RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Un letto per due" di Beth O'Leary

Titolo: Un letto per due
Autore: Beth O’Leary
Editore: Mondadori
Genere: Commedia romantica
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 15,52
Pagine: 370
Data pubblicazione:  4 giugno 2019
Serie: Autoconclusivo

ORDER
Dopo il naufragio della sua storia d'amore, Tiffy Moore ha assolutamente bisogno di trovare una nuova sistemazione. E alla svelta. Peccato che il suo stipendio da junior editor sia poco compatibile con gli affitti stellari di Londra. Ma Tiffy non si dà per vinta e, spulciando le inserzioni, decide di rispondere a un annuncio singolare: dividere appartamento, camera, e soprattutto l'unico letto della casa, con Leon, un infermiere che fa i turni di notte. Una convivenza ideale: Leon occupa la casa di giorno, mentre Tiffy rientra la sera ed esce prima che lui torni. Unico scambio: un via vai di messaggi sul frigo. All'inizio formali, poi ironici, infine affettuosi... Due perfetti sconosciuti e una amicizia affidata a bigliettini di carta.
Ma quanto passerà prima che a Tiffy e Leon non venga la curiosità di vedersi?
Beth O’Leary prima di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato nel settore Ragazzi di una
grande casa editrice inglese. Un letto per due è il suo primo romanzo.

Buongiorno a tutti,
È con estremo piacere che vi parlo di “Un letto per due” di Beth O’Leary, edito dalla Mondadori che ci ha fornito il file per la lettura.

Tiffy è un’editor junior, condizione che definisce e giustifica il suo stato di lavoratrice sottopagata. È una donna solare, ha gusti eccentrici in fatto di vestiti e un forte attaccamento per i suoi amici. Una Donna bella che attira gli sguardi ma ne è inconsapevole a causa di un passato che l’ha resa insicura.

Leon è un infermiere, adora il suo lavoro e lo fa con dedizione e amore. Timido e introverso non riesce a dire più di poche parole alla volta, questa sua ritrosia lo rende misterioso e fa sì che i suoi pazienti lo adorino e i suoi colleghi lo rispettino, pur non riuscendo a far sparire la sua corazza.

Rispondereste mai a un annuncio di questo tipo?

“L’appartamento (e la camera/ letto) è da condividere con una persona di 27 anni che lavora in una clinica di cure palliative la notte e nei fine settimana è sempre via. Occuperò l’appartamento solo dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio nei giorni feriali. Il resto del tempo sarà tutto vostro! Perfetto per qualcuno che lavora in ufficio.”

La situazione è  di certo abbastanza bizzarra ma i due si trovano a essere coinquilini senza mai essersi visti, Tiffy occupa la casa la sera e i fine settimana mentre Leon la occupa durante il giorno. L’esuberanza di Tiffy fa iniziare una corrispondenza fatta di fogliettini sparsi per casa, un modo comodo e semplice per comunicare tra loro che pur vivendo lo stesso spazio non riescono mai a vedersi.
La condivisione ha momenti imbarazzanti: posso spostare questo? Potrò usare quello? Ma che gusti ha? E questo disordine?
Un susseguirsi di situazioni divertenti per il lettore e anche per loro due.

“Il battito del cuore è accelerato da un’ora buona, ormai. Non può rallentare. Dovrei andare a ringraziare Tiffy di persona. Sta cercando di trovarmi e io continuo a nascondermi, una cosa davvero infantile e ridicola.”

È grazie a questi bigliettini e a una serie di coincidenze che Tiffy e Leon inizieranno a conoscersi senza i preconcetti dovuti alle caratteristiche fisiche. La loro vita entrerà di prepotenza nella casa che condividono e i problemi di uno porteranno l’altra a volersi rendere utile e viceversa.

“Non ho mai riflettuto tanto sui bigliettini, prima. Era molto più facile quando stavo scribacchiando pensieri a caso a un’amica che non avevo incontrato. Ora elaboro con cura messaggi per una donna che ha saldamente preso posto in buona parte dei miei pensieri.”

Ma per farlo dovranno scendere a qualche compromesso ma, sarà davvero un sacrificio o accadrà tutto in modo naturale?

Considerazioni

Questo libro mi ha incuriosita perché mi ha riportato alla mente vecchi film che guardavo da bambina, dove famiglie bisognose subaffittavano i letti nelle ore in cui non erano utilizzati. Film che contenevano grandi momenti di umanità e al contempo situazioni che portavano a delle risate di allegria. 
Un letto per due è questo, nell'apparente leggerezza del testo si affrontano temi attuali, difficoltà personali e un insieme di situazioni che richiedono risoluzioni anche di polso in alcuni frangenti.

Non voglio addentarmi troppo nella trama perché dovete scoprirla leggendo ma vi voglio dire che dovete prepararvi a una risma di emozioni che entreranno in contrasto tra loro. Il tono leggero della storia persiste fino alla fine ma l’autrice ha dato davvero prova di saper scrivere della vita quotidiana, dove non tutto è rose e fiori.

I protagonisti hanno un’ottima caratterizzazione fisica e psicologica, durante tutta la storia si ha un’evoluzione e la si segue passo passo. I personaggi secondari sono di forte impatto e la loro presenza è importante e di peso per tutta la storia.
Dialoghi scritti e parlati sono veloci e frizzanti, la parte narrata è in prima persona e i pov sono alternati, si riesce così a seguire le giornate e i pensieri di Tiffy e Leon senza difficoltà.
La scelta editoriale è stata quella di evitare le virgolette e i caporali nei dialoghi parlati ma questo non crea alcun problema a scinderli dalla narrazione. Anche le scelte fatte per i bigliettini (dialoghi scritti) li rendono di facile individuazione. Tutto ciò dà la sensazione di velocità e dà una connotazione contemporanea a tutta la storia.
Il file in mio possesso ha una buona correzione e apprezzo sempre questa attenzione.

Concludo dicendo che questa storia mi è piaciuta moltissimo, le dinamiche sono state gestite bene, i protagonisti sono fantastici anche nelle loro insicurezze e questo me li ha resi cari, i rapporti interpersonali sono importanti e l’amicizia ha un ruolo forte che mi è arrivata in tutta la sua profondità.

Non mi resta che consigliarlo a tutti i lettori che amano i contemporanei e a coloro che cercano una storia romantica che però non trascende dai problemi quotidiani.

Buona lettura!
Monica S.



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