RECENSIONE "Dove tutto finisce" di M. Robinson

Titolo: Dove tutto finisce
Autore: M. Robinson
Genere: Dark romance
Editore: Quixote edizioni
Data Pubblicazione: 9 Agosto
Formato: Ebook e Cartaceo
Prezzo: 4.98 / 12.99
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Cenere alla cenere, polvere alla polvere, e tutta quella merda lì.
Avevo ucciso.
Avevo sacrificato.
Colpevoli e innocenti.
Conoscevo il sangue e conoscevo la violenza. Ma non avrei mai immaginato che avrei conosciuto l’amore. Mia Ryder era una donna da amare.
Da venerare.
Da reclamare.
Da ora e per sempre, ogni singolo giorno.
Se c’era qualcuno per cui andare all’inferno e tornare, era lei. Anche se significava andare in guerra contro… mio fratello.

Buongiorno lettori, continua la serie di M. Robinson con "Dove la strada finisce", 2 vol. dopo "Strada verso il nulla" di cui trovate la recensione qui.

ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER per chi non ha letto il primo vol.

Iniziamo il secondo libro con un Creed disperato nel non sapere dove sia finita Mia, credeva di averla lasciata al sicuro durante la sparatoria ma lei ora è sparita nel nulla. 
Questo non fermerà di certo Creed, niente lo fermerà dal ritrovare la sua amata. Perché Mia è tutto per lui e dovesse mettere sotto sopra il mondo è certo che lui la ritroverà.

L'amore che si respira tra Creed e Mia è qualcosa fuori da tutti gli schemi. Esistono solo loro due, nonostante tutti i fattori esterni che cercano continuamente di separarli. Creed è capace di andare avanti e oltre a tutto, persino agli errori commessi per incoscienza dalla sua Pippin. E quando pensi che qualsiasi uomo rispetto a lui, preso dall'orgoglio, non avrebbe mai accettato una situazione del genere, Creed ci stupisce non lasciandola mai sola. Mettendosi persino contro suo fratello.

"Ti amo Pippin. Ti amavo da prima di sapere che ti amassi".

I colpi di scena sono veramente ad alta tensione, a volte surreali, ma in tutto questo ci siamo abituati con la Robinson. La calma e la tranquillità sono degli stati assolutamente assenti in questo romanzo. Tutto raggiunge dei picchi elevati: nel dramma, nella passione, persino nel dolore. Io stessa sono arrivata a un punto da dover dire che "tutto era veramente Troppo". La storia d'amore tra questi due ragazzi sembra non avere mai un attimo di pace, persino il lieto fine a un certo punto della storia sembra quasi un'illusione. Ma come in ogni situazione, quando si raggiunge il punto più alto o più basso si può solamente cambiare rotta. Questo è quello che succede al punto di culmine, tutto si riazzera e devo ammettere che è stata la mossa giusta, nonostante tutto. Ha dato un po' di respiro a una situazione che era diventata veramente troppo pesante e difficile da proseguire.

"I miei occhi seguirono i movimenti delle sue forti braccia mentre si avvolgevano attorno al mio corpo, sfiorandomi le costole per posarsi sulla ringhiera di fronte a me. Intrappolandomi contro il suo corpo, il suo profumo, i suoi tatuaggi. La sua consistenza. Avvolgendomi con il suo calore, il suo amore, la sua devozione. Confortandomi e tormentandomi in modi che non credevo possibile. Era forte. Era esasperante. Era tutto".

Creed con il suo amore resta senza alcun dubbio il personaggio vincitore della storia. Nonostante Noah sia un personaggio secondario piuttosto amato, ho sempre tifato solo per Creed, anche quando continuava  a commettere errori su errori.

"Anche allora eri una spina nel fianco. La bambina che mi aveva riempito il cuore di speranza e amore. Che mi ha aiutato ad affrontare la guerra con le sue lettere, perché sapevo che c'era qualcuno a casa che pensava a me. Che era preoccupato per me, che pregava per me. Che amava me". 

Una storia forte che va assolutamente letta e vissuta fino in fondo. Un racconto che dimostra come anche il fiore più debole, cresciuto tra il letame, possa sopravvivere, rinascere e sbocciare come il più meraviglioso dei fiori.

Complimenti alla Robinson per averci regalato questa nuova storia. Resta sempre l'autrice indiscussa dei mafia romance, i suoi personaggi maschili sono sempre talmente descritti bene da sembrare reali. 

Ora non vedo l'ora di leggere di Noah. Buona lettura.




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