RECENSIONE IN ANTEPRIMA "Il grande inverno" di Kristin Hannah

Titolo: Il grande inverno 
Autrice: Kristin Hannah 
Editore: Mondadori 
Genere: Narrativa 
Formato: cartaceo - Ebook
Prezzo:   €  20,00 / € 9,99 
Data pubblicazione: 4 settembre 2018 
Pagine: 456 
Serie: Autoconclusivo
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Un'epica storia d'amore e di sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente, il libro ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola.
Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l'ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l'ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l'uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un'avventura sconosciuta. All'inizio l'Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli Allbright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l'inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi – sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall'interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c'è nessuno che possa salvarle. 


Kristin Hannah (Garden Grove, California, 1960) è una pluripremiata autrice statunitense, con oltre venti romanzi all'attivo. Ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi interamente alla scrittura, nel 1991. Tra i suoi romanzi pubblicati in Italia ricordiamo L'estate in cui imparammo a volare (Mondadori 2014), L'usignolo (Mondadori 2016) e Il grande inverno (Mondadori 2018).


Buongiorno lettori, ho avuto il piacere di leggere in anteprima per voi Il grande inverno, il nuovo romanzo di Kristine Hannah che uscirà il 4 settembre e sarà pubblicato da Mondadori. Questo romanzo è uno dei libri più belli che ho letto quest’anno e vi spiego subito il motivo: Kristine Hannah è stata talmente brava a raccontare la storia della famiglia Allbright che mi ha letteralmente trasportato in Alaska nel 1974, nel mondo di Leni e di tutte le persone che ruotano intorno a lei.

Leni è una ragazzina di tredici anni, quando suo padre Ernt decide che è giunto il momento per lui e la sua famiglia di trasferirsi in Alaska. Leni sa che l’entusiasmo del padre per l’Alaska non è altro che l’ennesimo tentativo di trovare un posto per lei e la sua famiglia da poter chiamare “casa” e ricominciare una nuova vita; non è la prima volta che si trasferiscono in un posto nuovo, presi dal suo trasporto e dalla voglia di cambiare, ma la loro situazione di disagio non cambia mai. Ogni volta i suoi genitori ripetono: “domani andrà meglio” ma le cose non vanno mai meglio, perché suo padre, da quando è tornato dal Vietnam, è totalmente instabile. È cambiato profondamente, e i suoi incubi e le sue paranoie lo hanno reso aggressivo e morboso. Ma lei è una ragazzina intelligente, è abituata a seguire i suoi genitori e non ha mai disobbedito a Cora, sua madre; ha i libri a tenerle compagnia, la passione per la fotografia, e ha lei, Cora, con cui ha un rapporto speciale: sono due corpi e un’anima, inseparabili.


«Dovresti essere a letto» disse mamma. «È presto.» Leni le si avvicinò e le appoggiò la testa sulla spalla. La pelle di sua madre sapeva di profumo alla rosa e sigarette. «Non riusciamo a dormire» ribatté Leni. “Non riusciamo a dormire.” Era quello che diceva sempre mamma. Io e te.


Il legame fra loro era una costante, un conforto, come se l’affinità rinsaldasse l’amore che le univa.
Ed è proprio questo legame che dà la forza a entrambe di sopravvivere in Alaska, un paese selvaggio e ostile, meta di individui che inseguono un sogno o fuggono da qualcosa di terribile. Non sono solo gli orsi da cui si deve stare attenti, come le dirà subito Large Marge, la loro vicina di casa, ma anche dalle persone e da un paese dove l’inverno ti costringe a vivere otto mesi al freddo, con giornate piene di buio e sommerso dalla neve, e d’estate, invece, devi sopportare giornate con troppa luce e lavorare duramente per prepararti all’inverno. Molti non sopravvivono al freddo, e preferiscono tornare a una vita più comoda, mentre alcune persone, invece, spariscono senza lasciare traccia. Ma la comunità di Kaneq, dove si trasferisce Leni e la sua famiglia, è composta di un gruppo di amici molto unito: si aiutano prendendosi cura gli uni degli altri. E sono proprio i loro nuovi amici che aiutano la famiglia Allbright a organizzare la vecchia casa e il terreno trascurato da anni, dove vanno ad abitare, per prepararsi al loro primo grande inverno. Impareranno a cacciare, a pescare, a coltivare e ad affumicare il salmone, a scuoiare gli animali cacciati per venderne le pellicce e inizieranno a sentirsi parte della comunità. Ma se non fosse l’Alaska il vero pericolo per Leni e sua madre?

“Sebbene le intenzioni di papà fossero buone, era come vivere con un animale selvatico. Come quegli hippie fuori di testa di cui parlavano gli abitanti dell’Alaska, che vivevano con lupi e orsi, e finivano invariabilmente per farsi ammazzare.”


Il grande inverno è un romanzo affascinante, dove l’ambientazione è curata nei minimi dettagli come tutti i personaggi che compaiono nel romanzo. La scrittura è avvolgente, la trama è ricca di colpi di scena e il nucleo di questa storia è l’intreccio di vite che l’autrice narra con una scrittura coinvolgente ed emozionante. La complessità e le difficoltà dei rapporti umani, raccontati in questo romanzo, fanno riflettere come fa riflettere la storia d’amore malato fra Ernt e Cora, e il rapporto speciale che Leni instaura subito con Matthew, un ragazzino della sua età, che le permetterà di scoprire e capire tante cose della sua famiglia, dell’amicizia vera e profonda, e dell’amore. L’autrice non ci risparmia nulla della vita di Leni, ci mostra realmente come vive questa ragazzina, e poi donna, e si proveranno rabbia e dolore per tutto quello che le accadrà in un paese sicuramente ostile ma anche in grado di renderla più forte e preparata ad affrontare i pericoli. Non mancheranno scene forti e crude: l’amore malato a volte può essere più crudele dei lupi che attaccano le pecore per saziarsi.
Chiunque leggerà questo romanzo si ritroverà, inevitabilmente, coinvolto nella vita della famiglia Allbright; si proverà rabbia per il padre di Leni e l’atteggiamento di Cora, ma anche tanta tenerezza per il rapporto fra Leni e Matthew. Si vorrà stare accanto a Leni, come se lei fosse una persona vera, per rincuorarla quando sarà costretta a fare delle scelte coraggiose che la obbligheranno a fare delle rinunce dolorose. Ma l’amore riuscirà in qualche modo a ripagarla di tutte le sofferenze e finalmente riuscirà a trovare un posto da poter considerare “casa”. Sarà l’Alaska la casa di Leni? Non vi resta che leggere il romanzo per scoprirlo.

Consiglio questa lettura a chi ama le storie dove i sentimenti sono trattati a volte con dolcezza e a volte, invece, in modo crudo e angosciante, con un’ambientazione straordinaria dove le donne sono disposte a tutto per l’amore dei suoi cari.

Buona lettura!


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