RECENSIONE "Le bugie dell'amore" di Ermanno Tamburrano

Titolo : Le bugie dell'amore
Autrice: Ermanno Tamburrano
Genere: Contemporary Romance
Formato: ebook / cartaceo
Prezzo: € 0,99 / € 15,00
Data Pubblicazione: 3 giugno 2019
Protagonisti: Lorenzo, Nadia, Alice
Pagine: 250 pagine
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Poesia e prosa si mescolano. In questo libro la parola è espressione di un dissidio profondo, un sentimento teso. Qui la parola è descrizione costante, strumento oculare, sensoriale, di emozioni che vivono nelle case dei personaggi. Lorenzo è un uomo che cerca di realizzare se stesso, di rispondere con le azioni alle richieste del suo animo da poeta disincantato, di amare, di vivere potendo credere che si possa costruire assieme qualcosa di bello e di duraturo. Non dà peso alle apparenze, vorrebbe muoversi fra l’istinto delle sue emozioni e la voglia di poter rispondere in maniera concreta ai sogni che da sempre lo cullano e tormentano. Vive a Firenze, conosce l’amore universitario con Nadia. Arriva il matrimonio e sembra una favola bella, ma il non poter avere figli porta alla luce i grandi problemi che non possono essere risolti in fretta e con l'indifferenza. La vita va affrontata con forza, ma ad entrambi manca la volontà di riuscirci. Iniziano ad aprirsi piccole fessure di crisi, sfoghi di rabbia e pianti di disperazione. Il tempo scorre e quasi inconsciamente ci si rassegna. Ma questa non è la fine perché la vita ha sempre un altrove che sorprende.


Ermanno Tamburrano nasce in Puglia all'inizio dell'estate del 1983. La sua infanzia, a San Giovanni Rotondo, è segnata dai giochi di strada e dalle corse dietro un pallone. A 10 anni scopre la musica, alternando lo studio del sassofono all'interesse per lo sport agonistico praticando ciclismo e atletica.
Dopo una breve parentesi nella facoltà di Lettere, si trasferisce ad Ancona dove si laurea in
Infermieristica. Nelle Marche scopre la sua dimensione: studio, atletica e quell'empatia con i luoghi e le persone che gli permettono di approfondire le sue passioni.
Nel 2013 vola a Cagliari, dove lavora come infermiere, trovando nel paradiso sardo il teatro dove combinare al meglio sport, natura, musica e scrittura. Nel 2014 cura un blog personale di poesia. "Una vita di corsa" è il suo primo romanzo.



Buongiorno Lettori,
oggi vorrei parlarvi del nuovo romanzo di Ermanno Tamburrano, "Le bugie dell'amore". Si tratta di un libro in cui vengono narrati argomenti forti e, per alcuni di noi purtroppo, quotidiani: i problemi della vita di coppia, l'incapacità di concepire un figlio, tradimenti. Ma questo libro parla altresì di rinascita, di cambiamento e ricerca di se stessi.
Lorenzo ha la vita apparentemente perfetta, vive a Firenze dove si è sposato con la donna di cui si è innamorato ai tempi dell'università, Nadia. Ama la poesia e la scrittura lo aiuta molto spesso a mettere nero su bianco tutto quello che non riesce a esprimere, inoltre è la sua valvola di sfogo, il porto sicuro dove si rifugia nei momenti di sconforto. Tutto sembra procedere come una favola. Ma purtroppo la vita ci mette davanti a degli ostacoli che se non siamo abbastanza forti per superarli, questi ci uccidono piano piano. 
La sua vita di coppia infatti è messa a dura prova dall'incapacità di riuscire a concepire un figlio. E il matrimonio di Lorenzo e Nadia, come un castello di carte, inizia a sgretolarsi. Iniziano le liti, si allontanano sempre di più, fino a quando il loro futuro insieme non è più perseguibile.

"Ed ecco che ora mi rinfaccia di non averci creduto abbastanza, ruminò Lorenzo sospirando, come se bastasse impegnarsi o pensare intensamente a qualcosa per farlo avverare."

Nadia si trasferisce a Cagliari dove ritrova se stessa e avvia la sua carriera da stilista. Tutto procede a gonfie vele, ma non ha mai dimenticato il suo primo grande amore Lorenzo. Preoccupata per lui infatti decide di aiutarlo a riprendersi dal fallimento del loro matrimonio. Lorenzo si trasferisce a Cagliari anche lui, dove la sua ex moglie gli trova un lavoro come consulente finanziario in una banca. Questo viaggio ha come scopo anche quello di riappacificarsi con Nadia, mettendo da parte i dissapori che per lungo tempo lo avevano accompagnato.

"Era volato sull'isola per trovare qualcosa che si accorgeva di non possedere, delle risposte o le chiavi per scardinare quella prigione in cui si era rinchiuso con le sue stesse mani. Voleva ripartire dal passato, riappacificandosi con Nadia per dimostrare a sé stesso di avere ancora la forza di guardarsi nell'anima e allo specchio."

Sull'isola sarda Lorenzo fa nuove conoscenze, tra cui Alice, e sembra che la vita voglia donargli ancora uno spiraglio di sole, fargli ritrovare la felicità. Anche Nadia sente riemergere i sentimenti che credeva perduti per Lorenzo. Quest'ultimo si ritroverà a dover fare i conti con un passato doloroso, che lo metterà ancora a dura prova, un segreto inconfessabile che scatenerà sentimenti contrastanti. Dovrà ritrovare se stesso prima di riuscire ad andare avanti, dovrà chiudere con il passato e guardare con nuovi occhi il futuro. E chissà che questo futuro non sia roseo.
Non mi resta che lasciare a voi la possibilità di vedere come andrà a finire!!!

CONSIDERAZIONI
Quando mi hanno mandato questo libro da leggere, sono corsa subito a leggere la trama e mi sono incuriosita molto. Trattava temi forti e contemporanei. Insomma mi ha stregato. Calcolando anche tutte le recensioni positive mi sono buttata subito a capofitto nel leggerlo. Però alla fine non era come me lo aspettavo. Ho fatto una grossa difficoltà nel leggerlo, pieno di paroloni, frasi in prosa ma che nel concreto non dicevano niente. Dal mio punto di vista non è per niente scorrevole, ho dovuto fare innumerevoli pause tra un capitolo e l'altro. I temi trattati in maniera non molto approfondita, metafore assurde, impensabili e non credibili. Insomma una vera delusione. Mi dispiace molto, ero davvero partita con la carica giusta, ma purtroppo per l'autore non mi ha coinvolta a tal punto da farmi piacere questo romanzo.
Il libro è scritto in terza persona con qualche frase virgolettata dei pensieri dei vari personaggi.
Fortunatamente ci sono pochi errori e refusi, che non intaccano la lettura. 
I personaggi si scoprono piano piano, però faccio i miei complimenti per come ha descritto le ambientazioni per una fiorentina come me, mi ha fatto rivivere i viali tanto che mi sembrava di stare nella mia amata Firenze.
Che dire, mi dispiace di non essere riuscita ad apprezzare a pieno il lavoro di Ermanno Tamburrano.
Ma non demordete, questa è solo la mia personale opinione la vostra potrebbe essere diversa.

Buona lettura.



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