REVIEW PARTY - RECENSIONE "Come petali di ciliegio" di Mia Another


Titolo: Come petali di ciliegio
Autore: Mia Another
Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton
Data Pubblicazione: 18 dicembre 2019
Formato: Ebook e Cartaceo 
Prezzo: 3.99


Isabel Devlin è irlandese, ma da un anno si è trasferita a Tokyo per  studiare tecnica del fumetto. Ha talento, è bella, sveglia e determinata a fare strada nel mondo dell’illustrazione. Vive in un monolocale con Mei, una sua compagna di corso e ha una storia con Tyler, un ragazzo di Seattle che frequenta pediatria. Tyler vive con il suo amico di vecchia data Ryuu, un incrocio genetico tra occidente e oriente, un tipo bello e imperscrutabile. Studente modello di neurologia, ma anche sportivo, colto e profondo, questi si rivela essere un vero esperto di kinbaku, l’arte del bondage giapponese. All’inizio Ryuu dimostra una certa insofferenza nei confronti di Isabel, mentre Ty fa di tutto affinché l’amico accetti la ragazza di cui si sta follemente innamorando. Ma quando Isabel si trova a dover superare un esame di disegno sull’arte erotica della legatura, Ryuu acconsente a farle provare la pratica e questo basta ad accendere in lei il desiderio. Appena slegata corre da Ty per essere soddisfatta, ma presto si rende conto che non è lui che voleva. Tra la gelosia e l’insoddisfazione di Ryuu, il desiderio di Tyler di concretizzare con Isabel e lo spaesamento e l’incertezza di quest’ultima, la storia tra i tre si dipana in un crescendo di erotismo e sensazioni non sempre facili da decifrare...


Mia Another
è lo pseudonimo di una scrittrice che vive nel modenese. Classe 1992, introversa, ama gli animali e l’autunno, è un’appassionata di videogames e fumetti. La scrittura è sempre stata al centro della sua vita. Dopo aver lavorato per anni in un web magazine a tema hi-tech, ha iniziato la sua avventura nel selfpublishing nel 2014, pubblicando romanzi di genere New Adult e facendosi strada tra i social.


Oggi sono qui per parlarvi dell'ultimo libro di Mia Another, "Come petali di ciliegio". Seguo questa autrice fin dal suo primo libro e già da allora mi aveva stregata con il suo modo ipnotico di scrivere. Ma in questo libro posso dirvi che mi ha conquistata del tutto. Ho trovata la sua scrittura molto maturata, è capace di rendere vivide le cose e far prendere vita ai personaggi. Riesce con le sue storie a infiltrarsi sotto pelle, tanto che una volta finito il libro mi ritrovo ancora a pensare a loro con la voglia di riniziarlo da capo.


Con "Come petali di ciliegio" veniamo trasportati nelle suggestive e antiche tradizioni del Giappone. Dove si respira il profumo dei ciliegi in fiore, dopo un inverno mistico, dove l'atmosfera sembra magica.

Isabel è di origine scozzese e decide di iscriversi nell'università dei suoi sogni a Tokyo per poter diventare una famosa fumettista. Disegnare è la sua vera passione e niente potrà impedirle di seguire il suo sogno. La sua immagine di ragazza, dallo sguardo fiero, dai capelli rossi e gli occhi verdi non passa di certo inosservata. Fidanzata con Tyler, un ragazzo premuroso che studia per diventare pediatra che la riempie di attenzioni, si ritrova improvvisamente in difficoltà. La sua vita cambia nel momento stesso in cui conosce il suo migliore amico, Ryuu. I suoi gesti, i suoi modi, le sue mani, il suo sguardo affilato e il suo cinismo all'inizio la indispettiscono e la mettono in soggezione, eppure ne rimane attratta, lo spia in continuazione e nonostante cerchi di trovare un modo per dialogare con lui si sente sempre di troppo. (Di lui non voglio svelarvi niente, perché voglio lo conosciate direttamente senza nessuna anticipazione.)

«Ma l'hai guardata bene negli occhi?» Quegli occhi fieri, decisi, accesi che non si abbassano mai, che scrutano curiosi e avidi, che scavano in profondità, come quelli di una tigre. Me li sento ancora addosso, quegli occhi. Non riesco a liberarmene, a  sbarazzarmi di quella sensazione. Non ha mai chinato lo sguardo davanti a me. Lei non è una che si arrende. Non ha l'aria di chi permette a qualcun altro di dirle cosa fare.

Fin quando non scopre per caso che Ryuu sa praticare perfettamente un'arte giapponese che ossessiona la fantasia di Isabel. La mentalità chiusa e ottusa di Tyler la porta a mantenere per sé questo segreto, ma la farà anche irrimediabilmente avvicinare a Ryuu.

"Ripenso a quell'attimo, mentre guardavo il soffitto ligneo e sentivo il profumo nostalgico delle candele. Io sono l'inchiostro. E Ryuu... lui è tutto il resto."

Isabel si troverà tra due fuochi. Tra l'amore di Tyler e l'attrazione per Ryuu. Cosa succederà dovrete scoprirlo da soli! Vi anticipo che il finale potrebbe non essere poi così scontato, o almeno io sono rimasta indecisa e sulle spine fino alla fine ;)

«Conosci la leggenda del filo rosso del destino?» mi chiede mio zio, appoggiandosi allo stipite della porta. «È legato al mignolo della tua mano sinistra. Non puoi vederlo, questo è scontato. Dall'altro capo, c'è la persona che è destinata a te, la tua anima gemella, e non è detto che lei ti stia aspettando. Forse, per il momento, appartiene a un altro uomo. Forse ti ignora, o addirittura ti odia, ma non puoi farci niente. Nessuno può farci niente. Il filo si accorcerà e voi vi avvicinerete. Continuerete a incontrarvi perché siete fatti l'uno per l'altra, e prima o poi...»

Ho letto questo libro nella sua prima versione self e posso dire che la Newton ha fatto un ottimo lavoro. La scrittura risulta ripulita e smaltita di ripetizioni rendendo il racconto più fluido e arricchito di parti che ne hanno migliorato il contenuto.


Non posso che consigliarvi questo libro originale. Lasciatevi catturare dall'aria e le usanze giapponesi e immergetevi in questa storia particolare, con i segreti che solo chi conosce bene le arti giapponesi può conoscere. Un luogo e una tradizione che ispira romanticismo ma ha ben nascosta anche una parte erotica e segreta. Non perdetevelo!!

Buona lettura. 



Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

REVIEW TOUR - RECENSIONE - "Disgraceful" di Autumn Grey

RECENSIONE - "Deacon" di Veronica Scalmazzi