RECENSIONE - "Graffi sul cuore" di Hellen C. Worth

Titolo: Graffi sul cuore
Autore: Hellen C. Worth
Editore: Lettere Animate
Genere: Romanzo rosa
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 11,90
Data pubblicazione: 30/04/2018
Pagine: 238

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Il presente di Irene è condizionato dai ricordi. Dolorose cicatrici marchiano il suo corpo, e la sua anima. Quel passato che non riesce a dimenticare, ritorna prepotentemente a galla, quando la ragazza incrocia gli occhi grigi di Alexander Steiner. Nonostante la differenza d’età e condizione sociale, il misterioso pianista, dai modi garbati e sensuali, sarà capace di infiltrarsi sottopelle, mettendo la diffidente Irene con le spalle al muro. La ragazza si vedrà costretta ad ingaggiare una dura lotta contro i demoni che la tormentano, in virtù di un possibile futuro. Una storia che si evolve a spirale, travolgendo come un uragano il lettore. Un amore indimenticabile, che resterà impresso nel cuore, come una cicatrice indelebile


Autrice del romanzo “Impara ad Amarmi” e della novella “Impara ad Amarmi (per sempre)”
Dietro allo pseudonimo Hellen C. Worth si cela una moglie e madre quarantenne, che ha utilizzato lo strumento della scrittura come autoterapia psicologica. Nei suoi scritti, infatti, Hellen convoglia le proprie esperienze ed emozioni, estrapolandole dal quotidiano, in maniera delicata ma profonda. Prima di essere una scrittrice, si considera una lettrice compulsiva, spaziando tra i molteplici generi della letteratura sia classica che contemporanea. L’amore per la lettura nasce in tenera età, trasmessole dal padre, anch’esso appassionato lettore. Ha sempre avuto una particolare predilezione per le materie classiche ed umanistiche, sebbene i suoi studi siano stati di indirizzo tecnico. La speranza di Hellen è quella di riuscire, con i suoi scritti, ad entrare nel cuore dei suoi lettori, e donare alle loro vite qualche attimo di felicità.


Cari lettori eccomi qui a parlarvi di nuovo di un romanzo di Helen C. Worth. Graffi sul cuore è un libro che parla della sofferenza e della difficoltà di Irene a lasciarsi alle spalle un passato difficile e impossibile da dimenticare. La sua vita è stata sempre influenzata da quello che le è accaduto da piccola e che le ha lasciato segni indelebili sul corpo e sull’anima, ma lei ha sempre cercato di andare avanti e non farsi ostacolare troppo.

“Esistono tipi di cicatrici peggiori di altre: sono quelle incolore, quelle che rimangono inalterate nel tempo. Nessuno le nota, non lasciano traccia. Non mutano forma, né tono; sanno semplicemente nascondersi bene. Per questo le considero le peggiori, per l’inganno in cui possono trarre: un’effimera illusione all’approssimarsi della realtà.”

Ha una relazione senza impegno e senza coinvolgimenti emotivi. Ciò che ama veramente è l’arte e proprio questa passione le fa conoscere Alexander, un uomo bello, affascinante ma dall’animo triste e solitario.
Lui è un pianista e anche grazie alla musica comincerà a farsi strada nel cuore di Irene. Un turbinio di sentimenti mai provati sconvolge la protagonista: sarà forse amore?

“L’angolo della sua bocca si solleva a formare un sorriso malandrino e seducente. Mi domando se sia consapevole dell’effetto che procura, o se il fascino di cui abbondantemente dispone sia solamente una dote naturale.”

Irene metterà a nudo sé stessa per avere quello che sogna, quello che merita. Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, qualcosa va storto.
Riusciranno a combattere per la loro storia?

“Non voglio che lui lo sappia. Non voglio essere giudicata. Non voglio che mi chieda il perché di quei segni appartenenti ad un capitolo della mia vita mai completamente chiuso. Non Alexander. No, non lui, che mi rimanda a quella persona in modo troppo doloroso da sopportare.”

Questo è un romanzo che mi ha lasciato un po' l’amaro in bocca. Non tanto per il finale in sé e per sé ma per come è stato trattato, troppo sbrigativamente. Avrei voluto saperne di più, leggere del punto di vista di entrambi. Ovviamente non posso spoilerare la fine, ma l’ho condivisa a metà. Una parte mi ha infastidita. A parte questa mia opinione personale lo considero un buon romanzo. I personaggi sono ben costruiti: Irene è ben delineata, descritta con cura a livello psicologico e anche Alexander è ben caratterizzato. A parte qualche refuso, è sicuramente una buona lettura per tutti coloro che amano le storie d’amore difficili e complicate.

Buona lettura!


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