RECENSIONE - "Il matrimonio dei segreti" di Samantha Downing

Titolo: Il matrimonio dei segreti
Autore: Samantha Downig
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data uscita: 27 gennaio 2020
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 7,48
Pagine: 380

ORDER

La nostra è una storia d’a­more piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellis­sima donna, mi sono inna­morato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli.
E, come molte coppie, abbiamo fini­to per trasferirci in una bella villetta in un quartiere residenziale.
La vita ci ha regalato l’opportuni­tà di avere qualcuno con cui con­dividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull’altra.
Da fuori sembriamo una coppia normale. Potremmo essere i tuoi vicini; i genitori degli amici dei tuoi figli; i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena.
Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e arden­te come il primo giorno.
Il nostro segreto è che ci piace uc­cidere.

Buona domenica a tutti,
mettetevi comodi perché vi sto per parlare di un thriller psicologico davvero particolare, si tratta de "Il matrimonio dei segreti" di Samantha Downing, edito dalla Newton Comtpon che mi ha fornito il file per la lettura.

"Non mi era rimasto nessuno e non sapevo cosa fosse una famiglia. XXX ha costruito la nostra. Le do il merito, perché non potrei rivendicarlo io."

Un libro che ha delle particolarità interessanti, quello che si legge è il pov maschile dell'assassino che in realtà risulta anche un marito integerrimo, un padre che cerca di essere presente e attento, un amico su cui contare e un professionista irreprensibile.

"Ho sempre desiderato essere speciale.
...
Il potere di avere tante informazioni e decidere cosa succederà… ecco cosa mi piace."

Una vita matrimoniale e famigliare con piccoli e grandi problematiche quotidiane che si mescola al lato oscuro di trovare una vittima, conoscerla e del piacere di pianificarne l'omicidio.
Tutto ciò con una sintonia tra i coniugi che sembra perfetta e ambiziosa fino alla lucida consapevolezza delle atrocità che compiono.

"Pensavo sempre a quanto erano stati grandiosi quei giorni, a come eravamo uniti e avevamo fatto il necessario per proteggerci. Per proteggere la nostra famiglia. Era stata una cosa fuori dall’ordinario. E molto, molto sexy. Cominciai a spiegarlo a mia moglie."

Per i due protagonisti un ulteriore tassello per tenere unito un rapporto che subisce le pressioni esterne dell'essere all'altezza delle aspettative, riuscire a fare la cosa giusta nell'istruzione dei figli e a districarsi tra i tanti impegni di lavoro.
Ma due persone così lucide e fredde sono pronte a sostenersi e proteggersi fino in fondo?

Considerazioni

Questa è una lettura che inizialmente mi ha un po' indispettita perché la struttura del testo non mi ha permesso di entrare nella storia immediatamente. Il pov, interamente maschile e al presente, ha dei salti temporali repentini che alterna presente (routine famigliare, lavoro, gestione dei figli) al passato (la conoscenza dei due protagonisti, la decisione di sposarsi, l'arrivo dei figli e delle problematiche economiche), per poi tornare al presente e usare una parola o un accenno per tornare ai ricordi di uno degli omicidi iniziali o di un aneddoto di vita famigliare. In una sola parola: confusionario.

Ci ho messo un po' a entrare in sintonia con la logica usata dall'autrice, ma una volta che è successo ho divorato l'intero testo in poche ore e l'ho trovato davvero ben gestito.
Come ogni buon thriller ha bisogno di un'attenzione meticolosa nel cogliere i dettagli e nel saper vedere oltre i gesti e le parole. 

"«Non hanno trovato niente che conduca a noi». «Come fai a esserne certa? Avevi previsto che la trovassero?». Alza le spalle. «Forse non me ne importava». Ho l’impressione che quello che so mi entri nel pugno di una mano, mentre quello che ignoro possa riempire la casa. Ho una marea di domande, ma non voglio sapere le risposte."

Personalmente ho seguito l'intuito e fatto le mie indagini, raccogliendo le prove e i segnali, ho tirato le mie supposizioni e azzardato un'ipotesi su quale sarebbe stato l'epilogo. 
Questo non mi ha tolto il gusto della lettura anzi è stato un incentivo, una sorta di sfida personale per mettermi alla prova.

I risvolti psicologici sono ben gestiti tra i protagonisti non è mai chiaro chi sia il vero carnefice o solo il complice, chi tra la coppia è la mente e chi il braccio. In un gioco di sottomissione e dominazione si assiste a un balletto dove i partner si scambiano di ruolo con una facilità che ha dell'incredibile.

"Appena ho sentito la storia, ho deciso che non sarebbe toccato a lei. Forse perché sarebbe stato un eccesso di tragedia per la sua giovane vita. Perdere la persona amata in un incidente per poi essere assassinata. Non è giusto."

Vittima, carnefice, complice o solo pedina, malvagio o capace di sentimenti come il pentimento? Davvero i ruoli non sono così definiti. Marito e moglie sono complementari ma al contempo diametralmente opposti.
Tutto ciò mi porta a dire che la lettura è stata molto interessante. Per questo faccio i complimenti all'autrice e anche alla traduzione che ho trovato impeccabile.

Consiglio questa lettura a chi ama il genere ed è spronato a risolvere i misteri anche quando tutto sembra già delineato.

Buona lettura!
Monica

Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni