RECENSIONE "Per te" di Lisa Regan

Titolo: Per te
Autore: Lisa Regan
Editore: Hope Edizioni
Collana: HopeCrime - Thriller
Data di publicazione: 16 Gennaio 2020
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 13,90
Pagine: 345
Serie: autoconclusivo

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Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.
I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.
Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.
Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.

Buongiorno lettori, eccomi a parlarvi della mia ultima lettura, un thriller di Lisa Regan dal titolo Per te, edito dalla Hope Edizioni.
Un romanzo che vi terrà davvero in tensione con le varie sfaccettature che assume pagina dopo pagina.
Comincio col dirvi che la cover con la dedica sul biglietto intriso di sangue non è molto accattivante, ma racchiude l’essenza della storia.
Di fatto ci troviamo di fronte a un serial killer che “dedica” ogni omicidio a una persona.

Kassidy Bishop è un’agente dell’FBI e il prologo racconta il rapimento che subisce da parte di Nico Sala, un omicida che lei ha catturato durante un’operazione sottocopertura e che, per errore, è stato rilasciato dalla polizia. La protagonista si ritroverà dopo ore di torture a un soffio dalla morte e questo le condizionerà il futuro. 
La storia riprende dopo cinque anni e vede Kassidy con un ruolo diverso nell’FBI (cambio di mansione legato alle conseguenze dell’aggressione) e precisamente nell’UAC ossia analista presso l’Unità di Analisi Comportamentale. In poche parole lei si occupa di comprendere i comportamenti dei killer. 
I capitoli si intervallano tra il punto di vista di Kassidy, che parla in prima persona e quello di Wyatt, il killer, le cui azioni vengono narrate in terza.
La protagonista e il suo collega TK si ritroveranno presto di fronte a parecchi omicidi, tutti con un dettaglio in comune: “Per Te” è la dedica lasciata dal killer su ogni corpo o nel luogo dove è ritrovata la vittima. Molto interessante, però, non è il modo in cui le persone vengono uccise, piuttosto la preparazione che precede l’atto. Un modus operandi che Kass analizza, studia e verifica per scovare e individuare il colpevole.

“Gli assassini seriali compiono molti gesti che hanno un senso o un significato valido solo per loro.”

Ma Kassidy ha anche una sorta di vita privata, sebbene la sua relazione con Jory, anche lui un poliziotto, non sia ancora ben definita. La paura di legarsi a lui, che pretende un rapporto più serio, è grande. La protagonista ha il terrore, infatti, che accada qualcosa e che possa soffrire. D’altro canto il loro è un mestiere complicato, difficile, pericoloso e Kass in passato ha già perduto molto. La sua gemella Lexie, infatti, è morta sedici anni prima mentre erano al college benché lei non ricordi alcuni aspetti di quello che è apparso da subito un suicidio.
Per Wyatt non c’è distinzione di sesso. Una lista di uomini e donne da uccidere è pronta. Tutti nominativi di persone che nel corso della loro esistenza hanno fatto un torto alla donna che ama. 
Chi è questa donna? E chi è quest’uomo che con tanta devozione segue ogni movimento della propria amata? Kassidy è certa di una cosa:

“Il migliore indicatore del comportamento futuro è il comportamento passato.”

Tutto sembra seguire un percorso più o meno regolare quando qualcosa cambia all’improvviso. Il killer non agisce più come il suo solito, cosa sta accadendo? Gli agenti dell’FBI non riescono a capire, ma il lettore sa e inizia a tifare, a fremere, a sperare perché vive anche i movimenti dell’omicida.
Ne avverte la gelosia, la paura, lo scompiglio che si crea nella sua meticolosità di fronte all’imprevisto: un gap che scombussola la perfezione di ogni singolo piano. Ne respira la follia.
Ed è il lettore poi a provare timore per il personaggio che ha iniziato ad amare nel corso della lettura; è il lettore che inizia a sperare che non accada nulla proprio a quella persona. Almeno a me è accaduto.
“Per te” sono due parole che ossessionano Kassidy, mano a mano che qualcosa viene alla luce, nonostante il dolore che è costretta a superare. 
Ho trovato interessante lo stile dell’autrice che a volte descrive cosa fa il killer sul momento e altre lo racconta attraverso i dialoghi di Wyatt e la sua vittima, lasciando al lettore il gusto di scoprire anche i fatti precedenti, ma in modo lento, come si fa con le carte che si sono appena ricevute dal mazziere durante una partita a poker.
Tuttavia, nonostante le pagine rudi e cariche di suspense, ci sono anche squarci di pathos e romanticismo. Righe che allentano la tensione e fanno rilassare, righe che raccontano a piccoli morsi la vita privata della protagonista, il suo legame con i genitori, o il suo rapporto amichevole con il collega di sempre. 
Ammetto che ho odiato Wyatt più di ogni altro personaggio in cui mi sono imbattuta tra le tante letture. Ciò che temevo è accaduto e mi sono ritrovata incollata alle pagine per scoprire come avrebbe agito successivamente, se anche l’ultima parte del suo diabolico piano sarebbe stata portata a termine. D’altro canto nulla è più compromettente per un serial killer che perdere la concentrazione e cercare di rimediare, e nulla è più pericoloso per gli investigatori di un pluriomicida che esce dagli schemi.
Nel complesso Per te ha una trama avvincente e fuori da ogni cliché. 
Un romanzo che consente comunque di sperare nel futuro nonostante le pesanti prove della vita.
Lo stile semplice dell’autrice mi ha consentito di assaporare ogni singola riga. I personaggi sono credibili, reali, con le loro paure, il loro coraggio, o il passato duro che li ha resi quelli che sono oggi. Tutto viene spiegato, ogni cerchio si chiude, regalando pure un grosso colpo di scena finale.
Unica pecca, ma è solo un mero giudizio personale, sono le azioni compiute dalla protagonista negli ultimi due capitoli. Un atteggiamento, secondo me, che appare troppo rocambolesco e poco realistico per chi si trova in un certo stato. Nell’insieme consiglio davvero questo thriller, di sicuro un altro bel colpo andato a segno per la Hope Edizioni.

Buona lettura!

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