REVIEW PARTY - RECENSIONE "La casa di incubi e stelle" di Chiara Casalini





Titolo: La casa di incubi e stelle
Autore: Chiara Casalini
Editore: Self-publishing
Genere: Criminal romance
Data pubblicazione: 06/07/2020
Pagine: 334
Formato: Ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99/ € 14,90
Booktrailer
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Simone si è costruito una nuova vita a Las Vegas assieme a Sonia, combattendo nel circuito MMA. È lei, però, a riportarlo in Italia per il funerale del padre, che ha segnato in modo indelebile la loro esistenza. In un anonimo paese di provincia, un passato di violenza e criminalità tormenta il protagonista, bussando alla porta con un nome e un regalo. Sonia scoprirà la vita da cui Simone l'ha sempre tenuta lontana, come fratello acquisito prima e come amante poi.
In bilico tra distruzione e rinascita, tra dipendenza e ossessione, a cosa li condannerà ancora il destino?


Chiara Casalini lavora come grafica e ha fondato, in passato, una band metal di cui è stata voce e songwriter, i Wild Angel (1998-2013). Nel 2012, ha pubblicato con Loquendo Editrice “Scarlet - Morire per vivere” e l’anno successivo “Scacco al re”, presentato a Lucca Comics & Games. Nel 2017 ha pubblicato in self-publishing “L’Ultima sfida”, capitolo conclusivo della trilogia di Scarlet.
Parallelamente all’attività di scrittrice, condivide pensieri, poesie, riflessioni e stati d’animo attraverso il proprio blog, assieme alla recensione di libri, anime, ecc., dove sono presenti anche dei racconti improvvisati nati per gioco.
Cresciuta nell’ambito della stregheria locale contadina, a 16 anni inizia un percorso di ampio respiro nello studio dell’esoterismo, sondando diversi aspetti sia teorici che pratici. Nel 2005 intraprende un percorso nell’ambito marziale tradizionale giapponese, che sposa il suo amore per le discipline spirituali guerriere, fino a riprendere nel 2011 studi sulla tradizione nordica (Norrena-Vichinga), che alla fine diviene la sua strada, assieme allo studio delle Rune e allo sciamanesimo-guerriero, decidendo di condividere il suo percorso attraverso un sito (http://ulfhildr.altervista.org).

Cari lettori, ben trovati. Ho letto per voi “La casa di incubi e stelle” di Chiara Casalini.
Si tratta di un mafia romance dai toni dark. I protagonisti sono Simone e Sonia, due ragazzi che fin da bambini si trovano a dover condividere una vita di paura. Fratello e sorella per adozione, i due instaurano nel tempo un rapporto di dipendenza ai limiti dell’ossessione.
Da adulti riescono finalmente a fuggire dalla vita di violenza a cui sono sottoposti e migrare in America. Lì trovano una loro dimensione, tuttavia saranno costretti a tornare a casa e a fare i conti con il passato.
Come affronteranno i loro demoni? Riusciranno a sconfiggerli o ne saranno divorati?
Questo libro mi ha incuriosita da subito per la trama. Infatti c’è molta carne al fuoco: una storia d’amore tra fratellastri, violenza, organizzazioni criminali e molto altro.
Nella lettura, quello che poi mi ha colpita di più è sicuramente la psiche di Simone. Fin da bambino, ha subìto di tutto per proteggere Sonia, sempre combattuto tra i sentimenti che provava per lei e le convenzioni sociali che li volevano solamente fratelli. A complicare le cose è la stessa Sonia, che innamorata di Simone, non riesce a stargli lontano. Il loro rapporto è peculiare, profondo e tossico. Stare insieme li salva e li danna allo stesso tempo. Hanno un bagaglio emotivo talmente grande sulle spalle che è come una bomba a orologeria. 

“La bacio con rabbia, come fosse l’aria che mi fa respirare, vivere, come un animale che ha solo lei. Ed è così. Invece, Sonia è dolce e ricambia il veleno col miele, il mio schifo con la sua delicatezza.”

Trovare un equilibrio è difficile perché Simone non riesce a essere il principe azzurro che pensa Sonia si meriti. Lui è un uomo spezzato dentro e fuori. Sul corpo porta i segni della violenza subìta negli anni, e nell’anima ferite che forse mai si rimargineranno. Simone è davvero molto complesso.

“Guardo il mio riflesso e capisco la curiosità che suscito. Gratto la barba da tagliare, non la faccio da quanti giorni? Quando tolgo la maschera da stronzo, fatta di occhi neri inespressivi e sorrisi assai poco raccomandabili, resta solo una carcassa ricucita in qualche modo, agonizzante e stanca.”

D’altro canto Sonia è una principessa di ghiaccio che nasconde un animo forte e risoluto. Sembra fragile ma non lo è. Per questo mi sarebbe piaciuto un approfondimento su di lei perché il suo personaggio passa in secondo piano rispetto a Simone. Non l’ho molto apprezzata all’inizio. L’ho rivalutata solo alla fine quando ho avuto la sensazione che potesse essere molto di più.

“Deglutisco a fatica, impietrito davanti a questa versione di Sonia, fredda e calcolatrice, per niente fragile e di certo non bisognosa di un salvatore. No, non le serve e lo comprendo solo ora. Se io ho imparato a mentire e a essere violento fisicamente, lei ha imparato a distruggere senza lasciare segni e con metodica cura. È l’eredità di Angelo, che era un mix di tutto questo: ce la siamo spartita da bravi fratelli.
Mi fa paura lei. Mi fa paura non capirci niente. Mi fa paura il modo in cui la voglio. Ne ho bisogno.”

Oltre il rapporto tra Simone e Sonia, il libro ci parla di un modo fatto di violenze, droga e prostituzione. Un mondo dove Simone è cresciuto e da cui è riuscito a uscire, per poi rientrarci una volta tornato a casa.
Tutto si mescola in un intreccio avvincente arricchito da personaggi secondari interessanti.
La narrazione è in prima persona dal punto di vista di Simone che, tra presente e passato, ci fornisce un quadro completo della situazione. Avrei tanto voluto leggere il punto di vista di Sonia, penso che avrebbe dato un valore aggiunto.
Il linguaggio è abbastanza scurrile. Tuttavia, essendo coerente con il contesto non l’ho trovato fuori luogo.
Purtroppo il finale non mi ha convinta. Non l’ho trovato in linea con il resto del libro. Mi aspettavo qualcosa di diverso.
La storia ha davvero un gran potenziale. Considerando il lavoro fatto per sviluppare il personaggio di Simone però, mi aspettavo di più. Se all’inizio mi ha molto presa ed emozionata, con il passare del tempo la mia attenzione si è abbassata perché ho trovato dei passaggi un po’ ripetitivi.
Il titolo ha un suo perché che scoprirete leggendo. Un titolo il cui significato si riflette nel testo, è sempre moto apprezzato da parte mia.
Alla luce di queste considerazioni assegno 3,5/5.
Lo consiglio agli amanti del genere e a chi non disturbano troppo temi delicati e situazioni violente.

Buona lettura.


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