RECENSIONE "Pericolosamente tu" di Tiziana Lia

Titolo: Pericolosamente tu
Autore: Tiziana Lia
Editore: Gilgamesh Edizioni
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: 15,00 euro 2,99 euro
Pagine: 256
Data Pubblicazione: 19/02/2018
ORDER
Una famiglia unita. Un segreto taciuto per quarant’anni. Una sottile vendetta.
In passato un uomo l’ha sedotta, per causa sua adesso Joanna rischia la vita. L’FBI non ha dubbi: un pericoloso criminale è sulle sue tracce e non si fermerà. Solo un uomo può proteggerla: Alejandro Cortez, un ex ranger addestrato alle azioni più pericolose.
Un uomo che l’ha avvicinata sotto false spoglie.
Un uomo che nasconde una scomoda verità.
Inganni, veleni, false identità, e il pericolo sempre a un soffio. Come le loro labbra, le loro anime, i loro cuori e un imprevisto chiamato amore.
“Aveva un compito da portare a termine, non avrebbe concesso a niente e nessuno di distrarlo. Un regalo inatteso entrare nel mondo dei Ford: avvicinarli e conoscerli non era stato complicato. Aveva tante cose da scoprire sul loro conto ancora. Jo sarebbe stata soltanto il suo cavallo di Troia.”



Tiziana Lia nasce a Roma nel 1971 e vi vive fino al 1996, quando si trasferisce in provincia, con il marito. Madre di tre figli, non ha mai abbandonato la sua prima passione: la lettura, cui si è aggiunta la scrittura cui non riesce più a rinunciare. Nel 2009 inizia la collaborazione con una rivista con tiratura nazionale, cui seguirà una seconda, che le permetterà di pubblicare quasi ottanta racconti, romanzi a puntate e un romanzo breve. Sognatrice, amante del lieto fine e delle emozioni, per sua stessa definizione, ogni storia che legge o scrive “è una vita da vivere”. Con Gilgamesh Edizioni ha pubblicato “Pericolosamente, tu”, un Romantic suspense che trova collocazione nella collana Inanna.


Buongiorno, lettrici e lettori del blog! 
Quest’oggi vi parlo di una nuova uscita. La storia è ambientata in Texas e vede tra i protagonisti due figure carismatiche, sfaccettate, la complessità delle quali emergerà poco alla volta e in maniera ben ponderata da parte dell’autrice. 
Joanna ha 25 anni, è una ragazza forte, capace di badare a sé. L’ha imparato a dure spese, dopo essere stata raggirata dal suo ex, che poi si è rivelato un truffatore, un criminale. A causa sua, adesso Jo è nel mirino di un pericoloso trafficante di droga e necessita di qualcuno che le stia accanto con discrezione, che abbia la giusta preparazione per difenderla e che, magari, non le faccia delle avances, visto che lei non le gradirebbe. 
Ed è qui che entra in gioco Alejandro. Alto, sui 40, con occhi che incantano e un atteggiamento sicuro, il potente uomo d’affari ha un unico scopo: impossessarsi di Estrella, il fazzoletto di terra appartenente a Jo, e dare uno schiaffo morale alla famiglia Ford, proprietaria del quadrilatero in cui la storia è ambientata. Peccato che non abbia fatto i conti con Jo, che lui immagina “racchia” ma che, già al primo sguardo, riesce a fargli cambiare idea. 
Pian piano, tra quotidianità, dialoghi sostenuti e situazioni pericolose, che nella seconda metà del libro sfoceranno in un ritmo serrato e dalle sfumature suspense, Jo e Alejandro dovranno imparare a
conoscersi, a fidarsi l’uno dell’altra e a superare tutte quelle barriere che impediscono loro di godere del sentimento forte che li tormenta.

Considerazioni personali (stavolta lo metto in grassetto e sottolineato, così che si comprenda meglio).
Dotato di una cover strepitosa, tra le più belle che abbia avuto modo di vedere di recente, questa storia appare sin da subito ricca di misteri e di colpi di scena, che vi condurranno a un finale tra i più commoventi e delicati che riesca a ricordare. Anche l’editing è curato e l’assenza di errori facilita la lettura. La scrittura fluida sa come evidenziare il romanticismo di certe situazioni tanto quanto la tensione vissuta dai personaggi. Quello che, purtroppo, manca a questo libro (e ha determinato il mio voto che, lo ribadisco, è personale) sono l’assoluta mancanza di realismo e di coerenza.
Sebbene infatti la storia sia ambientata nel Texas odierno, per di più in un ranch, non c’è nulla di realistico e tutte le attività che vi si svolgono sono solamente enumerate, mai davvero vissute. Oltre alla bellissima vista che si perde fino all’orizzonte, non c’è altro che resti nella memoria del lettore e l’ambientazione manca di concretezza. Il concetto di “show, don’t tell” purtroppo qui viene disatteso.

Contraddizioni e stranezze compaiono sin dal capitolo due. Ecco alcuni esempi.
-Un personaggio minore deve mostrare delle slides e prima si parla di un telo bianco, poi di uno schermo su cui il tipo indica con una bacchetta; infine, due righe dopo, si ritorna al telo. Siamo in un ufficio e non c’è neanche l’ombra di un banale pc? Inverosimile.
-Un attimo prima, Alejandro sa chi sia in possesso di una certa porzione di territorio e ne conosce la storia familiare. Due pagine dopo, è il tipo delle slides a parlargliene e lui ha già dimenticato tutto. Gli ordina di fare ricerche sulla presenza di oro nero, ma poco dopo già sanno ogni cosa, senza neppure l’ombra di una trivellazione. Non c’è la minima conoscenza della questione petrolio che, proprio in Texas, è particolarmente delicata. Nella storia se ne ha una concezione superficiale ed errata.
Molti dettagli non quadrano, i cliché si sprecano (la protagonista è americana fino al midollo ma, puntualmente, cucina italiano…), però rischierei di fare spoiler e, dal momento che la trama in sé non dice nulla, preferisco rispettarla.
Due ultimi appunti generici, solo per farvi comprendere quanto sia stato difficile per me valutare questo libro, che rientra in un genere che adoro e del quale, complessivamente, ho apprezzato diversi elementi.
-I personaggi secondari sono troppi e si fatica enormemente a ricordarli. Mi ha infastidita molto la questione cugini, ribadita fino alla nausea, con i quali in realtà Jo non condivide “nemmeno un goccio di sangue”. Non è così strano provare sentimenti per dei cugini, non è più un tabù come tanto tempo fa, ma Jo si schifa ogni volta che qualcuno fa insinuazioni. Questo, malgrado abbia avuto una cotta per uno di loro e nonostante la strana usanza che hanno, ovvero quella di baciarsi tra di loro a stampo sulla bocca…
-Nota a parte merita una scena intima. Capisco e rispetto la decisione dell’autrice di evitare dettagli anatomici e/o termini più espliciti, che magari potevano risultare volgari ai suoi occhi. Tuttavia, come non rimanere straniti davanti alla frase “Una mano le sfiorò la natura”? Sì, avete capito bene, la natura. Siamo nel 2018 e noi donne ci siamo guadagnate il diritto di parlare del nostro pube con tre miliardi di termini diversi. Definirlo in questo modo assurdo, in un libro che non è neanche uno storico, significa confondere il lettore moderno (io stessa ho dovuto rileggere per accertarmi di aver capito bene) e spezzare il bel ritmo che comunque si stava creando.
Non c’è dubbio che l’autrice abbia del talento e lo dimostra in più momenti. Il libro è godibile e, se si riesce a guardare oltre tutti questi aspetti, sono convinta che resti comunque una lettura assai piacevole.

Buona Lettura!!!




Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

REVIEW TOUR - RECENSIONE - "Disgraceful" di Autumn Grey

RECENSIONE - "Deacon" di Veronica Scalmazzi