RECENSIONE "L' amante silenzioso" di Clara Sanchez

Titolo: L’amante silenzioso
Autrice: Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:  9,99       €/    16,06  €
Data pubblicazione: 8 marzo 2018
Protagonisti: Isabel ed Ezequiel
Pagine: 360

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Rigogliose piante di un verde smeraldo addobbano il patio dove si svolge la cena. Isabel è lì su invito di un'ambasciata spagnola in Africa. Tutti credono che sia una giovane fotografa con la voglia di immortalare i colori e i panorami di quella terra bruciata dal sole. Ma non è questa la verità. Isabel sta cercando qualcuno. Sta cercando, per conto dei suoi genitori, Ezequiel, che si è lasciato tutto alle spalle per ritrovare sé stesso. È stato un uomo a fargli credere di non aver bisogno di null'altro, Maina, che con il suo potere carismatico di persuasione ha legato a sé diverse persone che come Ezequiel si sentivano perse. Perse come amanti silenziosi in cerca d'amore. Isabel deve salvarlo. Deve farlo perché non ci è riuscita con suo fratello che si è affidato a qualcuno con le stesse capacità manipolatorie. Per questo ha accettato questa strana missione, apparentemente semplice: trovare Ezequiel e capire se sta bene. Ma quando Isabel incontra finalmente il ragazzo e conosce Maina capisce che dietro l'obiettivo di regalare nuove prospettive di vita a chi credeva di non averne si cela qualcosa di molto più grande. Attraversando i piccoli villaggi e la natura incontaminata, Isabel si accorge di strani movimenti, nei quali sembra invischiato anche Ezequiel. C'è qualcosa che non torna. Eppure sa che non può fare troppe domande. Perché rischia di essere condizionata e di perdere anche lei il controllo. Perché la sua copertura di fotografa può cadere da un momento all'altro. Perché da sola non è facile farsi scudo da una rete di intrighi e loschi affari.



Autrice Clara Sánchez riesce sempre a stupire i lettori, che attendono con trepidazione ogni suo nuovo libro. Unica autrice ad aver vinto i tre più importanti premi letterari spagnoli, in Italia ha venduto oltre due milioni di copie ed è sempre presente in classifica. Torna finalmente con un nuovo romanzo anteprima assoluta italiana. In L’amante silenzioso Clara Sánchez descrive una realtà in cui la fragilità è preda di individui manipolatori e senza scrupoli; una realtà in cui il passato non lascia la morsa sul presente; una realtà in cui le ombre non sono mai il riflesso perfetto della verità.



Buongiorno lettori, oggi vi parlo del nuovo libro di Clara Sánchez dal titolo L’amante silenzioso, un romanzo coinvolgente con cui l’autrice ci porta in Africa e ci fa riflettere sulla fragilità dell’animo umano. I protagonisti sono Isabel ed Ezequiel, due persone distanti e diverse che si aiuteranno a vicenda in modi differenti. Isabel vive a Madrid, frequenta un gruppo di sostegno per superare un trauma che ha segnato la sua famiglia per sempre. È una ragazza intelligente, dal carattere forte ed è una buona osservatrice. Nel tempo è riuscita a rimarginare alcune ferite, ha finito gli studi di sociologia con poco entusiasmo e cerca in ogni modo di non dare altri dolori ai suoi genitori. Quando nel gruppo incontra il padre e la madre di Ezequiel, e le chiedono di aiutarli a trovare suo figlio, accetta un insolito incarico e decide di partire per l’Africa. È convinta che sia l’unica prospettiva di fare qualcosa di emozionante e che in qualche modo la possa aiutare a fare pace con i fantasmi del passato. Si lascia convincere a vestire i panni di una fotografa freelance e si mette sulle tracce di Ezequiel.


«Per favore, memorizza quanto segue: a partire da questo momento sei una fotografa freelance. Vai in Kenya con l’intenzione di fare un safari fotografico nel parco Masai Mara, ma prima vuoi cercare qualcosa di più autentico e passi per Mombasa attratta dalla parte antica della città, con i suoi palazzi in stile arabo, e anche dai templi indù, assolutamente meravigliosi.»


Ezequiel è un ragazzo fragile ed è figlio unico di una famiglia benestante nella quale non riesce a esprimere la sua identità. A causa di una serie di delusioni, e incomprensioni, è partito per l’Africa alla ricerca di se stesso. A Mombasa ha incontrato Maína, il leader dell’Orden Humanitaria (una setta spirituale) e ha annullato la sua personalità per seguire il gruppo. Cambia radicalmente il suo modo di vivere e di pensare ed è convinto di aver trovato il suo posto nel mondo.

“La sua voce era un sentiero che mi conduceva verso la verità delle cose. Era più di un padre o un maestro. Quando ero con lui, sentivo di aver vissuto in un mondo parallelo, un mondo che non era il mio e, finalmente, ero nel posto e nel momento che dovevo vivere.”


Riuscirà Isabel a salvare Ezequiel da un sogno? Perché Ezequiel è talmente soggiogato da Maína che non si rende conto di essere manovrato da lui, ed è convinto che il leader l’abbia salvato da una
vita sbagliata; gli è addirittura grato per averlo aiutato a realizzare quello che forse era un sogno segreto che non riconosceva. E se avesse ragione Ezequiel? Se la vita che conducono loro fosse quella giusta? A Isabel non resta che scoprirlo e si lascerà coinvolgere nella vita di quel ragazzo strano che fa fatica a considerare felice, come lui pensa di essere.


“Avrei detto loro che era felice? No, la parola giusta non era felice, era un’altra…“

La storia è raccontata da entrambi i punti di vista, a capitoli alternati, e in questo modo l’autrice ci mostra la setta da più prospettive; riesce a farci vedere la visione di chi vive nel gruppo e com’è visto da chi non ne fa parte, coinvolgendoci in un mondo sconosciuto e risvegliando riflessioni sul nostro modo di vivere, sui nostri pregi e difetti, e sull’importanza della famiglia, la base sulla quale è costruita la nostra personalità. I personaggi secondari sono ben sviluppati, acquistano un ruolo importante e ci aiutano a comprendere meglio il carattere di Isabel ed Ezequiel. Ho amato molto Said, un personaggio di contorno che fa sorgere diversi dubbi e tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina. La trama è ben costruita con uno stile scorrevole e dettagliato che mantiene sempre viva l’attenzione non solo sui personaggi, ai quali inevitabilmente ci si affeziona, ma anche sui luoghi dove si svolge la vicenda, e l’ambientazione africana diventa il terzo protagonista di questa storia. L’autrice ci mostra i diversi volti dell’Africa, che non è solo un continente dai paesaggi mozzafiato e incontaminati, ma è anche un paese pieno di contraddizioni, e diviene un affascinante sfondo che dona profondità e complessità alla storia narrata. Durante la vicenda, Clara Sánchez ci stupisce con alcuni colpi di scena, tanto da farci temere per la vita dei protagonisti, fino a mostrarci una sconcertante verità. 

Consiglio questo libro a chi ama le storie ricche di dettagli e decide di ritagliarsi un po’ di tempo per leggere un buon romanzo, senza fretta, per apprezzare a pieno ogni parola. Uno dei messaggi che ho colto durante la lettura è che bisogna credere in se stessi e non bisogna mai farsi influenzare da chi pensa di conoscere i bisogni e i desideri delle altre persone. L’unica persona che sa realmente che cosa desideri nella vita sei tu. Ma è una storia che fa riflettere anche su molti aspetti della nostra vita e, fra i vari dubbi che nascono, ci si domanda se davvero il progresso e la tecnologia ci hanno reso liberi. Vi lascio con questa domanda: e se cercando l’agognata libertà noi non avessimo fatto altro che imprigionarci da soli come ha fatto Ezequiel?
Alla fine del romanzo, la risposta arriverà ma sono certa che per ognuno di noi sarà diversa.

Buona Lettura!!!



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