RECENSIONE "Nei tuoi occhi il mio riflesso" di Benedetta Cipriano

Titolo: Nei tuoi occhi il mio riflesso
Autore: Benedetta Cipriano
Genere: contemporary romance
Data Pubblicazione: 11 dicembre 2019
Formato: Ebook e Cartaceo 
Prezzo: 2.99 / 13.51
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Lei ha il nome della pioggia.
Di quella pioggia che tranquillizza il mio respiro nelle notti insonni.
Come pioggia silenziosa batte sui vetri della mia anima colmando le crepe con la leggerezza dell’acqua, che tutto riempie, perfino i vuoti.
Si è abbattuta su di me come un temporale in pieno agosto,
mi ha spogliato di ogni sicurezza e ha scavato a fondo alla ricerca di un’anima stanca che preferiva starsene nel silenzio rassicurante di un petto senza battiti.
Con la sua fragilità e il suo cuore andato in pezzi ha distrutto le mie barriere e ha lasciato che il mio dolore si fondesse con il suo.
Mi ha conquistato con la sua malinconia, i suoi fallimenti, le sue ferite e le sue lacrime nascoste negli occhi.
Perché i suoi sono occhi magnetici e distrutti, sono occhi che celano tormenti e storie.
Occhi dai quali non posso fuggire.
Eppure da quegli occhi proverò a nascondermi.
Perché il mio cuore sta andando lentamente in pezzi.
Perché ho al centro del petto una ferita che non potrà rimarginarsi.
Perché la vita mi ha colpito, distrutto, deteriorato.
Perché sto colando a picco verso il centro di un abisso.
Un abisso nel quale non posso trascinarla.
Eppure continuo a desiderarla, perché lei è la luce che illumina il buio pesto della mia anima.
Lei è la pioggia che spegne gli incendi e leviga le ferite.
Lei è il coraggio, la passione, la forza.
L’unica persona alla quale non riesco a resistere.
Perché Amaya Evans è entrata senza bussare e si è presa un posto:
quello al centro del mio cuore.





«Perché la tua penna è potente, piccola scrittrice», le bacio la guancia. «La tua penna è colma di emozione, di sentimento, di anima», sorrido. «Perché la tua penna ci ha fatti incontrare».


Bentrovate Chiacchierine, oggi torno con una nuova recensione. Il libro di cui vorrei parlarvi è Nei tuoi occhi il mio riflesso, di Benedetta Cipriano.
Ho letto i suoi ultimi lavori e non potevo di certo farmi scappare anche questo. E come al solito, Benedetta lascia il segno.
Il suo ultimo lavoro mi ha commosso fin da subito, mi è entrato sottopelle ed è stata l’ennesima conferma.
Amaya Evans è una ragazza di ventotto anni, brasiliana, a cui la vita ha portato via il suo papà troppo presto. Lui era un pilota di aerei ed è proprio stato un aereo a segnare la sua condanna a morte. 


I viaggi gli avevano permesso di vivere esperienze indimenticabili, di conoscere luoghi sconosciuti, di imparare lingue straniere.Eppure, tutta quella vita, tutta quella frenesia, tutta quella meraviglia lo avevano ucciso.«Voglio scorgere nei tuoi occhi il mio riflesso», ha detto l’ultima volta che ci siamo sentiti.


Amaya aveva dei sogni, grandi sogni, voleva andare a Georgetown a studiare, diventare una scrittrice, ma dopo la morte del padre, sua ancora e mentore, si ritrova in un limbo di tristezza e dolore e i suoi sogni finiscono in un cassetto. Decide di lavorare in una caffetteria in aeroporto e ogni notte si siede nel tavolo più isolato e scrive pensieri motivazionali su dei post-it, e sarà proprio grazie a uno di quei post-it che incontrerà il comandante Lucas Brooks.


Ad Amaya,che voleva diventare una scrittrice e che adesso serve i caffè al bancone di un bar.Sei abbastanza. Nonostante tutto.

Lucas è un pilota di aerei e capita per caso proprio nella caffetteria dove lavora Amaya. Il loro primo incontro non va per il meglio. Lui si pone subito in modo arrogante solo perché Amaya ha deciso di cambiare la sua ordinazione. Ma quando scoprirà che l’autrice del post-it rinvenuto sotto il suo bicchiere del caffè è proprio quella giovane dagli occhi più scuri della notte Lucas cambia registro.
Tra i due scocca subito la scintilla e vengono travolti da un’ondata di passione che non riescono a controllare.


Ci prendiamo gioco l’uno dell’altra, mentre il rumore delle onde crea un sottofondo magico, dolce, quasi poetico. Se un giorno trovassi il coraggio di scrivere un romanzo, probabilmente questa parte la chiamerei “l’innamoramento”. Quel momento in cui due persone si conoscono ancora troppo poco per definirsi innamorate, ma in cui anche il buio sembra fare meno paura. Quell’istante in cui le ombre si diradano e la pioggia smette di battere incessantemente sui vetri, mentre due cuori si corteggiano, si inseguono, si infatuano. E l’intero universo sparisce. E quell’istante diviene perfetto. Dannatamente perfetto.


Ma se da un lato gli occhi di Amaya sono pieni d’amore, dall’altro quelli di Lucas straripano di malinconia, il dolore di un figlio che sta per essere dimenticato dalla sua stessa madre. Perché Emma Brooks soffra di una malattia, l’alzheimer, che la sta facendo dimenticare ogni cosa.


Lei non risponde, mi osserva fisso, mi guarda come se lo stesse facendo per la prima volta, poi gli occhi le si inumidiscono e il suo sorriso si espande, diventa radioso, immenso, colmo di parole non dette e di emozioni inespresse. È il sorriso di una madre che riconosce il proprio figlio. «Lucas! Amore mio, sei tornato?». Le lacrime le rigano le guance, mentre i miei occhi si riempiono di felicità. Mi ha riconosciuto. Lo ha fatto prima che andassi via. Non dovrò aspettare una prossima volta prima di poterle parlare, così mi avvicino al suo letto.


È un dolore che un figlio non può sopportare, quasi quanto perdere un genitore, ma con l’aiuto l’uno dell’altra, Lucas e Amaya riescono a combattere i loro nemici e uscirne vincitori.
Lucas ha mosso il mondo e lo ha fatto in silenzio, perché in quello stesso silenzio ha percepito la mia paura.
Nei tuoi occhi il mio riflesso è un romanzo intenso. Come ho detto all’inizio mi ha commosso fin dalle prime pagine ed è arrivato a commuovermi fino alla fine.
Lucas e Amaya sono due personaggi che si amano da subito. Due personaggi con un passato doloroso e un presente ancora più difficile da affrontare, fatto di rimpianti, di sogni lasciati a marcire e rancori che crescono come edera infestante. Ma sono anche due personaggi veri, con storie che chiunque può aver vissuto, in primis l’autrice.
In questo romanzo Benedetta si è raccontata. Si percepisce tutto il suo dolore e la preoccupazione per i nemici che lei stessa ha dovuto affrontare.
In ogni parola, in ogni pagina c’è qualcosa di suo, il modo in cui racconta come la scrittura ha salvato Amaya penso proprio sia valso anche per lei.


Alla scrittura, oggi, affido tutte le ferite, tutte le lacrime, tutti i dolori, ma lo faccio senza paura, senza barriere, senza rimpianti. Lo faccio alla luce del sole, nel silenzio perfetto della mia camera da letto, mentre dalle finestre Rio de Janeiro esplode con i suoi colori.


Il suo stile è inconfondibile, poetico, le riflessioni dei personaggi sono molto profonde, così come i dialoghi. In un altro romanzo sarebbero state stonate, ma in questo no, perché è il suo modo di trasmettere emozioni. E ne trasmette davvero moltissime, è riuscita a farmi commuovere persino leggendo i ringraziamenti, perché è proprio lì che si mette a nudo maggiormente.
Benedetta ha voluto raccontare la sua storia, il suo dolore e ci è riuscita appieno.
Concludo consigliandovi questo romanzo che travolgerà come un tornado, proprio come Lucas ha fatto con Amaya.

«[…] Sai, il tempo non serve solo a rimarginare le ferite: il tempo serve anche per accettare le persone, per lasciare entrare nell’anima quell’amore intenso e spaventoso, fino a farsi travolgere».

Buona Lettura.


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