RECENSIONE - "Rosso Sangue" di L. Carpenetti & K. Elise

TITOLO: Rosso Sangue
AUTORE: L. Carpenetti & K. Elise
GENERE: Qlgbt Poliziesco
COLLANA: All Colors
FORMATO: E-book - cartaceo
PAGINE: 260
PREZZO: 3,99 € -
DATA DI USCITA: 21 Febbraio 2018
SERIE: Iron & Gold #1
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Dopo aver perso sul campo il suo partner lavorativo, Edward Davis guarda la vita con occhio cinico e la affronta a muso duro, passando le sue giornate tra lavoro e incontri occasionali con ragazzi più giovani, che non lo mettano in condizione di impegnarsi.

Nel bel mezzo di un caso complicato, viene piantato dall'ennesimo collega, che viene sostituito dal figlio di un politico, appena approdato alla sezione omicidi. Dopo l'iniziale diffidenza, il detective dovrà ammettere che David Briggs è molto di più del raccomandato che credeva e che i meriti sul campo non sono l'unica attrattiva dell'uomo.

Lo svolgimento delle indagini prosegue a pari passo con la crescente attrazione tra i due, fra incomprensioni e momenti di estrema vicinanza. Come l'acciaio e l'oro del distintivo che portano, i due si scopriranno opposti e complementari.

Ma il detective Davis capirà la forza di questa nuova unione quando sarà sul punto di perdere Dave e si getterà al salvataggio del collega. La circostanza estrema riuscirà a scuotere le sue convinzioni e predisporlo più positivamente verso un'eventuale frequentazione. Non una vera e propria relazione, ma qualcosa che gli si avvicini molto.


Lucia Carpenetti, quarantatre anni, vive a Trieste con i suoi due bambini e un gatto. Dal 2011, affianca al proprio lavoro nell'ambito del sociale una proficua attività in campo letterario, partecipando a concorsi e pubblicando racconti e romanzi, per lo più in ebook, sotto lo pseudonimo di Lily Carpenetti.


K. Elise, sigla per Kullen Elise, è lo pseudonimo di un'autrice romance italiana, che desidera rimanere anonima. Con il vero nome, ha auto pubblicato quasi una decina di romanzi, negli ultimi due anni, ma Rosso Sangue è il suo primo M/M. La Kullen è un'appassionata lettrice di libri gialli, e il suo bagaglio culturale è stato molto d'aiuto per l'intreccio poliziesco della storia.

Buongiorno, lettrici e lettori del blog!
Oggi parliamo di un romanzo scoppiettante, dal ritmo avvincente e con un titolo assai intrigante!
Protagonisti sono due poliziotti di San Francisco, entrambi gay.
Da un lato, c’è lo scontroso Edward Davis, uno che non la manda a dire, sempre diretto, talvolta brusco. Non ama socializzare, soprattutto con i sostituti del suo storico collega, morto in servizio.
Ecco come ci viene descritto:

“Non che lui fosse il miglior detective in circolazione, anche se era sicuramente il più bastardo con cui avere a che fare. Ma era conscio di possedere fiuto e di lavorare a un ritmo a cui nessuno poteva ambire di arrivare.”

Va da sé che abbia un corpo da urlo e abitudini sessuali disinvolte, che lo portano da un partner occasionale all’altro, senza alcuna voglia di impegnarsi.
Dall’altro lato, troviamo David Briggs, figlio di un senatore, famiglia perbenista e piena di pregiudizi, una serie di relazioni fallite e una, quella più importante, dalla quale è stato tagliato fuori perché il suo compagno, dopo aver subìto un brutto incidente, desidera che lui abbia una vita piena e felice con qualcun altro. Bello anche lui e con un sorriso che sa irretire tutti, persino lo scontroso collega Edward:

“… non era un ragazzino. A guardarlo, doveva avere più o meno la sua età. I capelli un po’ lunghi sulla fronte, di un biondo grano intenso, gli conferivano l’aria scanzonata da ragazzetto, ma non lo era affatto.”

Scintille sprizzano non appena i due iniziano a interagire. Edward tratta David come un pivello, ma resta intenerito dalle sue genuine reazioni di fronte ai crimini e se ne lascia positivamente influenzare. David, dal canto suo, ha molto da dimostrare, ma sa essere sicuro di sé, anche quando il collega pensa di averlo in pugno.
Ogni tanto discutono, Edward fa fatica a sopportare uno che ritiene essere un raccomandato senza esperienza e glielo dice a chiare lettere! Sentite qua:

“Se non ti sta bene come lavoro, sei libero di andare a farti fottere. Di te e del tuo cognome del cazzo non mi interessa. Potresti essere anche il presidente, ma non tollero che un novellino qualunque venga a darmi lezioni su come fare il mio lavoro.”

Insomma, tanto pepe tra questi due attraenti detective! Tant’è che, complice una sbornia, l’interesse reciproco esplode in una notte di passione.
Il lavoro, però, va portato avanti con serietà e dedizione e i due, sorvolando su quella nottata speciale, dedicano il loro tempo a risolvere un caso davvero lugubre, che finirà per coinvolgerli in prima persona e mettere a rischio la loro vita.
Avendo letto una ARC, ovvero una copia provvisoria, tralascio l’aspetto linguistico che, ad ogni modo, non mi ha delusa affatto. Il linguaggio è a volte sboccato ma rientra nell’accettabile. Un po’ affrettata la risoluzione del caso criminale, ma rivelo di sentirmi un po’ egoista in questo: il libro mi è piaciuto così tanto che avrei voluto non finisse mai! Scorre, infatti, che è una meraviglia. È proprio uno di quelli che leggi con voracità in pochissime ore.
Unico difetto, e purtroppo non da poco: la perenne confusione tra i nomi dei due protagonisti, che infatti costringe a rileggere alcuni passaggi, nel tentativo di capire chi stia parlando e chi, invece, ascoltando.
Per il resto, credo che sia un ottimo romanzo e non vedo l’ora che venga pubblicato il seguito!

 Buona lettura!






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