RECENSIONE "Mosaico: le due croci" di Marco De Luca

Titolo: Mosaico: le due croci
Autore: Marco De Luca
Editore: Self Publishing
Genere: Thriller storico
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:  1.99 €/ 13.00 €
Data pubblicazione: 2 gennaio 2019
Pagine: 367
Pagina autore
Serie: Autoconclusivo – Secondo libro di una trilogia

ORDER




Anno Domini 1581. Il Vicerè di Napoli è disposto a tutto pur di conquistare Venezia, la regina del Mediterraneo. Alfredo Dandolo, nobile veneziano senza scrupoli, è l’uomo adatto per colpire la città dei Dogi dall’interno. Una reliquia custodita a Costantinopoli è la merce di scambio richiesta all’uomo per diventare Doge; Iñacio Cortés il mercante scelto per riportarla a Venezia. Tra intrighi e inganni, Cortés verrà catapultato nella Mantova dei Gonzaga, città tanto bella quanto pericolosa. Passando da pedina a giocatore, accompagnato da due donne, sarà lui a dover fermare l’avanzata spagnola. Ci riuscirà?
La vera protagonista di Mosaico è però la Serenissima Repubblica, e più ancora gli uomini e le donne che la animano come tessere di un mosaico: uomini di stato, seducenti cortigiane, sicari senza scrupoli, avidi mercanti e cospiratori visionari.

«Non badate ai ricchi vestiti del nobiluomo che mi accompagnava: questa città sa tributare enorme rispetto alla ricchezza e ai diritti di nascita, perché sa che per prosperare ha bisogno di ducati e protezione, ma nel suo cuore, lo sappiamo entrambi, preferisce gli uomini che sanno di sale a quelli che profumano di cipria. Sono loro a capire davvero quanto sia unica al mondo; e anche se Venezia offre il suo lusso e le sue celebrazioni ai suoi uomini più ricchi e prestigiosi, io credo che siano gli altri, a conti fatti, a meritarsi il suo amore.»


Marco De Luca (Lecce, 1983) vive e lavora a Verona.
Appassionato di storia e soprattutto della storia della Repubblica di Venezia, è un autore indipendente.
A gennaio del 2018 ha pubblicato il romanzo "Mosaico, una storia veneziana", appoggiandosi alla piattaforma Kindle Direct Publishing di proprietà di Amazon.
Alla passione per la lettura, unisce quella dei viaggi, definendosi “viaggiatore seriale”.
Mosaico: Le due croci è la sua seconda prova d’autore.
Il primo libro che ha letto è “I viaggi di Gulliver” dello scrittore irlandese Jonathan Swift.

Buongiorno lettori, oggi vi parlo del thriller storico “Mosaico: le due croci” di Marco De Luca, il secondo volume di una serie di romanzi che hanno come protagonista il capitano portoghese Iñacio Cortés e altri personaggi che troviamo anche in questo volume. In realtà, questo è il prequel del primo romanzo “Mosaico: una storia veneziana” di cui potete trovare la mia recensione sul blog.

I romanzi di Marco De Luca sono ambientati nel 1580 a Venezia, ma in questa nuova avventura non c’è solo Venezia a fare da cornice a un nuovo intrigo, perché il protagonista si ritroverà a Mantova e l’autore ha reso realistica anche l’ambientazione storica di questa città.
I luoghi descritti da Marco diventano sempre protagonisti del romanzo, insieme ai personaggi che si muovono in quell’epoca.
Iñacio Cortés è un mercante al servizio del capitano Alvares sulla nave Buena Esperanza. Ha iniziato la sua carriera in mare da ragazzo, per sfuggire all’Inquisizione.
Il capitano Alvares è per lui un mentore, la sua nave trasporta schiavi e, quando lui muore, Iñacio si trova al comando della Buena Esperanza, all’insaputa dei suoi uomini. Dopo aver concluso una trattativa, cercherà di riscuotere i soldi e conoscerà Alfredo Dandolo. A Costantinopoli avrà inizio una nuova avventura che lo trascinerà in una serie di avvenimenti intriganti e pericolosi.

«Capitano… Vi devo chiamare così adesso, non è vero? Quando qualcuno pesta i piedi al Gran Turco, tutti devono sapere la fine che ha fatto. Se non vi sbrigate a salpare, arriverà anche all’orecchio dei vostri uomini» spiegò, come fosse un’ovvietà. «Avevo un affare con Alvares e, allo stato delle cose, voi siete quello che più si avvicina a un ottimo sostituto.»

Il romanzo è scritto bene ed è curato (ho notato che l’autore ha eliminato le d eufoniche che erano presenti nel primo volume). La storia creata da Marco ci trasporta in un’altra epoca descritta magnificamente. C’è molta documentazione dietro a questi romanzi, riesce sempre a creare personaggi credibili e storie intriganti, che coinvolgono e appassionano.

In questo volume troviamo personaggi nuovi e personaggi già visti, come Chiara Fracassa, Inès Flandres e Fabio Florian, ma essendo un prequel assistiamo al loro incontro con Cortés e possiamo vedere la nascita dei loro rapporti, capendo meglio le loro vite e le loro personalità.
Ho trovato molto intrigante la vita di Inés Flandres, una donna che per colpa di un amore sbagliato ha tradito la sua famiglia, ma si sente molto in colpa verso la madre e vorrebbe recuperare il rapporto con lei.
La narrazione è ricca di dettagli e i vari colpi di scena tengono incollati alle pagine.
Al di là degli intrighi e della trama avvincente, che mi hanno coinvolto, ho provato anche tenerezza per il legame fra Cortés e Chiara (non svelo nulla per non fare spoiler) ma da inguaribile romantica quale sono, l’epilogo e il cuore speranzoso di Cortés mi hanno emozionato.
L’unico difetto per me è sempre la gestione dei punti di vista. Magari è solo un problema mio, ma ho dovuto rileggere alcune parti due volte.

Consiglio i romanzi di Marco a chi è appassionato di thriller storici, ma non solo, anche per chi vuole fare un tuffo nel passato e riscoprire la storia delle nostre belle città. Non ne rimarrete delusi.

Buona lettura!




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