RECENSIONE "In cima al cuore 3" di Mia Mistràl


Titolo: In Cima Al Cuore 3 
Autrice: Mia Mistràl 
Editore: Independently published 
Genere: narrativa rosa contemporanea 
Formato: ebook/cartaceo 
Prezzo:    1,99 €/ 8,90€ 
Data pubblicazione: 01/07/2018 
Protagonisti: Chiara e i suoi amici di Borgontano 
Pagine: 123 
Serie: In cima al cuore







Il palio estivo è alle porte e tutti i cavalli partecipanti, tranne uno, muoiono avvelenati. I sospetti ricadono subito sui proprietari del sopravvissuto, tuttavia Chiara è convinta che siano implicati alcuni animalisti che si trovano a Borgontano per le vacanze. Ma com’è possibile che degli animalisti uccidano volontariamente animali? Furio ha chiesto il trasferimento, Simone incalza, ma qualcuno non vuole arrendersi e, per conquistare la donna che ama, è pronto a mettersi nei guai...


Ed eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con “la nostra signora in giallo”. Ho letto In Cima Al Cuore 3, di Mia Mistràl, per chi come me, aspettava di ritornare a Borgontano, per tuffarci con Chiara in una nuova avventura da detective e per capire come evolverà la sua vita sentimentale.

A Borgontano è arrivata l’estate, il paesino si è colorato di fiori, e le stradine brulicano di gente, anche in vista del palio che si svolgerà in paese. Ma succede un imprevisto: tutti i cavalli delle contrade vengono trovati morti, avvelenati, tutti tranne uno.
Un maestoso sauro: rossiccio, a tinta unita, con una stella bianca in fronte, che spiccava a mano a mano che ci si avvicinava. Davvero una bella cavalla.
I sospetti ricadono subito sui proprietari del superstite, ma Chiara e i suoi strambi amici faranno ricadere le accuse, e anche se le indagini sono passate in mano alla polizia, la nostra Sig.ra Fletcher non riuscirà a starsene buona ad aspettare.
Come evolveranno le indagini? e la vita di Chiara?
Ma cosa doveva fare? Cosa doveva pensare? Come avrebbe potuto fidarsi dopo…? Stava forse esagerando?

Considerazioni:

Chiara è un personaggio con una doppia personalità. 
Mi spiego meglio: quando si tratta di sentimenti, la nostra protagonista è veramente tanto confusa, non sa cosa vuole, non riesce a capire di chi fidarsi, e fatica a interpretare le proprie emozioni. 
Non sa decidersi, se attendere che uno dei suoi spasimanti si faccia avanti e aspettare di farli “sbollire nel proprio brodo”, o se sarebbe meglio buttarsi e vedere cosa accadrà.

D’altro canto, quando si tratta di ingiustizie verso i suoi amati animali, la nostra ragazza si trasforma e veste i panni della detective, buttandosi a capofitto nelle indagini, a volte senza neanche riflettere troppo sulle possibili ripercussioni delle sue azioni, seguendo il suo istinto.

In questo ultimo capitolo scopriremo il galante Simone e delle nuove amicizie femminili per Chiara, oltre a Eva, della comunità di Gea. 
Quindi l’amicizia sarà un tema importante, insieme alla solidarietà femminile e alla lealtà. Come per le altre due novelle (clicca in alto per leggere le altre recensioni nei link delle info) tornano le formidabili descrizioni di Mia Mistral, che presenta minuziosamente tutti i dettagli per caratterizzare nella mente del lettore il piccolo borgo. 
E ci riesce! Con me funziona sempre mentre leggo, immagino di vivere ciò che sto leggendo, questa volta ci ritroveremo immersi nel caldo clima estivo degli Appennini.

Il racconto si articola sempre attraverso le narrazioni in terza persona dove, alternando i personaggi per ogni capitolo, verrà fatto emergere il punto di vista di ognuno. 
A differenza delle altre due storie, quest’ultima ha stimolato meno la mia curiosità, poichè era meno carica di suspense nelle indagini, proprio perché l’autrice ha preferito basare le ipotesi sulle sensazioni della protagonista e dell’amica di Gea, valorizzando l’alone mistico, di cui ci aveva già dato un assaggio nel secondo libro. 
Mentre ho preferito le indagini più pratiche dei primi due racconti.

Consiglio questa lettura, per passare qualche ora spensierata, con la mente a fantasticare sulla bellezza del borgo, stimolata dalle bellissime descrizioni della flora e dei viottoli di Borgontano, ma anche perché non vi deluderanno gli sviluppi amorosi della nostra detective della fauna.
Buona lettura. 


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