RECENSIONE " Cari Mora" di Thomas Harris

Titolo: Cari Mora
Autore: Thomas Harris
Editore: Mondadori
Genere: Thriller/Avventura
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: ebook 9,99€ cartaceo 15,72€
Data Pubblicazione: 21 Maggio 2019


Venticinque milioni di dollari in lingotti d'oro appartenuti a Pablo Escobar sono sepolti in una grande e misteriosa villa nella baia di Miami Beach. Il bottino fa gola a molti, gente senza scrupoli che tiene d'occhio la casa. Primo tra tutti Hans-Peter Schneider, un uomo perverso e pericoloso che vive delle fantasie malate di altri uomini ricchi. Cari Mora è una ragazza colombiana di venticinque anni con un passato drammatico, scampata alla violenza del suo paese. È l'unica persona ad aver accettato di fare la custode di quella villa; la sola a non temere le voci inquietanti che circolano su quel luogo. Bella e coraggiosa, è la preda perfetta per Hans-Peter, che nel frattempo ha affittato la villa per cercare di mettere le mani sul tesoro di Escobar. E sulla ragazza. Ma Cari Mora ha doti sorprendenti, un'intelligenza fuori dal comune e innanzitutto è una sopravvissuta.

Benvenuti su Opinioni Librose, oggi vi parleremo dell' ultimo romanzo del famoso autore Thomas Harris "Cari Mora"

Ho scelto questa lettura, spinta dal nome dell'autore, Thomas Harris è l'autore del "Il silenzio degli innocenti" e per questo mi aspettavo qualcosa di più da questo romanzo.
Vi parlerò un po' dei personaggi più importanti, quelli che secondo me avrebbero dovuto avere più rilievo nella storia, Cari Mora e Hans-Peter Schneider.
Cari Mora è una giovane ragazza di 25 anni dal passato turbolente, a 11 anni venne arruolata nella FARC ossia le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane. 
Addestrata a combattere come un soldato, Cari Mora imparò moltissime cose, dalla manutenzione delle armi e dell' equipaggiamento, alla cura dei feriti e a cucinare.
Ma questa non era la sua vita, non era quello che voleva per se stessa...

“Anche in questo accampamento funziona così, Cari, in questo sistema. È una macchina. Tu hai una bella mente, hai inventiva. Non lasciare che ti ingannino. Non limitare la tua vita privata ai pochi minuti che riesci a rubare nel bosco con qualcuno . Usa le tue ali per te stessa.”

Lei è stata l'unica ad accettare questo lavoro nella Villa un tempo appartenuta al più famoso e pericoloso narcotrafficante della Colombia, Pablo Escobar.
Cari Mora è intelligente, forte e indipendente, quando alla villa arriva Hans-Peter Schneider, si rende subito conto con che tipo di persona ha a che fare, e con astuzia riesce a tenere nascoste informazioni sul proprio conto che il criminale ha tentato di acquisire.
Hans-Peter Schneider, è li anche per lei, ma non solo, i soldi e il potere, portano le persone a compiere azioni innominabili, questa violenza è ricorrente nel romanzo, Hans-Peter Schneider, è una persona che brama soldi e potere, ma che nasconde abitudini perverse aiutando ricche personalità a coltivarle.
Hans-Peter Schneider, è un uomo pericoloso, niente lo fermerà e cercherà in tutti i modi di arrivare a Cari.

Nonostante i due personaggi, siano ben caratterizzati, non hanno avuto nella storia il ruolo centrale che mi sarei aspettata leggendo la sinossi, sopratutto Cari Mora a cui è stato affidato, solo il finale. per il resto il suo ruolo è stato quasi marginale.
Troppi personaggi nominati senza un ruolo all'interno della storia .
Infatti ho trovato il romanzo sopratutto inizialmente, molto confusionario, molto spesso i capitoli non legavano molto tra loro, anche l'introduzione della storia di Cari nella FARC non si sposa molto bene con la trama.
Non c'è stata quella suspense tanto attesa.
La storia è molto interessante, ma secondo me non è stata valorizzata al massimo perdendo il suo potenziale.
Dopo la prima parte a cercare di capire quale fosse il filo della storia, il testo è abbastanza scorrevole, le scene violente sono ben descritte e molto dettagliate.
Un peccato davvero per una storia dal grande potenziale.

Vi auguro una buona lettura!






Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni