura non ci porti un po' tutti a soffermarci e farci un'autoanalisi.

Lo stile usato è quello informale, l'autrice si rivolge direttamente al lettore o fa delle riflessioni come se scrivesse un diario. Il testo è corretto dal punto di vista grammaticale e ortografico, cosa che apprezzo sempre.
Mi è piaciuto decisamente meno l'uso continuo di imprecazioni. Le uso anch'io ma nei testi scritti e soprattutto in uno con episodi così brevi, che vanno dalle poche righe a brevi paragrafi, mi risultano davvero troppe e ripetitive.
Parere personale: l'ironia non credo abbia bisogno di diventare scurrile.

Vi consiglio di leggerlo per passare un paio d'ore in leggerezza e farvi qualche risata.

Buona lettura!
Monica S.


Commenti

  1. Ti ringrazio per il parere espresso, è scurrile decisamente ma va bene così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci mancherebbe, questa è una mia percezione, per altri potrebbe essere altrimenti.
      Comunque questa raccolta è piacevole e riprende molti aneddoti su cui riflettere.
      In bocca al lupo.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni