RECENSIONI - "What is Love?" di Viviana Albanese, Arianna Ciancaleoni, Sarah Arenaccio

Titolo: What is Love?
Autrici: Viviana Albanese, Arianna Ciancaleoni, Sarah Arenaccio
Editore: Self-publishing
Genere: racconti
Numero di pagine: 128
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2019
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 12,00

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What is love?
Nove racconti ambientati negli anni Novanta.
A volte, bastano poche parole per evocare un'epoca ormai passata.
Un salto nel tempo: dalle canzoni che hanno fatto la storia, ai personaggi più amati, passando per i ricordi indimenticabili di quella generazione.
Le autrici raccontano quel periodo attraverso gli occhi dei loro protagonisti.
Che cosa ha significato crescere in quegli anni, prima dell'avvento di Internet, dei social e dei cellulari?
Erano poi così diversi gli interrogativi degli adolescenti di allora?

Dal 2 dicembre 2019 al 2 dicembre 2020: questo progetto sarà online soltanto per un anno. Seguite le autrici, per scoprire perché.

Viviana Albanese
Madama Viviana: self control & ansia vanno a braccetto. Ha un cuore di ghiaccio ma forse non è vero. Quando dice EH, la conversazione è finita. E sì, lo dice in grassetto.
Instagram: vivialbanese_autrice

Arianna Ciancaleoni
La “sympa della cumpa.” Il suo passatempo preferito è provare a tingersi i capelli di lilla, senza riuscirci. Famosissima a livello internazionale, ma nessuno ancora lo sa.
Instagram: _vexia_

Sarah Arenaccio
Grammar Nazi, gattara e soffiatrice di minestrine. Ha sacrificato un brillante futuro come ballerina classica per amore del cibo spazzatura.
Instagram: saraharenaccio
Buongiorno lettori, oggi vi parlo di ciò che per me è stata una novità leggere: What Is Love?, una raccolta di nove racconti e quindi non di un romanzo unico. Sono storie scritte da tre diverse autrici e precisamente da Viviana Albanese, Arianna Ciancaleoni e Sarah Arenaccio, ma tutte con un unico comune denominatore: gli anni ’90.
Parto col dirvi che la cover così com’è potrebbe apparire anonima nel suo bianco candido rotto appena da due auricolari, una striscia rossa laterale e la sola scritta del titolo in corsivo. Tuttavia, non è così. La si può associare a una sorta di diario, dove appunto scrivere ogni dettaglio delle giornate, proprio come si faceva ancora in quegli anni, prima dell’avvento dell’attuale tecnologia. Quante pagine bianche sono state riempite di frasi, di sospiri e di domande? “What is love?” poi, non è un interrogativo a caso. Nei racconti si tratta dell’amore nelle più svariate sfaccettature, ma soprattutto è una colonna sonora, perché la musica ha sempre accompagnato la giovinezza. Chi non ha ballato in discoteca o non ha ascoltato a volume altissimo la mitica hit di Haddaway uscita nel 1993? Oltretutto, proprio perché è ancora forte, in tempi più recenti è stata ripresa e remixata.  
Torniamo, però, alla raccolta. 
Mi ha stupito innanzitutto la dedica all’attore Luke Perry, deceduto proprio a marzo di quest’anno, che ha fatto innamorare tante ragazze grazie a una serie TV di quegli anni: Beverly Hills 90210. 
Bellissima la prefazione di Francesca Sorbilli che è riuscita a racchiudere al meglio il contesto e i contenuti dei racconti senza però togliere la curiosità di scoprire ciò che è nascosto tra le righe.
Gli anni presi in considerazione sono precisamente il 1992, il 1995 e il 1999. Le autrici hanno scritto un racconto per ogni periodo e tengono a precisare che i proventi ricavati dalla vendita di questo ebook saranno devoluti in beneficenza. Questo è il motivo per cui il progetto sarà on line solo per un anno.
Come accennavo sopra, l’amore, questo sconosciuto che a volte ci sorprende, altre ci tormenta, altre ancora ci coccola, è trattato sotto i diversi aspetti e quindi non soltanto come sentimento che lega due ragazzi, ma anche come amicizia, come affetto tra genitori e figli o tra fratelli.
È vissuto spesso in modo diverso, come accade anche nelle differenti situazioni quotidiane. Chiunque può agire in maniera del tutto disparata rispetto ad altre persone. 
Ecco allora che ci si trova a leggere di una scelta difficile cui la protagonista è stata costretta per volere altrui, oppure davanti a un personaggio che ha tanto desiderato qualcosa senza avere, infine,  la forza di accettare un eventuale cambiamento per ottenerla; quante volte, poi, da ragazzini abbiamo visto film che ci hanno angosciato con incubi, quando nostri compagni, invece, seguivano certe scene come se fossero acqua da bere? Il lettore si ritroverà anche di fronte a una relazione impossibile e senza futuro eppure fatta di incontri e speranze, ben distante dalla storia che pone davanti alla difficoltà che ha un’adolescente nel vivere la quotidianità vedendosi diversa dalle compagne. Cosa dire delle cotte estive o degli amori falsi che lasciano l’amaro in bocca? L’amore passa anche attraverso gli idoli della musica, oppure attraverso le pagine che raccontano di una tenera storia frammezzata da gesti incomprensibili che valgono come richiesta d’aiuto.
I personaggi che si incontrano sono diversi, tra i tanti menziono Dario, Margherita, Laura, Amelia, Federico. Le loro vite in realtà si intersecano come accade nella vita di ogni giorno, magari anche solo per essersi incontrati in una comitiva estiva su qualche spiaggia italiana. 

Questa raccolta mi ha lasciato nel cuore la dolcezza di ciò che è stato. Tipici atteggiamenti dell’adolescenza che sono rimasti legati al tempo che fu, quando non esistevano i cellulari (almeno per la prima metà di quegli anni); quando si aspettava con ansia la risposta dell’amico di penna senza sapere se la nostra lettera a sua volta fosse arrivata a destinazione; quando per parlare con un’amica dovevi uscire e incontrarla perché il telefono, a casa, era dominio dei genitori e non potevi rivelare un segreto senza rischiare di essere udita. Sì, era l’epoca degli amici del muretto o degli incontri in piazza, era il tempo in cui quando si parlava con un amico capivi se era sincero oppure no, perché non c’erano social o schermi a protezione. Erano gli anni in cui ti sentivi un dio se avevi un motorino perché gli altri al massimo avevano una bici o andavano in giro a piedi. E la musica era la migliore compagna di sempre: nello scrivere su diari scassati, per isolarsi dal mondo che non si comprendeva o anche solo per ribellarsi ai genitori, per imparare l’inglese traducendo i testi avvalendosi di un dizionario di carta (e non certo correndo su google traduttore).  Erano tempi in cui ogni singola cosa che si possedeva (amicizia, sentimenti, cose, il permesso di uscire, etc) era stata meritata e sudata.
Bellissimo anche rileggere di oggetti che hanno fatto la storia come le cassette stereo 4 che avevano il lato A e il lato B, e che, se logorate dal troppo ascolto, si incastravano mandando fuori il nastro, da riavvolgere con l’ausilio di una biro mentre si pensava “speriamo che non si accartocci”; come gli indumenti in voga tipo il Barbour o il Bomber o i modelli di ciclomotori dal Piaggio Ciao al Phantom; e ancora la macchinetta fotografica con i suoi rullini da sviluppare, lo zaino Invicta o anche il flipper con cui ci si intratteneva nella sala giochi. Vogliamo poi parlare delle care vecchie lire? 
Tutta questa raccolta è stata per me uno tsunami di emozioni e di ricordi, anche se non sono legati soltanto agli usi e ai costumi, bensì a quello che siamo stati, come vivevamo, come ci apparivano giganti problemi che oggi considereremmo sciocchi, passando per quel misto di timore e rispetto che provavamo per i genitori e anche per qualche sogno. D’altronde chi non ha sognato?
Soffermandomi un attimo sulla domanda posta in fondo alla trama, posso dire che probabilmente gli interrogativi dei ragazzi di venti anni fa e quelli dei giovani di oggi sono molto simili. Esisteva soltanto un altro modo di affrontarli. Questa lettura mi ha fatto considerare come un tempo si era abituati all’attesa, come quest’ultima consentisse di gustare le cose desiderate e permettesse anche di riflettere, a differenza di oggi dove siamo tutti in balia della tecnologia, della semplificazione, del tutto e subito. Ovviamente questo è un parere meramente personale. 
Tornando all’ebook, sebbene le autrici siano diverse, lo stile è molto fluido e semplice. L’editing è curato e rende la lettura piacevole. 
Lettura che mi sento di consigliare a chiunque desideri ritornare con la mente alla propria adolescenza, a un tempo andato e da ripercorrere con un sorriso nostalgico e dolce sulle labbra. Una raccolta che consiglio anche ai più giovani che degli anni ‘90 hanno soltanto sentito parlare, perché scoprire ciò che è stato e tutto quello che è differente da oggi è soltanto un motivo di crescita. E, a mio avviso, anche una lettura di svago può regalare molto.

Buona lettura!
Lya


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