RECENSIONE "L'illusione della fenice" di Demetrio Verbaro

Titolo: L’illusione della fenice
Autore: Demetrio Verbaro
Editore: Collana Policromia
Genere: Fanta- scientifico
Prezzo ebook: 1,99  €
Data pubblicazione: 17 novembre 2018
Protagonisti: Sara, Amy, Sadie, Maria, Thomas
Pagine: 258

ORDER


Il romanzo è composto da tre storie d’amore, la prima è quella che si svolge in Calabria in un piccolo paesino dell’Aspromonte, Mosorrofa, durante il secondo dopoguerra. È la storia di Sara giovane contadina vittima di un padre padrone violento e feroce e di Thomas che si allontana da lei per ritornare in Austria insieme al padre. La loro è una storia d’amore sconvolgente, triste e infelice, con un epilogo davvero infinitamente amaro quando Thomas sceglie la sua carriera e abbandona Sara. La seconda storia si svolge negli anni ’90 a Los Angeles dove si incontra la storia d’amore strana tra Amy, porno star e Thomas, un amore, davvero particolare anch’esso con un epilogo terribile. L’ultima storia d’amore è quella tra Thomas e Sadie nella Zurigo del 2013. Di contorno a questi personaggi principali si snoda un altro filo quello dei legami scientifici tra Thomas e figure di scienziati interessati a teorie scientifiche che si proiettavano nel futuro: quelle dello scienziato Conrad Lawrence, famoso scienziato del ‘900 e quella di Lawrence Coein un teorico fisico (figura inventata?) e infine quella dello scienziato Marty Nuysen interessato alle ricerche sulla macchina del tempo. Solo alla fine del romanzo tutti i fili si intrecciano e la storia acquisisce coerenza divenendo un romanzo, in quel momento tutto trova un senso, un ruolo nella storia e ogni filo si riallaccia per creare un quadro interessante e che richiede attenzione e intelligenza, oltre che intuito per essere visto nella sua interezza.


Demetrio Verbaro nasce a Mosorrofa, Reggio Calabria, Italia il 14/12/1981. Ultimo di cinque fratelli, trascorre l'infanzia immerso nelle sue due passioni: i libri e il calcio. Dopo il diploma comincia a girare l'Italia, mantenendosi con lavori saltuari, come animatore turistico, modello e attore. A ventiquattro anni si sposa e pone fine al suo girovagare. Trova lavoro in centro estetico e emette su famiglia. Vive a Reggio Calabria, insieme alla moglie e i figli.

 

Mie care Librose ecco un romanzo che incuriosisce e richiede attenzione e pazienza come solo i libri di suspense sanno fare. Non è solo un romanzo di fantascienza, ma anche un bel romanzo d’amore e devo dire che mi è piaciuto molto, anche se ho dovuto aspettare fino alla fine per apprezzarlo e per ricucire tutta la storia. Quando l’ho visto nella sua interezza, così come l’autore sapientemente ha deciso, costruendo mattone per mattone la storia, ho apprezzato tutto il suo lavoro, la sua maestria nel raccontare. Lo scrittore consegna al lettore piccoli e grandi indizi, mettendogli in mano fili di storie che si capisce hanno un nesso comune, anche solo per i nomi dei personaggi e per la similitudine nelle loro vicende, ma che sembrano rimanere slegati. L’ultima storia è quella che ricuce tutto, quella che crea chiarezza e fa annodare i fili di tutte le altre storie, dandogli un senso e costruendo una storia fantascientifica credibile e che ti spiazza.
Ci sono anche le storie d’amore, belle, struggenti, sensuali, leggere, morbide. C’è il dolore dell’abbandono, della violenza della vita, dell’ineluttabilità del destino, c’è l’esempio chiaro di come le azioni e le scelte umane possano anche determinare questo destino, improntandolo con forza, dandogli un percorso e un epilogo che non controlliamo, ma che è il risultato di tali scelte.
I personaggi sono palpitanti, vividi, raccontati con una scrittura, fluida e leggera. A volte sembra un poco come leggere una cronaca, fredda e distaccata, soprattutto all’inizio del romanzo, come una cinepresa che con freddezza racconta le cose, le narra senza entrarci dentro.  A volte assumono grande lirismo soprattutto nella descrizione dei paesaggi o quando con leggerezza si toccano argomenti forti e si parla di sentimenti.

“Sono terrorizzata da molte cose, ma quando la voce della paura si fa sentire io non l’ascolto, perché la paura t’incatena e io voglio vivere libera.” Lo prese per le braccia e lo scosse con entusiasmo. “l’unico metodo per guarire da una fobia è affrontarla, perciò adesso prendi fiato e fai una cosa che ti spaventa. Qualsiasi cosa. “Lui ci pensò un attimo e le disse “Ti amo!”

Molto appassionanti le scene d’amore tra i protagonisti, così delicate o sfrontate o con una carica sensuale così forte da fare tremare.

“Quando lui sentì il calore del suo corpo avviluppargli i sensi, avvampò di piacere. “È dunque questo il sesso?” si chiese con meraviglia. “Sono stato uno stupido ad aspettare tutto questo tempo per farlo.

Mi ha divertito soprattutto il prendere coscienza della storia solo alla fine, quel momento in cui ho ricostruito tutta la storia, ho dato un senso alle stranezze, agli indizi incompleti, quell’insight mi ha sorpreso e il mio cervello ha lavorato lentamente per mettere tutto in ordine, per riorganizzare la storia. Questo lavorio è stata la cosa più piacevole del romanzo, il ricostruire, il capire, il dare luce.
Una cosa mi è sembrata un poco fuori luogo e noiosa e che in fondo non aggiunge niente alla storia: il dilungarsi, nella prima storia, a parlare delle teorie di Conrad Lawrence. Da cognitivista le conosco benissimo, sono il mio pane quotidiano lavorativo, ma da lettrice di romanzi mi sono sentita un poco annoiata o per lo meno non mi è stato chiaro, neanche alla fine, il perché fossero inserite nella storia con tutto quello spazio di narrazione.
 A chi lo consiglio? A chi ama le storie d’amore, a chi ha pazienza e a chi ama essere sorpreso e, infine, a chi ama i puzzle.

Buona lettura!


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