RECENSIONE - "Un cuoco a domicilio" di Laura Fioretti

Titolo: Un cuoco a domicilio
Autrice: Laura Fioretti
Editore: Emma Books
Genere: Commedia romantica
Prezzo ebook: € 2,99
Data pubblicazione: 16 Aprile 2019
Pagine: 115
Serie: autoconclusivo

ORDER

Per una serie di accidentali coincidenze, Monica, trentenne romana trasferitasi a Polignano a Mare, ha accettato di sposare il direttore della scuola in cui insegna. Prima però deve rassicurare la futura suocera sulle sue doti culinarie. Peccato che Monica non sappia cucinare nemmeno un uovo. Dalla figuraccia, e da un matrimonio poco passionale, possono salvarla solo la sua amica Roberta e l’agenzia "Chef Express"… E se come cuoco arriva una vecchia fiamma, le scintille ai fornelli sono assicurate!
Buongiorno Lettori! Oggi vi voglio parlare della mia ultima lettura per il blog, ossia di Cuoco a domicilio di Laura Fioretti, una commedia romantica davvero divertente.
Non conoscevo questa autrice che scrive sotto pseudonimo, ma la storia che ci regala è a mio avviso una lettura ideale per rilassarsi, per accompagnare anche le giornate in questa estate che si sta avvicinando.
Monica è la protagonista, una donna di circa trentatré anni, che sette anni prima si è lasciata alle spalle un matrimonio crollato a causa del comportamento di suo marito Maurizio.
Lasciata la capitale, trova lavoro a Polignano, in Puglia.
Il lettore incontra prima il personaggio maschile principale subito dopo i fatti che hanno indotto Monica a mollare il marito, poi la protagonista, che finalmente riesce a raccontare cosa stia vivendo alla sua amica Roberta.
Premetto che quest’ultimo personaggio è stato ben costruito: è la persona di fiducia che chiunque vorrebbe avere accanto per confidarsi, per avere una complice. E Roberta metterà il suo zampino.
La situazione piuttosto comica in cui l’autrice inserisce subito Monica mi ha fatto sorridere e a un tratto mi sono ritrovata a leggere a voce alta una sorta di countdown, tanto ero coinvolta. Ma le dinamiche piuttosto divertenti non finiscono qui.
Ecco che viene presentato subito il suo pseudo fidanzato, Giampiero, chiamato da tutti Giampi. E non solo. Il fidanzamento tra di loro dovrà avere una sorta di avallo da parte della suocera, altrimenti… niente matrimonio. Inoltre è da precisare che Giampi è un tipo all’antica tanto che ho faticato a valutare se sia più antico lui o la madre stessa… che già nel modo di pensare è un pezzo forte della preistoria.
Queste due figure sono a mio avviso ottime pedine per creare vignette ilari e l’autrice è stata bravissima a pesare nella giusta maniera le caratteristiche di entrambe senza cadere troppo nell’assurdo.

Benché siano agli antipodi, se il matrimonio con Giampi dovrebbe far sistemare Monica in modo tranquillo e beato, il dover dimostrare la propria abilità culinaria, pur non sapendo cucinare neppure un uovo, è la situazione più disastrosa. Cosa fare? Idea geniale di Roberta: affittare un cuoco a domicilio che resti segregato in cucina, che non si faccia scoprire e il gioco è fatto!
Peccato che a giocare sia proprio il destino che si diverte molto alle spalle della protagonista. Non solo Monica, infatti, si è ricostruita una vita e un lavoro in Puglia. Anche lo chef che “noleggia” si è ricostruito una posizione, ha reinventato la propria occupazione, ha voluto cambiare tutto, tanto che nell’agenzia Chef Express dove lavora lo chiamano semplicemente Mauro.
Tra l’altro è lo chef con maggiori richieste da parte delle clienti, perché somiglia da matti al famoso David Gandy. Avete presente?
Ora, perché mai uno chef così non è mai richiesto da clienti uomini? Monica non si pone la domanda, lei è soltanto afflitta dall’idea di dover incontrare la futura suocera e fare bella figura.
I colpi di scena e di cuore per la nostra protagonista iniziano a raffica, tanto da farla apparire folle.
Mauro è Maurizio, e soprattutto Mauro è molto diverso fisicamente dal Maurizio che aveva lasciato sette anni prima.
Ora, immaginiamo un gran figo in cucina, che armeggia tra i fornelli in compagnia della nostra migliore amica che non vuole assolutamente che noi sposiamo un mammone. Immaginiamo gli sguardi, le battute, gli ammiccamenti che veleggiano tra i pensili, il frigo e i tegami tra due persone che si conoscono molto bene e che a quanto pare… non faticano a tornare con la memoria al passato.
Immaginiamo anche quanto la ragione costringa Monica ad andare avanti con i propri progetti in barba anche a una grottesca coppia composta da madre e figlio che io avrei buttato di sotto appena presentati alla porta.
Ma torniamo a noi su un altro punto toccato prima: perché mai le clienti sono sempre e soltanto donne? Come mai il bel Mauro è lo chef ideale per incontri di sole donzelle?
Beh, sappiate che qualsiasi persona si trovi davanti, per contratto lui deve andare fino in fondo e rendere piccante le serate…
Immaginate gente, immaginate pure e non basterà.
Gelosie e ripicche condiscono ancora di più questo romanzo che non si limita soltanto alla storia di Maurizio e Monica che si ritrovano come se il tempo si fosse fermato. Sì, perché un tipo come il nostro protagonista non passa inosservato, anzi tutte lo vorrebbero accalappiare e lui non si è mai tirato indietro davanti al gentil sesso. Monica dovrà fare i conti con il passato e quello che ha causato la loro rottura, e con la vita attuale del suo ex. Un ex che le regala anche parole che mi hanno fatto sciogliere un po’.

Una domanda però sorge lecita: le persone che hanno commesso un determinato errore cambiano o continueranno a essere quelle di sempre?
Una vendetta ben studiata e il classico “la cosa sbagliata al momento sbagliato” faranno tirare il fiato tenendo in sospeso il lettore.
Laura Fioretti ha saputo ben dosare l’ironia e la suspense in una storia tutta da gustare sotto l’ombrellone o davanti a un drink fresco come questa commedia romantica che consiglio a chi ama un pizzico di pepe, una storia leggera e senza troppi intrecci psicologici da leggere con il sorriso sulle labbra dall’inizio alla fine.

Buona lettura!

Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni