RECENSIONE "La mia peggior rivalsa" di Claire Bizet



Titolo: La mia peggior rivalsa
Autrice: Claire Bizet 
Editore: Self Publishing
Genere: Romance suspense
Formato: ebook/cartaceo 
Prezzo: 2,99 / 11,42  €
Data pubblicazione: 30 gennaio 2018
Protagonisti: Patricia, Luigi e Andrea
Pagine: 264

Voglio lui.
Voglio saziarmi del suo sapore.
Voglio perdermi tra le sue braccia.

Si dice che ogni fine sancisca un nuovo inizio.
Mi chiamo Patricia Bale e mi sono persa.
Quando mi hanno licenziata, ho deciso di concedermi una vacanza a Siracusa e ho raggiunto i miei 
zii, ma non avevo fatto i conti con il destino che spesso si diverte a rimescolare le carte.
Sono stata sopraffatta dalle lucenti fiamme dell'inferno, che prima ammaliano e poi distruggono.
Ho seguito il mio istinto e mi sono concessa una passione travolgente.
Ero una donna sicura.
Ero una donna coraggiosa.
Ero una donna intraprendente.
Ora sono solo una donna che ama talmente tanto la vita da restarne aggrappata a tutti i costi. 


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di una storia che ho praticamente “divorato” in poco tempo, ed è il romanzo di Claire Bizet dal titolo La mia peggior rivalsa.
La protagonista è una giovane donna di origini siciliane, Patricia Bale, che vive nel New Jersey e, dopo essere stata licenziata, decide di ritornare in Sicilia a casa degli zii. 
Patricia è una ragazza indipendente che sta bene con se stessa; se l’è sempre cavata, senza dover fare affidamento su un’altra persona o sulla famiglia, alla quale è molto legata, ma sta vivendo un momento di sconforto e ha bisogno di riprendere in mano la sua vita. Il licenziamento improvviso l’ha destabilizzata ed è convinta che ritornare nella casa dove ha passato le estati insieme ai suoi amici di infanzia, con cui ha condiviso periodi indimenticabili, la possa aiutare a superare questo momento difficile.
Fra questi amici c’è Andrea, il suo migliore amico, con cui ha sempre avuto ottimi rapporti, nonostante la lontananza, ed è la prima persona che chiama dopo il licenziamento.

"Mi strappa una risata sincera, è sempre riuscito a mettermi di buonumore: da piccoli, nonostante avesse cinque anni meno di me, quando inciampavo e mi sbucciavo le ginocchia cercava puntualmente di farmi ridere. E lo stesso ha continuato a fare crescendo, quando le ferite erano più profonde."

Andrea è single, è un bel ragazzo siciliano che lavora come infermiere in un ospedale e i sentimenti che nutre per Patricia non sono solo di amicizia; quando lei ritorna in Sicilia, è ben felice di rivederla ma Patricia ben presto conosce un altro uomo, Luigi, e Andrea deve subito fare i conti con un nuovo sentimento che lo divora: la gelosia.
Luigi è un uomo molto attraente e misterioso, lavora nei campi di grano dello zio di Patricia, e lei ne rimane subito affascinata. Fra loro scatta immediatamente una forte attrazione fisica che sfocia in diversi rapporti sessuali alla ricerca del sesso puro. 
Le scene di passione sono descritte a volte con un linguaggio forte, ma sono in linea con il personaggio rude e grezzo.
Nei primi capitoli del romanzo assistiamo a una lotta velata fra i due uomini, per ottenere le attenzioni di Patricia. 
Il corteggiamento dei due ragazzi è diverso, ma l’autrice è stata brava perché ha seminato dubbi su entrambi i personaggi e, nello stesso tempo, ha descritto perfettamente come una donna indipendente possa cadere vittima di un uomo violento e manipolatore. Perché questo romanzo non è solo una storia di un “triangolo amoroso”, come può apparire all’inizio, ma è il racconto di una donna che non è riuscita a capire, e a volte ha sottovalutato, i segnali che l’avrebbero aiutata a individuare che uno dei due uomini era aggressivo e morboso. Patricia ha scambiato per amore un’ossessione malata e l’autrice ci ha condotto per mano dentro la vita di questa ragazza che per alcuni aspetti può essere simile a molte donne.
Lo stile di Claire Bizet è semplice e tiene incollato il lettore fino alla fine. Nel testo ho trovato alcune piccole ingenuità, facilmente migliorabili, ma la storia è talmente coinvolgente che non hanno influenzato il mio giudizio positivo. 
Ho gradito molto l’ambientazione siciliana, l’autrice ha descritto la natura e l’architettura di Siracusa creando un’atmosfera avvolgente e molto affascinante. 
Consiglio questo libro a chi ama le storie d’amore, d’amicizia e di erotismo, e che apprezza i lati meno favolistici e più crudi di alcune storie che chiamarle “d’amore” sarebbe solo un errore. 


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